FBI indaga su attacchi online ricevuti dagli sviluppatori

FBI indaga su attacchi online ricevuti dagli sviluppatori

E’ dalla scorsa estate che attacchi nei confronti di sviluppatori più o meno noti sono stati riscontrati e portati all’attenzione dell’opinione pubblica

di Davide Spotti pubblicata il , alle 09:25 nel canale Videogames
 

In seguito a numerosi attacchi perpetrati nei confronti di alcuni sviluppatori negli ultimi mesi, l’FBI ha deciso di avviare alcune indagini. A darne notizia è stata Kate Edwards, direttore esecutivo della International Game Developers Association.

“Hanno notato una crescita dell’attività”, ha dichiarato la Edwards a Polygon, aggiungendo che la polizia federale americana dedica già numerose risorse alla lotta contro il crimine elettronico. “Monitorano questa attività, ma sono maggiormente focalizzati sui problemi legati al cyber crimine, come gli hackeraggi e altri attacchi molesti”.

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Nello scorso mese di luglio IGDA e FBI hanno tenuto un meeting, in occasione del Comic-Con di San Diego, nel corso del quale si è discusso a fondo di queste problematiche. La prosecuzione di questi fenomeni, tra cui la diffusione di dati sensibili legati a informazioni personali, indirizzi e numeri di telefono, ha spinto l’IGDA a pubblicare un comunicato stampa per condannare aspramente questo genere di attacchi.

“Sebbene sia nostra intenzione supportare differenti punti di vista e un dibattito sano sui problemi interni alla nostra industria, condanniamo attacchi personali come questi, che non solo sono moralmente discutibili, ma vengono considerati illegali in numerosi Paesi. Esortiamo pertanto l’intera community videoludica ad unirsi contro questi comportamenti aberranti”.

“Quello che l’FBI mi ha chiesto è stata la creazione di un’interfaccia per gli sviluppatori, in modo che possano condividere le misure preventive che intendono ricevere da noi”, ha aggiunto la Edwards. “Ci siamo incontrati, abbiamo parlato del problema e abbiamo deciso di collaborare”.

E’ dalla scorsa estate che attacchi nei confronti di sviluppatori più o meno noti sono stati riscontrati e portati all’attenzione dell’opinione pubblica. Tra questi Jennifer Hepler, sceneggiatrice di BioWare e Adam Orth, ex sviluppatore di Microsoft. Nell'ultimo mese è toccata la medesima sorte alla sviluppatrice Zoe Quinn e alla giornalista Anita Sarkeesian, mentre il presidente di Sony Online Entertainment, John Smedley, ha subito un dirottamento del proprio volo a causa di una fasulla minaccia terroristica.

3 Commenti
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cerbert05 Settembre 2014, 10:39 #1
Se volessi vedere il bicchiere mezzo pieno, penserei che l'incremento di mitomani aggressivi stia a confermare il fatto che anche il videogaming è diventato un linguaggio artistico espressivo che muove le emozioni delle masse.

Ma non riesco a superare la fortissima avversione che ho verso chi, non avendo una vita, si fa un punto d'onore di rovinare quelle di chi invidia.
]Rik`[05 Settembre 2014, 12:01 #2
vabbè dietro la storia di Zoe Quinn ci sarebbe molto altro da dire..
moicano6807 Settembre 2014, 14:48 #3
di abberrante c'èm il nuovo " CoD a 180 euro per la versione digitale, quindi senza costi di masterizzazione, supporto, spedizione..o the sims 4 venduto castrato a prezzo pieno e completo anche qui a cifre assurde, come Assassin creed...o magari le inculate ai PC games come watch dogs, castrate volontariamente per far propendere all'acquisto delle loro dannate scatolette "finata next gen"...e potrei andare avanti all'infinito con early access alpha a pagamento, falso crowdfounding,dlc a day 0 o in preorder, esclusive vergognose solo per certe piattaforme..e la lista sarebbe infinita..se poi qlc si rompee vi attacca, far eun bel mea culpa mai eh?

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