In Cina metodi militari contro l'assuefazione da internet gaming

In Cina metodi militari contro l'assuefazione da internet gaming

Il noto fotografo Fernando Moleres ha realizzato un report su un centro di riablitazione contro l'assuefazione provocata dal gioco su internet.

di Rosario Grasso pubblicata il , alle 12:01 nel canale Videogames
 

Fernando Moleres è un fotografo pluripremiato che ha già documentato alcune delle violazioni dei diritti umani più eclatanti al mondo: dal lavoro minorile in Guatemala alle sovraffollate carceri della Sierra Leone. Più recentemente, Moleres si è recato in Cina per documentare le drastiche procedure di riabilitazione adottate in questa nazione contro i disturbi generati dal gioco su internet.

In questo caso, non ci troviamo di fronte tanto a una questione di diritti umani quanto a un effetto collaterale del rapido sviluppo economico della Cina. "L'istruzione è un potente strumento di riabilitazione", ha detto Moleres. Non vede, quindi, le procedure militari adottate in Cina come privazione dei diritti umani, anche se sicuramente questo centro di riabilitazione rimane comunque criticabile da diversi punti di vista. Moleres sembra lasciare intendere che procedure così drastiche diventano obbligatorie per affrontare un fenomeno, quello dell'assuefazione da internet gaming, in rapida espansione, e non solo in Cina.

I disordini provocati dall'internet gaming non sono stati ancora completamente definiti, e studi in materia sono in corso in Europa e negli Stati Uniti. L'American Psychiatric Association (APA) li ha già definiti come un "nuovo fenomeno", in cui il gioco online compulsivo comporta "ripercussioni di tipo clinico e genera condizioni di disagio". Ma l'APA deve condurre ancora ulteriori studi al fine di classificare tali disturbi dal punto di vista formale.

Alcuni paesi asiatici, invece, hanno già iniziato ad affrontare il problema, e lo stanno facendo in maniera decisa. Secondo dati ufficiali, in Cina si trovano circa 113 mila internet cafè. Costituiscono le uniche opportunità per accedere a internet per le fasce meno abbienti della popolazione, mentre i centri aperti per 24 ore diventano addirittura dei luoghi per passare la notte e per dormire. Ma nelle grandi città, gli internet cafè sono anche i luoghi preferiti dagli appassionati di videogiochi oltre che di incontro al fine di condividere la propria passione per il gaming.

Secondo il reportage di Moleres, pubblicato da Al Jazeera America, in Cina ci sono attualmente 632 milioni di utenti di internet e, secondo le autorità locali, il 10% dei minori che navigano su internet soffrono di assuefazione.

Il centro di riabilitazione a sud di Pechino che Moleres ha visitato ha in trattamento 62 ragazzi e 6 ragazze. Il centro è diretto da un medico militare, Tao Ren, che stima che in Cina ci sono circa 24 milioni di assuefatti da internet gaming come lo sono i suoi pazienti.

Gli adolescenti che si trovano nel centro vengono monitorati costantemente, anche perché qualcuno di loro ha tentato di fuggire. Vengono sottoposti a procedure molto rigide e in certi casi brutali. I tecnici del centro studiano in particolare gli effetti provocati dai videogiochi sull'attività neurologica del loro cervello. Il lavoro e le esercitazioni militari servono a migliorare l'attività cerebrale e a spezzare l'assuefazione.

Secondo Tao Ren, diversi fattori contribuiscono a determinare questo stato di assuefazione. I pazienti, infatti, smettono di avere rapporti con i genitori, i quali, con il migliorare dell'economia cinese, spendono sempre più tempo nelle sedi di lavoro e rimangono solo per una minima parte della giornata a casa. La Cina, inoltre, impone ancora delle restrizioni all'ingrossamento delle famiglie, e questo fa sì che molti adolescenti non abbiano fratelli. Restano da soli a casa e spesso impiegano il tempo giocando al computer.

Questo contesto culturale spinge molti adolescenti a individuare delle "credenze e pratiche condivise" negli internet cafè e nelle community online. Ma il lavoro di Moleres non è solo incentrato sulla Cina, visto che il fenomeno della dipendenza dalla tecnologia assume sempre più una connotazione globale.

