Il cordoglio dell'industria dei videogiochi per la morte di Satoru Iwata

Il cordoglio dell'industria dei videogiochi per la morte di Satoru Iwata

L'inattesa notizia della morte del presidente di Nintendo ha provocato un'ondata emotiva su internet e sui social. E diversi esponenti dell'industria dei videogiochi sono intervenuti.

di Rosario Grasso pubblicata il , alle 10:41 nel canale Videogames
 

"Sono sorpreso da questa improvvisa notizia e sopraffatto dalla tristezza", ha detto Shigeru Miyamoto, il creatore di Super Mario così come delle principali figure iconiche del mondo Nintendo, secondo una dichiarazione riportata dal Wall Street Journal, che ha aggiunto che Miyamoto ha intenzione di rimanere focalizzato sullo sviluppo di videogiochi così come stabilito con Iwata.

Satoru Iwata

Iwata è morto a causa di complicazioni per un tumore al sistema biliare all'età di 55 anni dopo una lunga malattia. La notizia della sua morte ha creato una forte ondata emotiva che si è diffusa a macchia d'olio su internet e sui social. Iwata era apprezzato dai fan del mondo Nintendo e dagli addetti ai lavori soprattutto per il suo sorriso contagioso, ma è naturalmente anche una figura controversa, non sempre giudicata positivamente.

È stato alla base, infatti, della transizione verso l'approccio casual per l'universo Nintendo, concretizzatosi ovviamente con Nintendo Wii. Questo cambiamento, però, ha consentito a Nintendo di rendere il primo Wii una delle console domestiche più vendute di sempre.

Prima di diventare il quarto presidente della storia di Nintendo, Iwata ha lavorato per una delle software house più prolifiche, HAL Laboratory, per la quale ha contribuito a realizzare alcuni episodi di famosissime serie come Kirby, Super Smash Bros. e Mother. Iwata è diventato coordinatore della compagnia nel 1983 e, tra gli altri, ha portato avanti i progetti legati a Balloon Fight, NES Open Tournament Golf ed Earthbound. Anche se Kirby è un'invenzione di Masahiro Sakurai, è stato proprio Iwata a insistere perché questa simpatica sfera fosse di colore rosa, in modo da avvicinarla il più possibile alle masse.

Iwata ha anche fondato Creatures Inc., attraverso la quale ha contribuito alla realizzazione di Pokémon Oro e Argento, rilasciato su Game Boy Color nel 1999. L'impegno diretto nello sviluppo del codice però sarebbe terminato con la bancarotta di HAL Laboratory, avvenuta nei primi anni '90. Successivamente, Iwata avrebbe infatti ricoperto ruoli più dirigenziali.

Dopo 20 anni trascorsi in HAL, Nintendo decise di assumere Satoru Iwata, affidandogli la direzione della Corporate Planning Division. Uno dei suoi primi incarichi è stato quello di gestire il lancio del GameCube nel 2001, anno che si chiuse con una crescita del fatturato per Nintendo pari al 41%. Ma la visione di Iwata è sempre stata quella di rendere i videogiochi un hobby alla portata del maggior numero di persone possibile, e Kirby è un buon esempio di tutto questo.

Il successo ottenuto dal GameCube fu il trampolino di lancio per la carriera di Iwata che, dopo le dimissioni di Yamauchi, divenne CEO di Nintendo. Iwata era il primo CEO della compagnia di Kyoto non strettamente legato alla famiglia Yamauchi, che aveva fondato Nintendo nell'ottocento.

Subito dopo la sua promozione, Iwata ritornò ad occuparsi di sviluppo di videogiochi, contribuendo alla realizzazione di alcuni giochi di grande successo per GameCube come Metroid Prime, Animal Crossing, The Legend of Zelda: Wind Waker e Super Mario Sunshine. Si preoccupò anche di fornire sostegno agli studi di terze parti impegnati nello sviluppo di videogiochi in esclusiva per GameCube come Capcom, Namco e Sega, il che portò a capolavori indiscussi come Resident Evil 4.

