Harvey Smith a tutto tondo sulla sua carriera

Harvey Smith a tutto tondo sulla sua carriera

L'attuale lead game designer di Arkane Studios ha ricordato alcuni successi e fallimenti del suo passato, dimostrando grande attaccamento alla sua ultima creazione.

di Davide Spotti pubblicata il , alle 09:02 nel canale Videogames
 

In una recente intervista Harvey Smith, game designer di Dishonored, ha ripercorso alcune tappe della sua carriera, i momenti di difficoltà e le sfide raccolte, dai successi vissuti con System Shock e l'originale capitolo di Deus Ex, passando per i fallimenti di Deus Ex Invisible War e Blacksite Area 51.

Intervenuto a Rock, Paper, Shotgun, Smith ha dichiarato di essere innamorato del genere stealth. "Amo ancora oggi i giochi in cui ci si trova in un luogo oscuro, inquietante e spaventoso, con un equipaggiamento sottodimensionato, dovendo affrontare mostri ed eliminarli con l'ausilio di inganni, azione stealth o altre soluzioni del genere".

"C'è una componente in questi prodotti... la ragione per cui questo genere è distensivo o esaltante sotto certi punti di vista è che è basato su alcuni pattern che molta gente condivide. Chiunque abbia sperimentato qualcosa del genere in giovane età, nella fase formativa".

Smith ha poi parlato di Deus Ex e dell'epoca in cui venne licenziato da Midway, contestualmente allo smantellamento dello studio con sede a Austin.

"Fui molto contrariato per le decisioni che prendemmo durante lo sviluppo di Deus Ex: Invisible War. E le cose andarono particolarmente male in Midway... Area 51 ebbe una fase di sviluppo molto travagliata".

"Era un'azienda molto vasta. Era difficile fare qualcosa. Nessuno disponeva davvero di questo potere, credo. Dopo che me ne sono andato - a dire il vero, dopo essere stato licenziato - tutti i loro studi vennero chiusi. Non si trattava di un caso isolato".

Ad una specifica domanda in merito all'esperienza vissuta con Dishonored e al fatto che l'industria attualmente dimostri poco coraggio nel proporre esperienze nuove, il game designer di Arkane Studios ha risposto:

"Questo fattore è irrilevante. Se fossi stato scoraggiato da queste dinamiche, il suicidio di mio padre cos'avrebbe dovuto provocarmi? Rappresenta solo un contrattempo".

"Devo occuparmi di ciò che mi stimola. Raph (Colantonio ndr) e io siamo stregati da questo gioco. Semplicemente è difficile realizzare buoni prodotti, per definizione. Ci sarà sempre un piccolo sottoinsieme che verrà considerato buono o interessante, mentre la maggior parte si attesterà nella media".

"Ma no, non ritengo che sia scoraggiante. Credo che tutti siamo più liberi di fare ciò che desideriamo. Vorrei che il denaro cadesse dal cielo e finanziasse i titoli dei sogni di chiunque. Ma no, la situazione non mi scoraggia", ha proseguito.

"Ovunque butto lo sguardo vedo i titoli che desidero giocare. Monaco, Day Z, Red Dead Redemption, Bioshock Infinite, Spelunky. In ogni direzione c'è un buon titolo. Non ho nemmeno il tempo di giocare tutti i buoni prodotti che ci sono attualmente".

1 Commenti
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Max_R18 Ottobre 2012, 10:49 #1
Fonte? Mi piacerebbe leggere l'intervista intera.
Edit, errore mio.
http://www.rockpapershotgun.com/201...s-harvey-smith/

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