I Am Alive non c'è su PC a causa della pirateria

I Am Alive non c'è su PC a causa della pirateria

Il direttore creativo del prossimo gioco di sopravvivenza rivela le cause che hanno portato alla rinuncia alla versione PC di I Am Alive.

di Rosario Grasso pubblicata il , alle 08:04 nel canale Videogames
 

"Abbiamo sentito forte e chiaro che i giocatori PC sono arrabbiati perché non ci sarà I Am Alive su questa piattaforma", ha detto Stanislas Mettra, direttore creativo del gioco di sopravvivenza in uscita per XBox Live e PlayStation Network, a IncGamers. "Ma queste persone fanno rumore perché non facciamo il gioco su PC o perché effettivamente lo avrebbero comprato e lo avrebbero giocato?"

"C'è troppa pirateria su PC e pochi fra coloro che giocano su questa piattaforma pagano per i giochi. Per questi motivi abbiamo deciso di non spendere soldi per produrre questa versione del gioco. Ci sarebbero voluti 12 sviluppatori impegnati per 3 mesi per convertire il gioco su PC: non è un costo molto oneroso, ma è sempre un costo. Se poi solo 50 mila persona comprano il gioco non ha senso farlo".

I Am Alive fu annunciato per la prima volta nell'estate del 2008 e doveva essere un progetto di Jade Raymond, oggi al lavoro su Splinter Cell 6 insieme a Ubisoft Toronto. Ci sono stati diversi posticipi, un cambio di sviluppatore da Darkworks a Ubisoft Shanghai, l'annuncio del ritorno in fase di progettazione e il totale restyling rivelato qualche settimana fa. In quell'occasione Ubisoft ha annunciato ufficialmente che I Am Alive sarà un titolo budget solo per XBox Live e PlayStation Network.

I Am Alive segue la storia di un sopravvissuto all'interno di un constesto post-apocalittico alla ricerca della moglie e della figlia. La gestione della resistenza e delle risorse residue è l'elemento principale del gameplay. Il comunicato stampa parla anche di sistema di combattimento unico, basato sull'intimidazione degli avversari.

101 Commenti
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Gabro_8225 Novembre 2011, 08:33 #1
Peccato. Ma "sopravvivero" lo stesso.
Domenik7325 Novembre 2011, 08:40 #2
"C'è troppa pirateria su PC e pochi fra coloro che giocano su questa piattaforma pagano per i giochi. Per questi motivi abbiamo deciso di non spendere soldi per produrre questa versione del gioco. Ci sarebbero voluti 12 sviluppatori impegnati per 3 mesi per convertire il gioco su PC: non è un costo molto oneroso, ma è sempre un costo. Se poi solo 50 mila persona comprano il gioco non ha senso farlo".

Se solo 50 mila lo comprano è perchè il gioco non vale la spesa che viene richiesta. Quella della pirateria è una scusa che tirano fuori ogni volta che producono un gioco che sanno non avrà molto successo. Si andassero a vedere i dati di vendita di Skyrim (del quale ho comprato la versione PC). Se un gioco è fatto bene e ti tiene impegnato non per una manciata di ore, ma per 100+ ore allora non teme la pirateria (ho pagato Skyrim 45 euro, ma l'avrei comprato anche se fosse costato il doppio, nonostante fosse già disponibile la versione "pirata"
ulukaii25 Novembre 2011, 08:51 #3
Ma come? Ubisoft non si era vantata qualche tempo fa che con il suo Nazi-DRM aveva ridotto la pirateria nei suoi titoli?
Vediamo cosa dicono/fanno altre software house nel recente... CD Red Project che ha rilasciato il suo titolo di punta (The Witcher 2) senza DRM (nelle versioni scatolate tolto dopo una settimana dall'uscita) e vende qualcosa come 250,000 copie di solo digital retail (si parlava di un 1 milione di copie tra digital e retail ad agosto) e parliamo di un titolo PC only. Avvicinandosi al multi-platform, Skyrim che ha venduto un macello nonostante fosse solo legato a Steam (senza DRM aggiuntivi) e con una versione Leaked della XBOX 360 che girava da più di una settimana prima della pubblicazione del gioco (ma ne hanno parlato in pochi e solo per fare pubblicità al gioco, se si fosse trattato di una leacked PC... tuoni e fulmini).
Ve bene che qui stiamo parlando di un nuovo "piccolo" progetto, ma si tratta pur sempre di un gioco che sarebbe distribuito esclusivamente attraverso D.D. quindi basterebbe renderlo SteamWorks (ad esempio) e sarebbero a posto, ma giusto Ubisoft ha il suo Shop, quindi niente.