"È un fenomeno che oggi affligge soprattutto i giovani di alcune nazioni asiatiche, ma che presto può raggiungere anche i nostri giovani", conclude.

24 Commenti
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Alucard8822 Dicembre 2014, 13:00 #1
Chiamali stupidi 'sti cinesi...
Prima della seconda guerra mondiale, quando non eravamo una colonia degli USA, funzionava così anche da noi ma guardate oggi come siamo ridotti grazie a tolleranza e buonismo.
matt2222222 Dicembre 2014, 13:15 #2
Li facciano assuefare alla F..a, che è sana e naturale.

Anche se rischi di rincoglionirti uguale alla fine
aald21322 Dicembre 2014, 13:30 #3
Originariamente inviato da: Alucard88
Chiamali stupidi 'sti cinesi...
Prima della seconda guerra mondiale, quando non eravamo una colonia degli USA, funzionava così anche da noi ma guardate oggi come siamo ridotti grazie a tolleranza e buonismo.


Quoto appieno. Tramite tolleranza e buonismo, siamo infatti arrivati ad avere sedicenni imbecilli, che sparano luoghi comuni sui forum dopo aver lasciato il cervello sotto il cuscino.

Gli USA c'entrano ben poco. Se avessimo importato la loro cultura (*) manderemmo in carcere ogni africano che passeggi per strada**, imbottiremmo di farmaci frotte di bambini inventando disturbi del comportamento immaginari, arresteremmo una persona su due prima della maggiore eta', e saremmo nel podio mondiale della percentule di incarcerazione.

La Cina tra l'altro è un regime totalitario, dove chiunque abbia pensiero indipendente viene corretto prima e mandato in carcere dopo; questa non è un'esagerazione. Non vedo cosa ci sia da prendere come modello.

Ti consiglio di postare più spesso su Facebook, i tuoi pensieri sarebbero sicuramente più apprezzati.

(*)=la neo-colonizzazione è un concetto separato, nel caso non fosse ovvio
(**)=questo e l'unico dato pompato, tutto il resto è esatto.
bonzoxxx22 Dicembre 2014, 13:38 #4
Originariamente inviato da: Alucard88
Chiamali stupidi 'sti cinesi...
Prima della seconda guerra mondiale, quando non eravamo una colonia degli USA, funzionava così anche da noi ma guardate oggi come siamo ridotti grazie a tolleranza e buonismo.


Da noi dovrebbero rimettere il servizio militare di leva, almeno cosi tanti bimbominkia si sveglierebbero un pò!
FunnyDwarf22 Dicembre 2014, 13:43 #5
Originariamente inviato da: Alucard88
Chiamali stupidi 'sti cinesi...
Prima della seconda guerra mondiale, quando non eravamo una colonia degli USA, funzionava così anche da noi ma guardate oggi come siamo ridotti grazie a tolleranza e buonismo.


Per quel che mi riguarda io amo citare un episodio: era l'inverno del 1959 - che fra parentesi fu un inverno estremamente rigido - mio figlio Gabriele che al tempo aveva 15 anni, non sopportando una mia giusta osservazione uscì di casa sbattendo la porta. Io allora lo raggiunsi, lo fissai negli occhi e gli dissi: "Domattina andrai a scuola senza scarpe, a piedi nudi". La sera stessa trovai sul cuscino del mio letto un biglietto, sapete cosa c'era scritto? "Papà perdonami ti sono estremamente grato".
Ma vi posso garantire che se anche oggi che lui è un ufficiale in servizio permanente a Bolzano, volesse ripetere la stessa identica cosa io non esiterei neanche un attimo a riprenderlo a schiaffi anche di fronte ad altri.
_TOKI_22 Dicembre 2014, 13:46 #6
Originariamente inviato da: bonzoxxx
Da noi dovrebbero rimettere il servizio militare di leva, almeno cosi tanti bimbominkia si sveglierebbero un pò!


Essì, la soluzione a tutti i problemi.

Parti che sei un "bimbominkia" e torni che sei un "adultominkia", né più né meno.

Bisognerebbe invece che i genitori iniziassero a svolgere questa attività, perché è compito loro dare una svegliata ai figli, non dell'esercito, dello stato o di chissà quale altro ente adibito...

