Gli sviluppatori di videogiochi finalmente insieme per cambiare le regole dell'industria

Gli sviluppatori di videogiochi finalmente insieme per cambiare le regole dell'industria

Nelle ultime settimane l'industria dei videogiochi è stata sotto i riflettori per alcuni casi di discriminazione sessuale.

di Rosario Grasso pubblicata il , alle 15:31 nel canale Videogames
 

Andreas Zecher, uno sviluppatore indie che lavora per Spaces of Play, ha scritto una lettera aperta indirizzata alla community dei giocatori e pubblicata su Medium. "Crediamo che tutti, al di là degli orientamenti sessuali, delle etnie, delle religioni e delle disabilità, abbiano il diritto di giocare", si legge nella lettera. "È questa diversità che alimenta la crescita del gaming".

Secondo Zecher, tutti coloro che ricevono delle molestie in luoghi come Facebook o Twitter dovrebbero prendere delle posizioni pubbliche. Più di 2 mila professionisti del settore hanno sottoscritto la lettera aperta, e alcuni di loro provengono da grandi publisher come Ubisoft, Microsoft, Electronic Arts e BioWare.

Adesso non è più possibile aggiungere la propria firma alla lettera: "È facile mettere una firma, quello che è difficile è cambiare le cose", sostiene Zecher. Ci sono state, infatti, delle polemiche su queste firme, perché pare siano stati inseriti molti nomi falsi allo scopo di ingrandire artificiosamente l'elenco dei firmatari.

Anche i giocatori hanno organizzato una petizione del genere attraverso Change.org: "Chiediamo agli sviluppatori indie, agli sviluppatori AAA e agli altri protagonisti dell'industria di smettere di creare giochi misogini, ignoranti, omofobi e idioti". La petizione, che si intitola "Per favore, basta con l'odio", nel momento in cui scriviamo annovera oltre 5 mila firme.

La lettera aperta di Zecher arriva sulla scia di una serie di notizie a proposito di molestie interne all'industria dei videogiochi. La redattrice Anita Sarkeesian è stata costretta a lasciare la propria stessa casa dopo aver ricevuto moltissime minacce in seguito alla pubblicazione di un video in cui critica il modo in cui vengono rappresentate le donne all'interno dei videogiochi. La Sarkeesian ha avvertito le autorità dell'accaduto e a rassicurato i suoi fan su Twitter che è adesso al sicuro. È la creatrice di Feminist Frequency e della nota serie di video Tropes vs Women in Video Games.

Se le posizioni della Sarkeesian vengono criticate da una piccola parte di giocatori intransigenti, sono invece caldamente sostenute da alcune delle più illustri personalità dell'industria dei videogiochi come Tim Schafer e il direttore creativo di Naughty Dog Neil Druckman.

Un caso analogo è capitato alla sviluppatrice Zoe Quinn, accusata dall'ex-fidanzato di avere avuto delle relazioni private con alcuni giornalisti videoludici. La community dei giocatori è letteralmente esplosa dopo questo post, accusando la Quinn di avvantaggiarsi di queste relazioni per fare carriera sfruttando la corruzione vigente all'interno del mondo della critica sui videogiochi.

È intervenuto sulla faccenda anche il noto sviluppatore di Fez, Phil Fish, prendendo le difese della Quinn. Dopo questo intervento, però, degli hacker hanno attaccato il sito web di Zoe Quinn e pubblicato le sue informazioni personali online.

Il mondo dei videogiochi negli ultimi anni è cambiato in maniera considerevole, al punto che non si può più dire che sia prevalentemente ad appannaggio dei maschi, anzi è forse vero il contrario.

23 Commenti
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Epoc_MDM03 Settembre 2014, 15:34 #1
pensavo per la qualità ultra-scadente dei titoli da loro creati.

Next time.
Armage03 Settembre 2014, 16:09 #2
Originariamente inviato da: Epoc_MDM
pensavo per la qualità ultra-scadente dei titoli da loro creati.

Next time.


anch'io l'avevo pensato :\
PhoEniX-VooDoo03 Settembre 2014, 16:10 #3
Il titolo non c'entra nulla con il testo ed il testo non c'entra nulla con se stesso.