La pirateria esiste certo ed è un problema (non solo su PC)! Tuttavia con questa sparata Ubisoft chi vuol darla a bere?
La verità è che Ubi sta accantonando il mercato pc, trovando una scusa per poter tagliarlo fuori dalla distribuzione dei suoi titoli, almeno quelli che non sono triple A.
WarDuck25 Novembre 2011, 08:56 #4
Quoto i vari interventi, se un gioco merita di essere acquistato, viene acquistato... anche se questa cosa è soggettiva.

Certamente piattaforme come Steam aiutano a migliorare la situazione, perché le varie offerte spesso sono molto allettanti e spingono all'acquisto anche persone che non giocheranno il titolo nell'immediato.
Notturnia25 Novembre 2011, 08:58 #5
quoto la Ubi
D4N!3L325 Novembre 2011, 09:03 #6
Ma che la piantassero con queste scuse, come hanno già detto sopra un gioco ben fatto vende benissimo anche su PC perchè chi compra sa che investe i soldi in qualcosa di buono e non in giochini che dopo 6 ore finiscono sullo scaffale a prendere polvere. Chi metterebbe 50 euro a prendere polvere su uno scaffale?

Il fatto è che è un progettino piccolo, sicuramente è basato sulle console quindi avrà il tipico gameplay consolaro e sanno che farebbero un porting schifoso su PC facendo scaricare il gioco alla maggior parte e facendo lamentare i pochi che lo comprerebbero.

Ad ogni modo come è stato già detto: "sopravviverò!".

Meglio un porting schifoso in meno che un altro titolo da buttare su PC.
Phoenix Fire25 Novembre 2011, 09:03 #7
@redazione
avete segnato che il gioco è disponibile anche per PC nei tag a inizio news

@other
quoto i vari interventi, la ubi si contraddice sempre di più in quello che dice
(oltre a dire delle beneamate caxxate)
fukka7525 Novembre 2011, 09:11 #8
Ci sarebbero voluti 12 sviluppatori impegnati per 3 mesi per convertire il gioco su PC

Vi siete risposti da soli, cari miei. Finché continuerete con questa politica di "conversione", considerando il PC come l'ultima ruota del carro, e propinandoci conversioni buggate ed ingiocabili, allora state tranquilli che nessuno li comprerà mai i vostri giochi, e la pirateria non c'entra un tubo ....
Red Baron 8025 Novembre 2011, 09:15 #9
Peggio per loro. Additare la pirateria come unica responsabile mi sembra alquanto superficiale. Evidentemente non sono in grado di offrire un prodotto all'altezza degli standard PC e sono sicuri che in pochi lo compreranno.
futu|2e25 Novembre 2011, 09:23 #10
Originariamente inviato da: Redazione di Hardware Upgrade
Link alla notizia: http://www.gamemag.it/news/i-am-ali...eria_39596.html

Il direttore creativo del prossimo gioco di sopravvivenza rivela le cause che hanno portato alla rinuncia alla versione PC di I Am Alive.

Click sul link per visualizzare la notizia.


Come faremo?

Originariamente inviato da: fukka75
Vi siete risposti da soli, cari miei. Finché continuerete con questa politica di "conversione", considerando il PC come l'ultima ruota del carro, e propinandoci conversioni buggate ed ingiocabili, allora state tranquilli che nessuno li comprerà mai i vostri giochi, e la pirateria non c'entra un tubo ....


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