Ghost Recon Wildlands: Open Beta la prossima settimana

Ghost Recon Wildlands: Open Beta la prossima settimana

La prossima settimana sarà possibile provare liberamente il nuovo sparatutto tattico ad ambientazione open world.

di Rosario Grasso pubblicata il , alle 16:01 nel canale Videogames
Ubisoft
 

Ubisoft ha annunciato un Open Beta Test di Ghost Recon Wildlands che si terrà dal 23 al 27 febbraio. Su UbiBlog, inoltre, si trovano i requisiti hardware della versione PC e un nuovo trailer.

Minimi:

OS: Windows 7 SP1, Windows 8.1, Windows 10 (solo versioni 64-bit)
PROCESSORE: Intel Core i5-2400S @ 2.5 GHz o AMD FX-4320 @ 4 GHz o equivalente
SCHEDA VIDEO: NVIDIA GeForce GTX 660/GTX 750Ti/GTX 950/GTX 1050 o AMD HD 7870/R9 270X/R9 370X/RX 460 (2GB VRAM con Shader Model 5.0 o superiore)
RAM DI SISTEMA: 6GB
Risoluzione: 720p
Video Preset: Basso

Raccomandati

OS: Windows 7 SP1, Windows 8.1, Windows 10 (solo versioni 64-bit)
PROCESSORE: Intel Core i7-3770 @ 3.5 GHz o AMD FX-8350 @ 4 GHz
SCHEDA VIDEO: NVIDIA GeForce GTX 970/GTX 1060 o AMD R9 290X/R9 390/RX 480 (4GB VRAM con Shader Model 5.0 o superiore)
RAM DI SISTEMA: 8GB
Risoluzione: 1080p
Video Preset: Alto

Ghost Recon Wildlands

Ghost Recon Wildlands sarà il primo capitolo della serie ad offrire un’esperienza di gioco open world e si svolgerà in Bolivia. Sarà inoltre possibile giocare sia in single-player che in co-op in compagnia di altri tre giocatori, potendo liberamente decidere quale tipo di approccio adottare per il completamento delle missioni, passando dallo stealth allo scontro frontale.

La Bolivia di Wildlands è una terra in mano ai signori del traffico della droga, che dispongono di veri e propri eserciti in modo da garantirsi la solidità dei traffici. I quattro giocatori che agiscono in co-op dovranno coprire mappe di gioco molto ampie e sfruttare foreste, montagne innevate e deserti, così come gli altri elementi dello scenario, per nascondersi alla vista del nemico e organizzare delle tattiche di aggiramento.

Altri dettagli si trovano qui.

3 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
ningen17 Febbraio 2017, 18:19 #1
Il gioco ha del potenziale, per quel che mi riguarda ma ci sono tanti "piccoli" difetti che non riesco a digerire (primo su tutti un i.a. dei nemici ai minimi storici) e purtroppo sono pronto a scommettere che il gioco sarà funestato dai soliti problemi, vedi il recente caso di For Honor e la scelta infelice di non utilizzare i server dedicati e di affidarsi al p2p.
La maggior parte di questi nuovi progetti Ubisoft si è rivelata un fallimento:

- Watch dogs ad esempio è stato disastroso e Watch dogs 2, sebbene potrebbe essere migliore non ha convinto del tutto (considerando che su steam il picco di giocatori raggiunto non è nemmeno la metà del primo).

- For Honor nasce male... già è un gioco il cui combat system non piace a molti, poi ci aggiungiamo una campagna insignificante ed i problemi sopra citati più a quanto pare lo shoppino per comprare la roba con soldi reali (ma veramente???) e la frittata e fatta.

- Rainbow six: siege è partito malissimo, ma forse è l'unico titolo che ad oggi mantiene un buon numero di giocatori.