Ma la verità è che ai genitori non gliene frega niente, sono pigri ed è più semplice mollarli davanti al pc o alla tv e sbattersene allegramente, sperando che un monitor li cresca al posto loro, mentre la mammina va a gare shopping e la manicure e il papino si sbraga sul divano...
_TOKI_22 Dicembre 2014, 13:51 #7
Originariamente inviato da: FunnyDwarf
Per quel che mi riguarda io amo citare un episodio: era l'inverno del 1959 - che fra parentesi fu un inverno estremamente rigido - mio figlio Gabriele che al tempo aveva 15 anni, non sopportando una mia giusta osservazione uscì di casa sbattendo la porta. Io allora lo raggiunsi, lo fissai negli occhi e gli dissi: "Domattina andrai a scuola senza scarpe, a piedi nudi". La sera stessa trovai sul cuscino del mio letto un biglietto, sapete cosa c'era scritto? "Papà perdonami ti sono estremamente grato".
Ma vi posso garantire che se anche oggi che lui è un ufficiale in servizio permanente a Bolzano, volesse ripetere la stessa identica cosa io non esiterei neanche un attimo a riprenderlo a schiaffi anche di fronte ad altri.


Link ad immagine (click per visualizzarla)
aald21322 Dicembre 2014, 14:42 #8
Originariamente inviato da: FunnyDwarf
Per quel che mi riguarda io amo citare un episodio: era l'inverno del 1959 - che fra parentesi fu un inverno estremamente rigido - mio figlio Gabriele che al tempo aveva 15 anni, non sopportando una mia giusta osservazione uscì di casa sbattendo la porta. Io allora lo raggiunsi, lo fissai negli occhi e gli dissi: "Domattina andrai a scuola senza scarpe, a piedi nudi". La sera stessa trovai sul cuscino del mio letto un biglietto, sapete cosa c'era scritto? "Papà perdonami ti sono estremamente grato".
Ma vi posso garantire che se anche oggi che lui è un ufficiale in servizio permanente a Bolzano, volesse ripetere la stessa identica cosa io non esiterei neanche un attimo a riprenderlo a schiaffi anche di fronte ad altri.


Wow, prooprio come il comandante Prothero quando dice che vorrebbe essersi confrontato con V, eccetto che invece che V, c'è un poveraccio a cui sono state asportati i testicoli dai genitori prima e dall'esercito dopo.
blu(e)yes22 Dicembre 2014, 15:13 #9
Originariamente inviato da: FunnyDwarf
Per quel che mi riguarda io amo citare un episodio: era l'inverno del 1959 - che fra parentesi fu un inverno estremamente rigido - mio figlio Gabriele che al tempo aveva 15 anni, non sopportando una mia giusta osservazione uscì di casa sbattendo la porta. Io allora lo raggiunsi, lo fissai negli occhi e gli dissi: "Domattina andrai a scuola senza scarpe, a piedi nudi". La sera stessa trovai sul cuscino del mio letto un biglietto, sapete cosa c'era scritto? "Papà perdonami ti sono estremamente grato".
Ma vi posso garantire che se anche oggi che lui è un ufficiale in servizio permanente a Bolzano, volesse ripetere la stessa identica cosa io non esiterei neanche un attimo a riprenderlo a schiaffi anche di fronte ad altri.


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bonzoxxx22 Dicembre 2014, 15:41 #10
Originariamente inviato da: _TOKI_
Essì, la soluzione a tutti i problemi.

Parti che sei un "bimbominkia" e torni che sei un "adultominkia", né più né meno.

Bisognerebbe invece che i genitori iniziassero a svolgere questa attività, perché è compito loro dare una svegliata ai figli, non dell'esercito, dello stato o di chissà quale altro ente adibito...

Ma la verità è che ai genitori non gliene frega niente, sono pigri ed è più semplice mollarli davanti al pc o alla tv e sbattersene allegramente, sperando che un monitor li cresca al posto loro, mentre la mammina va a gare shopping e la manicure e il papino si sbraga sul divano...


concordo con la parte che riguarda i genitori che stanno a poltrire.

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