I banner più efficaci? Quelli che salvano i giocatori

I banner più efficaci? Quelli che salvano i giocatori

Secondo un nuovo studio realizzato da MediaBrix, questa nuova tipologia di banner sarebbe 543 volte più efficace rispetto alle tradizionali.

di Rosario Grasso pubblicata il , alle 09:15 nel canale Videogames
 

I giocatori prestano attenzione agli annunci pubblicitari che li salvano dalle situazioni di gioco più ostiche. È quello che MediaBrix definisce "momento di rottura" nel gameplay. Secondo Ari Brandt, CEO della compagnia che ha realizzato lo studio, e che ha parlato a GamesBeat, questa forma di pubblicità fa registrare livelli di engagement superiori di 543 volte rispetto alle forme di pubblicità tradizionali, nello specifico quelle veicolate tramite Facebook.

MediaBrinx

Un dato molto importante sia per gli inserzionisti che per gli sviluppatori di giochi mobile che sono alla ricerca di un metodo per monetizzare i propri giochi, e che potrebbe modificare la fisionomia dei giochi del futuro.

"Siamo abituati a pensare che servano milioni e milioni di impression per avere dei risultati, ma le cose potrebbero cambiare", ha detto Brand a GamesBeat. "La chiave è quella di concentrarsi sul modo di consegnare il messaggio in modo da stabilire un legame emotivo con il giocatore. Il tutto comincia dalla comprensione dello stato emotivo dei giocatori. È poi fondamentale diventare parte dell'esperienza di gioco, e non intromettersi in essa".

MediaBrix è una piattaforma di mobile advertising che si concentra sui "momenti di rottura" dei giochi e su quelle applicazioni che potenzialmente possono instaurare il legame emotivo di cui ha parlato Brand. Nel resoconto di MediaBrix del marzo di quest'anno sul mondo del gaming, si registra un engagement del 91,4% su oltre un miliardo di impression all'interno delle app analizzate, che ha contribuito a generare un CPM di circa 200 dollari (con CPM si indica il costo per mostrare la pubblicità ottenendo mille visualizzazioni della stessa).

Gli inserzionisti che usano messaggi pubblicitari che vengono in soccorso dei giocatori e li aiutano a superare un livello o a salvarsi da un mostro particolarmente ostico vedono aumentare la quantità di click sui loro banner di 66 volte e il tasso di engagement, come detto, di ben 543 volte. Gli annunci con ricompense, invece, in cui gli inserzionisti danno ai giocatori un regalo per il completamento di un livello o il superamento di una sfida, aumentano la quantità di click di 50 volte e di circa 460 volte l'engagement.

Secondo Brand, è tutta una questione di posizionamento e di sincronizzazione. "I marketer spendono moltissimi soldi per costruire l'immagine del brand e per stringere un legame con i consumatori, poi usano il targeting per raggiungere il pubblico che desiderano. Ma tutto questo non ha senso nel mondo dei media digitali. Se il tuo messaggio risulta troppo invadente o non viene visto o considerato allora ci troviamo di fronte a un'occasione sprecata".

MediaBrix ha formulato questi numeri dopo aver monitorato circa 200 campagne pubblicitarie. I banner che salvano i giocatori o che li ricompensano dopo aver completato un livello di gioco, non sono ancora diffusamente adottati nei giochi per dispositivi mobile, probabilmente per un limite di integrazione nelle strutture già esistenti o nello sviluppo degli SDK. Ma se questi numeri si confermeranno reali in diversi ambiti di utilizzo, allora potrebbero diventare la forma di pubblicità di riferimento nel futuro del mobile gaming, e non solo.

4 Commenti
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demon7720 Ottobre 2014, 09:34 #1
Mamma mia vedo nubi nere all'orizzonte..

Adesso cominceranno coi giochi con pubbicità in-game necessaria per finire i livelli..
Cappej20 Ottobre 2014, 09:55 #2
ottima trovata... soprattutto per me che non faccio giochi...
Therinai20 Ottobre 2014, 10:38 #3
Ahhh, se questo articolo lo leggesse qualche manager di Ubisoft...
atomico8220 Ottobre 2014, 12:30 #4
tutto fumo, qualsiasi banner cliccato non per volere ma x imposizione non serve a niente...magari avranno più click, ma meno persone interessate. Questo è anche il motivo del xchè google impedisce che si possa mettere sui propri siti frasi del tipo: "cliccate sul banner x mantenere il sito vivo" o cose del genere.

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