- The Division è oggi una tristezza infinita... su steam ha una media di soli 6500 giocatori in costante diminuzione (che sono pochi per un progetto grosso come questo, considerando che un gioco come Warframe ne fa 4 volte tanto di media). Un progetto completamente fallito ed abbandonato a se stesso e doveva essere il titolo di punta di Ubisoft.
Tutto ciò per dire che prevedo che For Honor e Ghost reacon: Wildlands siano gli ennesimi progetti falliti abbandonati poi a se stessi e le avvisaglie si avvertono già.
majinbu720 Febbraio 2017, 10:15 #2
Originariamente inviato da: ningen
Il gioco ha del potenziale, per quel che mi riguarda ma ci sono tanti "piccoli" difetti che non riesco a digerire (primo su tutti un i.a. dei nemici ai minimi storici) e purtroppo sono pronto a scommettere che il gioco sarà funestato dai soliti problemi, vedi il recente caso di For Honor e la scelta infelice di non utilizzare i server dedicati e di affidarsi al p2p.
La maggior parte di questi nuovi progetti Ubisoft si è rivelata un fallimento:

- Watch dogs ad esempio è stato disastroso e Watch dogs 2, sebbene potrebbe essere migliore non ha convinto del tutto (considerando che su steam il picco di giocatori raggiunto non è nemmeno la metà del primo).

- For Honor nasce male... già è un gioco il cui combat system non piace a molti, poi ci aggiungiamo una campagna insignificante ed i problemi sopra citati più a quanto pare lo shoppino per comprare la roba con soldi reali (ma veramente???) e la frittata e fatta.

- Rainbow six: siege è partito malissimo, ma forse è l'unico titolo che ad oggi mantiene un buon numero di giocatori.

- The Division è oggi una tristezza infinita... su steam ha una media di soli 6500 giocatori in costante diminuzione (che sono pochi per un progetto grosso come questo, considerando che un gioco come Warframe ne fa 4 volte tanto di media). Un progetto completamente fallito ed abbandonato a se stesso e doveva essere il titolo di punta di Ubisoft.
Tutto ciò per dire che prevedo che For Honor e Ghost reacon: Wildlands siano gli ennesimi progetti falliti abbandonati poi a se stessi e le avvisaglie si avvertono già.


Ma guarda in gioco solo COOP il sistema online P2P ci sta tutto, la I.A. va sicuramente migliorata, ma il gioco se si imposta minimo il livello di difficoltà ad Elite non è cmq semplice.

Su For Honor invece ti do ragione, necessita almeno per la parte dei duelli, un sistema di gaming online a server.

Su The Division ci ho passato 750 ore, e mi ci sono divertito, anche se da un pò mi ha stufato , vediamo cosa succede con l'ultima espansione, dove pare ci sarà parecchia carne al fuoco.
ningen20 Febbraio 2017, 12:52 #3
Originariamente inviato da: majinbu7
Ma guarda in gioco solo COOP il sistema online P2P ci sta tutto, la I.A. va sicuramente migliorata, ma il gioco se si imposta minimo il livello di difficoltà ad Elite non è cmq semplice.

Su For Honor invece ti do ragione, necessita almeno per la parte dei duelli, un sistema di gaming online a server.

Su The Division ci ho passato 750 ore, e mi ci sono divertito, anche se da un pò mi ha stufato , vediamo cosa succede con l'ultima espansione, dove pare ci sarà parecchia carne al fuoco.


Si concordo, in un titolo coop il p2p ci può stare, anche se non è esente da problemi. Warframe per esempio utilizza questo sistema per il coop e finchè sei tu ad hostare o chi hosta ha una buona connessione tutto va bene, ma se chi hosta ha una connessione pessima, l'esperienza è mostruosamente rovinata. A me Ghost recon: Wildlands piace, da davvero quel senso di libertà ed enormità che pochi altri titoli danno. Ad esempio la distanza visiva è qualcosa di sbalorditivo. Poi però se visti da vicino alcuni elementi presentano dettagli poco rifiniti ed è innegabile, ma nel complesso rende parecchio bene.

Il caso di For Honor purtroppo non è risolvibile, finchè manterranno il p2p i problemi persisteranno ed in un gioco che vuole essere competitivo e basato sull'abilità è un problema gravissimo.

The Division invece è morto in questo momento e l'uscita di nuovi dlc a pagamento non farà altro che dividere ancora di più i player. Per un titolo di questo tipo l'unico sistema funzionante è quello dei continui aggiornamenti gratuiti che aggiungono nuove mappe, modalità o meccaniche di gioco che è quello che fa Warframe e non a caso è più giocato di The Division.

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^