EverQuest Next cancellato perché 'non era abbastanza divertente'

EverQuest Next cancellato perché 'non era abbastanza divertente'

Sarebbe dovuto essere un MMORPG free-to-play per PC e PS4, ultimo capitolo di una delle saghe di giochi online più apprezzate dai giocatori.

di Rosario Grasso pubblicata il , alle 09:10 nel canale Videogames
 

Daybreak Games ha annunciato sul suo sito ufficiale di aver interrotto i lavori sul suo MMORPG EverQuest Next, in sviluppo da diversi anni. "Coloro che hanno familiarità con lo sviluppo dei videogiochi, sanno che le cancellazioni sono un'eventualità che può concretizzarsi in qualsiasi momento", ha scritto Russell Shanks, presidente di Daybreak.

EverQuest Next

"I responsabili del processo creativo hanno sognato in grande, per molto tempo hanno spinto in maniera decisa e allo stesso tempo sono stati sempre onesti su quelli che potevano essere i risultati finali. Nel caso di EverQuest Next sono state realizzate imprese incredibili che hanno stupito gli addetti del settore. Purtroppo, quando abbiamo messo insieme tutti i pezzi, ci siamo resi conto che il gioco non era abbastanza divertente".

EverQuest Next venne annunciato per la prima volta nel 2010 ma, nonostante questo, a parte qualche filmato di gameplay e delle promesse, ai giocatori non è mai stato dato altro. L'ex presidente di Sony Online Entertainment, John Smedley, dichiarò che EverQuest Next sarebbe stato rilasciato su Ps4 e PC. Successivamente Soe avrebbe trasferito la proprietà e gli oneri dello sviluppo di EverQuest Next alla stessa Daybreak.

Il gioco doveva essere suddiviso in due parti: la prima avrebbe previsto l'esperienza da MMORPG classica, mentre la seconda, Landmark, doveva essere un tool di costruzione di edifici e di altri elementi dello scenario di gioco. Landmark non subirà le sorti di EverQuest Next, e sarà rilasciato come contenuto a sé stante nel corso della primavera, unicamente nella versione PC. Una parte dell'esperienza di gioco di EverQuest Next quindi si tradurrà in realtà, ma ovviamente la parte di narrazione e di MMORPG vera e propria non vedrà mai la luce.

Il gioco era costruito sulla piattaforma tecnologica Forgelight 2 Engine e sarebbe dovuto essere un seguito per una delle saghe di MMORPG più apprezzate dai giocatori, che già aveva visto titoli del calibro di EverQuest, EverQuest Online Adventures e EverQuest II. EverQuest è considerato il capostipite del genere MMORPG Theme Park, in cui i giocatori seguono una trama che si snoda lungo una serie di quest e di attività da svolgere, e prevedeva una battaglia tra diversi tipi di razze come elfi, orchi, umani, e molte altre ancora.

Daybreak rilascerà H1Z1: King of the Kill su PS4 e Xbox One nel corso dell'estate, quindi ha interesse a mantenere un rapporto di fiducia con i giocatori. Continua a supportare, inoltre, gli apprezzati MMO DC Universe Online e PlanetSide 2. "La passione nel far crescere il mondo di EverQuest rimane immutata", conclude Shanks.

La cancellazione di EverQuest Next, comunque, costituisce l'ennesimo duro colpo al genere dei MMO, la cui evoluzione sembra ostacolata da tutta una serie di limitazioni tecniche e a livello di infrastrutture di rete, come suggerisce anche il caso del Project Titan di Blizzard. E pensare che nel febbraio 2014, Smedley sosteneva: 'i MMO come EverQuest Next sono il futuro'.

8 Commenti
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cronos199014 Marzo 2016, 09:35 #1
Il vero problema nell'evoluzione degli MMO è quasi unicamente legato all'immobilismo di Publisher e SH che non fanno altro che copia/incollare la stessa struttura di gioco, e che solo in rarissimi casi hanno il coraggio di uscire (di molto poco) dal seminato. Sono 10 anni e passa che non si fa altro che parlare di "cloni di WoW".

Certamente ci sono problemi tecnici e di infrastrutture, gestire un MMO non è facile (eufemisticamente). Ma prendendo per buono quanto scritto nell'articolo, il problema di Everquest Next non è stata la difficoltà nel crearlo, quanto, e cito:
"I responsabili del processo creativo hanno sognato in grande, per molto tempo hanno spinto in maniera decisa e allo stesso tempo sono stati sempre onesti su quelli che potevano essere i risultati finali. Nel caso di EverQuest Next sono state realizzate imprese incredibili che hanno stupito gli addetti del settore. Purtroppo, quando abbiamo messo insieme tutti i pezzi, ci siamo resi conto che il gioco non era abbastanza divertente".
Il che mi fa pensare più realisticamente che secondo loro non avrebbe portato ricavi (cioè che non avrebbe venduto). Anche perché parlano chiaramente di risultati che sono stati raggiunti, semplicemente non è piaciuto il risultato finale e non per problemi tecnici.

