Konami abbandona lo sparatutto sulla guerra in Iraq

Konami abbandona lo sparatutto sulla guerra in Iraq

Secondo quanto riprotato da un sito giapponese, Konami avrebbe deciso di abbandonare la produzione di Six Days in Fallujah, controverso sparatutto in prima persona ambientato nella guerra in Iraq.

di Rosario Grasso pubblicata il , alle 11:40 nel canale Videogames
 
Un portavoce di Konami avrebbe annunciato l'intenzione della sua società di abbandonare Six Days in Fallujah. La notizia viene riportata su Vg247, che a sua volta cita il sito giapponese Asahi. Six Days in Fallujah era subito apparso come un titolo controverso perché intende raccontare dettagliatamente i sei giorni della guerra di Fallujah, già delicata per i fatti legati all'impiego di armi al fosforo bianco.

"Dopo aver valutato la reazione suscitata da questo videogioco negli Stati Uniti e sentito le opinioni di alcuni esperti, abbiamo deciso di non commercializzarlo. Intendevamo, comunque, rendere la realtà delle battaglie in modo che i giocatori potessero rendersi conto dell'atrocità della guerra", si legge su Asahi.

"Non ci interessa produrre polemiche e non siamo a favore della guerra", diceva Anthony Crouts, vice presidente della divisione marketing di Konami, al momento dell'annuncio. "Non vogliamo creare un prodotto scomodo, ma solamente un titolo di intrattenimento che possa essere il più realistico possibile. Alla fine, sarà semplicemente un videogioco".

Al momento non viene chiarito se lo sviluppatore Atomic Games continuerà a lavorare su questo progetto o se Six Days in Fallujah verrà definitivamente abbandonato. Il gioco era precedentemente previsto per il 2010 nei formati PC, PlayStation 3 e XBox 360. Ulteriori informazioni in questa news.

66 Commenti
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DEABlade28 Aprile 2009, 11:50 #1
alla fine i nostri commenti sono arrivati alla base della Konami..
NuT28 Aprile 2009, 12:14 #2
Peccato, sembrava interessante come gioco (al di là di tutto).
Makakomakek28 Aprile 2009, 12:18 #3
io non ne andrei tanto fiero..la censura e' un vera merxxa!speriamo che qualche altro publisher lo prenda in mano.poi magari il gioco fa schifo ma l'idea del contesto molto crudo e attinente ai fatti avvenuti meritava secondo me.
DEABlade28 Aprile 2009, 12:29 #4
Originariamente inviato da: Makakomakek
io non ne andrei tanto fiero..la censura e' un vera merxxa!speriamo che qualche altro publisher lo prenda in mano.poi magari il gioco fa schifo ma l'idea del contesto molto crudo e attinente ai fatti avvenuti meritava secondo me.

ne sono felice invece... non mi sembra molto istruttivo far impersonare a un ragazzo cosa provano quei soldati là (che sicuramente non si potrebbe capire con un videogioco).
secondo: un conto sono giochi come fear 2 che sono fantascientifici (anche se c'è sangue in abbondanza) un conto è che tu mi riproduci la storia di una guerra in corso come un videgioco il quale mi serve solo a divertirmi = non me ne frega niente della realtà.
poi ci saranno sicuramente i ragazzi di 10 - 12 anni che se lo andranno a comprare.
e poi ci stupiamo quando sentiamo al telegiornale che avvengono omicidi brutali per cavolate!
ombra66628 Aprile 2009, 12:29 #5
Originariamente inviato da: Makakomakek
io non ne andrei tanto fiero..la censura e' un vera merxxa!speriamo che qualche altro publisher lo prenda in mano.poi magari il gioco fa schifo ma l'idea del contesto molto crudo e attinente ai fatti avvenuti meritava secondo me.


secondo me è ancora troppo presto per affrontare certi avvenimenti in un videogioco....
mau.c28 Aprile 2009, 12:48 #6
Originariamente inviato da: ombra666
secondo me è ancora troppo presto per affrontare certi avvenimenti in un videogioco....


sinceramente non ne capisco il motivo, per quale motivo dopo tot anni puoi fare un gioco sulla seconda guerra mondiale o altro mentre la guerra di ieri è off-limits? mi sembra come per dire che non se ne può parlare, oppure significa "tanto quelli sono morti più di cinquant'anni fa, chissene..." sinceramente non lo capisco molto bene...
Wolfgang Grimmer28 Aprile 2009, 12:48 #7
Originariamente inviato da: ombra666
secondo me è ancora troppo presto per affrontare certi avvenimenti in un videogioco....

infatti prima di poter affrontare certi avvenimenti ci vuole il visto del regime.

e poi ci stupiamo quando sentiamo al telegiornale che avvengono omicidi brutali per cavolate!

giusto censuriamo un gioco che mostra gli orrori della guerra (ovvero una sorta di condanna di essa) ma lasciamo liberi quei giochi che la guerra la mostrano come semplice "vai e spara".
deepdark28 Aprile 2009, 12:53 #8
Secondo me invece ognuno deve essere libero di fare le scelte che vuole (anche quella di sbagliare), basta che non inficino gli altri. Eventualmente sta nell'intelligenza della persona capire che è un videogioco non è la guerra vera ne quella apparente. Il vero problema che sotto il punta di vista intellettivo molti paesi sono carenti.....
giaelo28 Aprile 2009, 12:54 #9
ke ipocrisia! un conto sarebbe stato presentare un gioco ambientato lì ma splatter, un conto invece una cronistoria dettagliata ovvero un modo come un altro di raccontare un pezzo (orrendo) di storia...
metallus8428 Aprile 2009, 13:07 #10
pure io non capisco questa scelta, ci hanno tartassato di numerosi titoli sulla seconda guerra mondiale combattuta ovunque, europa, pacifico, nord africa, hanno anche fatto titoli sulla guerra in vietnam no? e mo questa recente no.. capisco che magari non è molto bello far vedere come un esercito iper potente sia a confronto di soldati nemici malnutriti e poco equipaggiati, ma il messaggio "la guerra è atroce" penso sia uno di quei messaggi da "ripetere" più volte possibile...

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