Google assume veterano dell'industria dei videogiochi

Google assume veterano dell'industria dei videogiochi

Prosegue l'impegno di Google per il mondo gaming, visto che Noah Falstein occuperà il ruolo di Chief Game Designer per Android.

di Rosario Grasso pubblicata il , alle 08:31 nel canale Videogames
AndroidGoogle
 

Google appare sempre più decisa a puntare sull'universo gaming. L'ultima notizia in merito riguarda l'assunzione di Noah Falstein, veterano dell'industria dei videogiochi con una carriera alle spalle lunga 23 anni. Il nuovo ruolo di Falstein sarà quello di "Chief Game Designer", che potrebbe far pensare che Google stia progettando di sviluppare videogiochi proprietari.

Falstein in passato ha lavorato per software house del calibro di 3DO, LucasArts e Dreamworks Interactive, e ha contribuito alla realizzazione di diverse avventure grafiche LucasArts, tra cui alcuni capitoli di Indiana Jones, come Fate of Atlantis, e The Dig. Negli ultimi 16 anni ha invece curato The Inspiracy, compagnia che fornisce servizi di consulenza.

Nel profilo LinkedIn di Falstein si trovano, inoltre, riferimenti a un suo precendente incarico come "Chief Game Designer" per uno studio che si occupa di sviluppo di videogiochi per Android. Questo annuncio, dunque, potrebbe far pensare a un ingresso diretto di Google nel mondo del gaming mobile, probabilmente in associazione a Google Glass.

Nelle scorse settimane, infatti, erano emerse informazioni a proposito di codice segreto che farebbe pensare a innovative soluzioni di gaming per Google Glass.

4 Commenti
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TripleX04 Maggio 2013, 09:17 #1
si prevedono seri tempi duri per Apple...
se Android sfrutterà l'hardware a disposizione ancora meglio ... ed avrà giochi custom ... con supporto usb host completo e sixaxis + uscita video fullhd ... la gioia dei bimbi/adolescenti ma anche no ... che poi è la fascia che rimane ad apple
hexaae04 Maggio 2013, 18:01 #2
Il problema di Android è la sua frammentazione. Quasi tutti i giochi nel GPlay hanno problemi con questo o quell'altro device praticamente sempre (basta leggere i commenti)!
Sviluppare giochi per Android è da mal di testa per star dietro alla compatibilità...
LMCH04 Maggio 2013, 19:18 #3
Originariamente inviato da: hexaae
Il problema di Android è la sua frammentazione. Quasi tutti i giochi nel GPlay hanno problemi con questo o quell'altro device praticamente sempre (basta leggere i commenti)!
Sviluppare giochi per Android è da mal di testa per star dietro alla compatibilità...


Da Android 4.0 in su mi sembra che vi sia ormai sufficiente standardizzazione.
Semmai il problema sta nel supporto OpenGL/ES, OpenAL, ecc. visto che certi produttori di SoC non curano a sufficienza lo sviluppo delle librerie native per essi
e certi produttori di tablet non rilasciano aggiornamenti quando sarebbe il caso di farlo.
Con certi marchi "cinesi" un semplice aggiornamento migliora radicalmente le prestazioni e la stabilità, solo che bisogna cercare un produttore di hardware compatibile che si sia preoccupato di rilasciarli invece di produrre e vendere senza dare ulteriore supporto.

Mi sa che con l'arrivo di un Chief game Designer ci sarà da aspettarsi qualcosa di nuovo in termini di librerie/API standard e di requisiti in termini di stabilità di esse (tipo, se si vuole la certificazione dell'hardware per i giochi "garantiti da Google" bisogna che esso superi tutta una serie di test mirati a snidare bug e problemi di prestazioni).
hexaae04 Maggio 2013, 19:51 #4
Originariamente inviato da: LMCH
Mi sa che con l'arrivo di un Chief game Designer ci sarà da aspettarsi qualcosa di nuovo in termini di librerie/API standard e di requisiti in termini di stabilità di esse (tipo, se si vuole la certificazione dell'hardware per i giochi "garantiti da Google" bisogna che esso superi tutta una serie di test mirati a snidare bug e problemi di prestazioni).


Esatto. Questo sarebbe l'ideale da fare perché attualmente la situazione è abbastanza disastrosa in fatto di compatibilità e porta via tantissimo tempo in fase di testing e programmazione (si ricorre addirittura al testing diretto su una 20ina dei modelli più diffusi che vengono fisicamente acquistati al solo scopo di provare effettivamente come girano le app per scongiurare gravi bug, talmente è inaffidabile la sola programmazione "teorica" rispettando semplicemente le API)...

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