iSuppli: PS3 venduta ancora in perdita in America e Giappone

iSuppli: PS3 venduta ancora in perdita in America e Giappone

La società che si occupa di ricerche di mercato iSuppli calcola che ogni unità di PlayStation 3 costa a Sony 336,27 dollari.

di Rosario Grasso pubblicata il , alle 15:16 nel canale Videogames
SonyPlaystation
 

Sony venderebbe ancora in perdita PlayStation 3, perlomeno nel Nord America. Lo rileva il nuovo studio perfezionato da iSuppli, società esperta in ricerche di mercato. Secondo l'indagine di iSuppli, Sony spenderebbe 336,27 dollari per ogni unità di PlayStation 3. In questo conto sono inclusi il costo delle singole componenti e il costo dell'assemblaggio.

Questo dato evidenzia come PlayStation 3 sia venduta in perdita, ma solamente in Nord America e Giappone, dove ogni unità viene venduta al prezzo di listino di 299 dollari. Le cose cambiano in Europa, dove la console viene venduta a un prezzo che in dollari equivale a 437 dollari, con un guadagno quindi di circa 100 dollari per ogni console venduta. Anche in Giappone PlayStation 3 viene venduta in perdita, anche se di poco, visto che il prezzo in dollari in questa nazione è di 318 dollari. Bisogna comunque considerare che Sony vende la maggior parte delle console proprio in Nord America e Giappone.

Secondo iSuppli il processo di costruzione sarà ulteriormente affinato nei prossimi mesi, in modo da non vendere le console in perdita a partire dalla stagione natalizia 2010. Il componente di PS3 più costoso è sempre il lettore Blu-ray: per ogni esemplare servono 66 dollari tra costi di produzione e assemblaggio. Lo segue il chip grafico Nvidia Reality Synthesizer, che per ogni esemplare costa 45,82 dollari. Sony ha ridotto sensibilmente i costi di produzione del processore Cell portandoli a 37,73 dollari per unità, con un calo del 19% rispetto ai primi processori prodotti.

Ad agosto, il vice presidente esecutivo di Sony Corp., Nobuyuki Oneda, rivelava che Sony è riuscita a ridurre del 70% i costi di produzione della console dal momento del lancio (vedi qui). Secondo i risultati finanziari pubblicati a inizio novembre, inoltre, il fatturato della divisione entertainment di Sony è di 2,6 miliardi di euro (352,6 miliardi di yen), in calo del 24% rispetto all'anno precedente. Le perdite operative per la divisione entertainment sono di 436 milioni di euro (58,8 miliardi di yen), mentre nell'anno precedente le perdite erano di circa 300 milioni di euro (40,6 miliardi di yen).

32 Commenti
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piererentolo14 Dicembre 2009, 15:24 #1
solo noi europei facciamo guadagnare la Sony con l'Hardware e i giochi escono sempre dopo Jappone e USA...
sslazio14 Dicembre 2009, 15:25 #2
e qui si vede quanto cara sia nvidia nel far pagare un chip estremamente obsoleto come l'RSX quasi 50$ e quindi il motivo per cui oggi in XBOX ci sia una ATI, cosa per altro ottima vista la superiore qualità del chip canadese.
dottorpalmito14 Dicembre 2009, 15:30 #3
mi convincono poco queste ricerche di mercato...
CubeDs14 Dicembre 2009, 15:39 #4
Ancora con questa storiella? Ogni anno(o forse meno) sotto le festività o qualche particolare periodo esce fuori questa favoletta, sempre dalla stessa società per giunta, che se non erro in passato si era basata anche sui prezzi al consumatore anzichè quelli di costo reali a Sony, che sono tuttora ignoti(o almeno non c'è davvero una reale fonte sicura).
Ratatosk14 Dicembre 2009, 15:48 #5
Evidentemente gli europei sono particolarmente fessi e grazie a questi possono fare pari dandola in perdita ad americani e giapponesi...
ncc200014 Dicembre 2009, 15:48 #6
ammazza!!! 50 dollari per il g70!!!?? hai capito nvidia?
Ratatosk14 Dicembre 2009, 15:49 #7
Originariamente inviato da: ncc2000
ammazza!!! 50 dollari per il g70!!!?? hai capito nvidia?


Furbi alla Sony, eh?
atomo3714 Dicembre 2009, 15:56 #8
il bello è che stanno tutti sempre in perdita!
dotlinux14 Dicembre 2009, 15:56 #9
Ma qualcuno ci crede veramente?
Spec1alFx14 Dicembre 2009, 16:05 #10
Il fatto che le console, almeno inizialmente (Wii a parte), vengano vendute in perdita è cosa rinomata: tanto gli incassi arrivano dalla vendita dei giochi.

Il dato più contestabile di queste ricerche è a mio avviso il raffronto con il prezzo all'utente finale: la distribuzione ce la si perde per strada. Ovviamente Sony venderà ai grandi distributori a meno (azzardo: una 40ina di dollari) di quanto sarà poi il prezzo finale; altrettanto ovviamente è questo il prezzo che conta e non quello al consumatore.

L'altro dato impressionante è quanto poco siano scesi i costi di lettore e chip (tra cui il G70, certamente), nonostante la produzione su larga scala e la loro età.

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