Nel 2000 quando Kaz Hirai, ai tempi a capo di Sony Computer Entertainment, disse "la console war è finita" all'indomani del successo di PlayStation 2, Iwata rispose così: "che cosa arrogante da dire!"

Il 2006 fu l'anno dei controller con sensore di movimento e di Nintendo Wii, che a oggi è una delle console domestiche più vendute di sempre con oltre 100 milioni di unità nelle case degli appassionati. Già nel 2004 Iwata aveva guidato un altro momento cruciale nella storia di Nintendo, il lancio di DS e di tanti giochi che avrebbero fatto la felicità degli appassionati come Mario Kart DS, Scribblenauts, Nintendogs, New Super Mario Bros e The World Ends With You. Il DS rappresentò un grande successo commerciale per Nintendo anche per la retrocompatibilità con i giochi Game Boy Advance. Si tratta della console portatile di maggior successo di tutti i tempi, con oltre 154 milioni di sistemi venduti.

Ma probabilmente il successo più grande di Iwata era la sua immagine, il suo modo di porsi rispetto agli appassionati del mondo Nintendo. Dava la sensazione di essere una figura molto accessibile, ed è probabilmente per questo che i fan lo acclamano e sono sinceramente dispiaciuti per la sua morte. Iwata è diventato per questo una celebrità, apparendo anche in certi cameo all'interno di alcuni giochi, ed è riuscito a trasmettere il suo modo di essere all'intera compagnia.

"È difficile migliorare il suo discorso 'in cuor mio, sono un giocatore'", dichiarato Mark DeLoura, che ha lavorato come consigliere sui videogiochi della Casa Bianca. "Non dimenticherò mai la sua visita in Nintendo of America quando ancora lavorava alla HAL Laboratory. Parlammo di sviluppo, dell'architettura del GameCube e di Kirby. Ciò che mi rimase impresso era la sua disponibilità e la sua gentilezza, insieme al fatto che indossava una tuta e delle scarpe da ginnastica".

Shuhei Yoshida, presidente dei Worlwide Studios di Sony Computer Entertainment, ha invece scritto in un tweet: "Prego per Mr. Iwata, che ha contribuito così tanto allo sviluppo del settore dei videogiochi. Riposi in pace".

Mike Gallagher, capo della Entertainment Software Association, la società che, tra le altre cose, organizza l'E3, ha aggiunto: "La scomparsa di Iwata-san ci ha scosso profondamente. Era un vero visionario che ha ampliato la nostra comprensione della straordinaria arte dei videogiochi. Porgiamo le nostre condoglianze alla famiglia e agli amici e colleghi in Nintendo".

Una delle visioni di Iwata che più di altre sono rimaste cristallizzate nell'industria dei videogiochi è la cosiddetta "Blue Ocean Strategy". La spiegava così: "Troppi squali nello stesso mare producono un mare rosso, ma gli innovatori che nuotano in un mare blu non hanno rivali. Quando abbiamo introdotto il controller di Wii eravamo in un oceano blu".

5 Commenti
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Rei & Asuka14 Luglio 2015, 11:19 #1
Addio amico mio. Ci rivedremo nelle tue vecchie creazioni...
Riccardo8214 Luglio 2015, 13:35 #2
niente da dire se non...

R.I.P
Cronos0014 Luglio 2015, 14:32 #3
Riposa in pace.
Madcrix14 Luglio 2015, 14:53 #4
"Il successo ottenuto dal GameCube" eh?

Comunque, spesso in disaccordo con lui, ma era comunque un CEO come se ne vedono pochi, lontanissimo dallo squallore corporate in cui sguazzano i suoi simili.
Mancherà a tutti, in un modo o nell'altro.
GiGBiG14 Luglio 2015, 22:19 #5
Originariamente inviato da: Madcrix
"..era comunque un CEO come se ne vedono pochi, lontanissimo dallo squallore corporate in cui sguazzano i suoi simili.


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