Non si capisce quindi il nesso con problemi di evoluzione legati ai limiti tecnici.
pWi14 Marzo 2016, 09:58 #2
Se premi sul link associato a "Project Titan" avevamo già affrontato il problema.
tony7314 Marzo 2016, 10:41 #3
Tenendo conto che già di per se i MMO sono divertenti come un calcio nelle OO, ne deduco che questo Everquest avrebbe istigato al suicidio migliaia di persone
Cooperdale14 Marzo 2016, 14:00 #4
Originariamente inviato da: tony73
Tenendo conto che già di per se i MMO sono divertenti come un calcio nelle OO, ne deduco che questo Everquest avrebbe istigato al suicidio migliaia di persone


Questione di gusti, io trovo noiosissimo qualsiasi sparatutto in soggettiva per esempio.
marezza14 Marzo 2016, 15:30 #5
Il concetto di divertimento cmq varia da persona a persona...dal mio punto di vista il divertimento in un gioco a farmare e farmi il culo per fare soldini cosi da diventare una superpotenza economica del server...per altri è fare il pk...per altri e fare istanze endgame, per altri chattare e cazzeggiare, alcuni altri preferiscono vestire i pg come pagliacci spendendo cifre folli...è sbagliato parlare di divertimento in modo univoco.
Solo che adesso il mercato è dominato dai casual...quindi o fai come vogliono loro o rimani di nicchia e rischi di fallire...
Grazie a dio sopravvivono realtà come path of exile per gli hardcore gamer vecchio stampo...gloria a GGG
Veradun14 Marzo 2016, 17:43 #6
Sono troppi anni che la maggior parte dei MMO sono solo la copia del primo visionario EverQuest (compreso WoW) ognuno con piccole modifiche marginali usate come scuse per chiamarli novità.

La realtà è però che questo è ciò che gli utenti vogliono, perché quando viene loro offerto un prodotto diverso semplicemente la massa lo ignora
cronos199015 Marzo 2016, 07:00 #7
Originariamente inviato da: pWi
Se premi sul link associato a "Project Titan" avevamo già affrontato il problema.
Si, avevo letto l'articolo (e tra l'altro commentato).

Reputo che però ridurre tutte le problematiche al semplice concetto tecnologico sia limitativo. Certo, le infrastrutture (sia hardware che software) giocano un ruolo importante in un MMORPG, ma a mio avviso questo specifico settore soffre di tanti altri problemi; e tutti contribuiscono.

Il problema sul progetto Titan ed Overwatch dell'altro articolo è anche legato allo specifico tipo di gioco, cioè molto action (in pratica è un FPS) dove anche piccoli ritardi sulla connessione incidono più pesantemente rispetto ad un MMORPG. E' chiaro che in queste condizioni l'infrastruttura tecnica deve essere molto più performante, e non è un caso che pressoché tutti gli FPS si giochino su mappe (server) con un numero limitato di giocatori. Si grida al miracolo per le mappe 64vs64 dove sicuramente ci saranno problemi di ping per molti, mentre nel frattempo io giocavo in WvWvW su GW2 con 200 persone a schermo; non avevo certo un ping di 60-70 (causa la mia pessima connessione, non posso andare oltre) ma a meno di problemi non superavo i 500-600, il che rendeva ancora giocabile GW2; non in maniera eccelsa, ma giocabile.

Everquest Next non si propone affatto come un gioco di quel tipo (anzi, sembrerebbe avere ritmi molto più lenti), e ritardi tipici che si possono avere sulla connessione sono gestibili ed accettabili, come avviene da sempre, proprio per il tipo di gameplay.
Poi come sempre ci sono i maniaci che guardano anche il singolo punto di ping, ma mentre giocare un MMORPG qualsiasi con un ping che va da 50 (situazioni buone) a 400-500 (situazioni limite di giocabilità è accettabile, giocare un FPS od un gioco comunque molto action con un ping sopra i 50-100 può oggettivamente rovinare l'esperienza di gioco; soprattutto quando a farla da padrone sono i riflessi del giocatore e la sua rapidità d'azione, dove nell'arco di una frazione di secondo si decidono le sorti.

Quindi i problemi vanno poi anche contestualizzati, e sicuramente non tutto si riduce al discorso del ping, soprattutto per chi deve gestire i server di gioco. Ripeto, gli MMO (gli MMORPG in particolare) hanno a mio avviso tutta una serie di problematiche che vanno ben oltre quello tecnico, che comunque pure esiste, ed un gioco come Everquest Next ne risente molto di più. E dal mio punto di vista, il genere soffre prima di tutto della mancanza di interesse nell'innovare, a tutti i livelli.
tony7316 Marzo 2016, 09:33 #8
Originariamente inviato da: Cooperdale
Questione di gusti, io trovo noiosissimo qualsiasi sparatutto in soggettiva per esempio.



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