Hideo Kojima torna a parlare di Death Stranding

Hideo Kojima torna a parlare di Death Stranding

L'autore giapponese è convinto che il nuovo progetto, sviluppato in collaborazione con Sony, sarà il suo miglior lavoro di sempre.

di Davide Spotti pubblicata il , alle 17:01 nel canale Videogames
SonyPlaystation
 

Ad un mese di distanza dal primo reveal di Death Stranding, avvenuto sul palco della conferenza Sony dell’E3, Hideo Kojima è tornato a parlare del nuovo progetto e ha affermato che si tratterà di gran lunga del suo lavoro migliore.

“Finora quando ho creato videogiochi ho dovuto lasciar perdere qualcosa o per lo meno trovare un compromesso su alcuni aspetti per far sì che le cose andassero a buon fine”, ha spiegato l’autore giapponese durante un’intervista rilasciata alla rivista Develop. “Ma questa volta, lavorando con Mark Cerny (lead system architect di PlayStation 4 ndr) e avendo accesso alle tecnologie migliori, riusciremo ad aggirare il problema. Questo sarà il mio miglior lavoro che abbia fatto fino ad ora, sono molto fiducioso al riguardo”.

Kojima ha recentemente condiviso anche alcuni interessanti dettagli riguardanti la creazione del teaser trailer di Death Stranding, ma anche le strategie adottate, di comune accordo con Sony, per evitare anticipazioni precedenti all'annuncio.

Nello scorso mese di febbraio Kojima ha incontrato Norman Reedus per definire i dettagli della loro nuova collaborazione, dopo il fallimento del progetto Silent Hills. Alla fine di marzo il performance capture del trailer era già stato completato. Il team ha dovuto cogliere svariati dettagli, ad esempio sono stati effettuati scatti fotografici all’esterno delle strutture di registrazione per avere dei riferimenti sul comportamento della pelle esposta alla luce naturale. Altri studi hanno invece riguardato la tonalità del volto umano quando si assumono determinate espressioni.

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Durante la sessione è stata utilizzata una telecamera virtuale, che ha permesso di cogliere i movimenti dell’attore dopo la registrazione del performance capture. Grazie all’impiego di questo strumento è stato possibile applicare alcune modifiche di campo, ad esempio l'uso dello zoom, ma anche vedere lo sfondo in computer grafica renderizzato in tempo reale. I granchi presenti nel trailer, il cielo e la sabbia, sono stati riprodotti sfruttando asset reali. La mole di dati prodotta ha richiesto un mese per essere lavorata, mentre il completamento definitivo del filmato ha richiesto due mesi di lavoro.

Kojima ha diretto e supervisionato l'attività in prima persona, compreso il logo ideato dal designer Kyle Cooper. La canzone “I’ll Keep Coming” di Low Roar è stata scoperta durante un viaggio in Islanda ed era diverso tempo che l’autore nipponico intendeva utilizzarla in una delle sue opere.

Per evitare che ci fosse una fuga di informazioni, solo cinque persone all'interno di Sony erano a conoscenza di Death Stranding prima del suo annuncio ufficiale. Kojima ha ammesso di essere stato particolarmente nervoso alla vigilia della conferenza, al punto da non riuscire a prendere sonno. La sua presenza all’E3 non è stata affatto pubblicizzata, nemmeno attraverso i canali social personali. A quanto pare Kojima ha addirittura rifiutato di farsi fotografare con i fan che lo riconoscevano per le strade di Los Angeles, proprio per evitare il più possibile qualsiasi rilievo mediatico.

Al momento la data d’uscita di Death Stranding rimane avvolta nel mistero, anche perché il progetto si trova ancora nelle fasi embrionali dello sviluppo: Kojima Productions è infatti al lavoro per completare lo sviluppo del motore grafico. Per il momento sappiamo soltanto che il gioco sarà un action game dai contorni particolarmente innovativi. Ci auguriamo quindi di poter conoscere qualche dettaglio un po’ più specifico nei mesi a venire.

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