Non si capisce il punto; una serie di fatti piu o meno gravi su cui "la communita si è indignata".
Peccato che al giorno d'oggi la cosidetta "comunità social" si indigna di qualsiasi cosa per poi dimenticarsene in un attimo per idignarsi della prossima...
Sputafuoco Bill03 Settembre 2014, 16:37 #4
Il politicamente corretto, dopo aver rovinato il cinema e la politica, adesso vuole rovinare anche i videogiochi. Una femminista (ideologia illiberale e totalitaria) che vuole dare lezioni di morale, assurdo !
di@!03 Settembre 2014, 16:47 #5
la petizione basta con l'odio xD
la redattrice che pubblica un video contro la rappresentazione delle donne nei videogiochi xD


ce ne stanno di persone che tirano fuori le cagate più fotoniche pur di mettersi in mostra eh

articolo inutile, contenuti inutili, chissenefrega di sta roba senza senso
Cristiano®03 Settembre 2014, 17:01 #6

???

Sapete che non ci ho capito nulla? ma cosa chiede la petizione in parole spicce? cosa vuole fare l'industria dei videogame? boh!? sarò stanco o i miei impegni sono indubbiamente più seri di quello che leggo o la gente non ha altro da fare, ma io questo articolo non l'ho capito neanche leggendo la petizione su change.org.
Me lo rileggo domani...ma no ma che me ne frega saranno le solite caxxate.
dr.strange03 Settembre 2014, 17:25 #7
La vera vergogna è che oramai per vendere qualcosa soprattutto nel settore indie devi fare il gioco a favore di gay, lesbiche, ebrei e diversamente bianchi poi se il gioco fa cagare come nel 99% dei casi chi se ne frega alla faccia di chi fa giochi con le contropalle però ha avuto la sfortunata idea di metterci gli alieni al posto di qualche ragazzina lesbica...
alzatapugno03 Settembre 2014, 18:14 #8
comunque il settore videoludico è molto strano e sbilanciato:

1) comandano le console Sony e Microsoft, mentre il mercato PC è una nicchia poco considerata dagli sviluppatori, pochi giochi per questa piattaforma, porting fatti con i piedi, e profitti poco proficui

2) i generi videoludici sono sbilanciati, molti sono sovrarappresentati (FPS, RPG), altri sono sottorappresentati (Beat 'em up, sportivi, corse), ed altri ancora sono assenti (non ho visto un solo videogioco erotico che supporti le recenti dx9.0c/dx10/dx11, eppure nel mercato dei DVD è uno dei generi che genera più profitti...scusate il gioco di parole )

3) le innovazioni sono lente e farraginose. A distanza di 10 anni - precisamente dal 4 agosto 2004 - usiamo ancora le dx 9.0c e anzi oltre il 90% dei giochi sono programmati con tali librerie.


E' ora di darsi una mossa su più fronti...è inutile comprare schede video di ultima generazione quando la maggior parte dei giochi usano tecnologie obsolete. E' inutile comprare console next-gen quando non si vede la differenza "netta" tra old-gen e next-gen...e a quasi un anno dal loro lancio ancora non si è vista
matsnake8603 Settembre 2014, 18:47 #9
ah... ed io che pensavo ad una petizione per abbandonare le directx ....

Chi se ne frega di stà roba
Darkon03 Settembre 2014, 19:46 #10
@alzatadipugno:

Detto con simpatia ma che ti sei fumato?!

1) Si fanno molti più profitti su PC che non su console. Ci sono migliaia di report in merito. Google è tuo amico. Ma giusto per darti uno dei tanti link ad articoli in merito: http://www.everyeye.it/multi/notizi...no-al-30_171529

2) Sovrarappresentati RPG!? Ma quando?! Non c'è un vero RPG da anni al massimo ci sono degli shooter o action con ELEMENTI RPG che è tutt'altra cosa rispetto a un vero RPG.

3) Questo perché di fatto non c'è alcuna reale necessità e richiesta di mercato. Ultimamente han venduto e fatto più successo e guadagni giochi con grafica "bit" che non titoloni super costosi. Questo perché, forse, i più si stanno rendendo conto che della grafica te ne fai una cippa se non c'è alcun gioco sotto.

Infine rispondendo alla tua ultima frase: È inutile usare millemila tecnologie spendere centinaia se non migliaia di euro per aggiornamenti hardware quando non vi sono giochi degni di essere giocati.


Per quanto riguarda il topic qualsiasi commento è inutile... a certe cose puoi rispondere solo facendoti una risata e prendendola come una goliardata.

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