Esplosione della pirateria online in Italia

Esplosione della pirateria online in Italia

La pirateria rallenta la comunque sostenuta crescita dell'industria dei videogiochi. Secondo un report di ESA in Italia si registra un'esplosione della pirateria sulla rete.

di Rosario Grasso pubblicata il , alle 08:51 nel canale Videogames
 
Italia, Polonia, Spagna e Svezia sono i paesi in cui si registra una particolare "esplosione della pirateria sulla rete". È quanto si legge nel report Special 301 realizzato da Entertainment Software Association a proposito del fenomeno della pirateria all'interno dell'industria dei videogiochi.

Un altro territorio in cui si possono fare dei consistenti progressi è il Canada, nazione nella quale mancano delle appropriate barriere legali atte ad impedire l'ingresso dei contenuti piratati nel circuito commerciale. In molte aree, inoltre, la pirateria tocca vette preoccupanti, che oscillano tra l'80 e il 90%. Si tratta di alcune nazioni del Medio Oriente, dell'Est europeo, dell'America centrale e meridionale.

"Le nazioni che non agiscono contro la pirateria scoraggiano i produttori dallo stabilire mercati legittimi. Il report Special 301 lancia loro un messaggio in modo che prendano delle decisioni serie in materia", sostiene Michael Gallagher, CEO di ESA. "Liberare questi mercati dalle roccaforti della pirateria aiuterà a migliorare l'industria videoludica locale".

124 Commenti
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fuocoz13 Febbraio 2008, 08:53 #1
Ci credo,qui la gente non ha manco più i soldi per mangiare,figuriamoci per comprare un cd!!!
Roby6813 Febbraio 2008, 08:54 #2
Sbaglio o nessuno parla mai della cina. La cina ovvero 1/3 della popolazione mondiale non aderendo al copyright può fare quello che vuole?
eduw2k13 Febbraio 2008, 08:58 #3
Bhe ci hanno messo anni per fare capire questa cosa? lavorando in un negozio di pc è vedendo i 40 enni in su che vengono qui e chiedono " ma quale è il programma per scaricare i giochi e la musica "... ed io ogni volta a spiegare che sono cose illegali, sicuramente i prezzi di un singolo cd audio/games nelle attuali situzioni economiche di una famiglia media possono essere cnsiderati "spropositati" ma tuttavia la gente che sviluppa e che lavora deve pur mangiare, certo se costasse 10 euro in meno magari invece di 100.000 copie magari se ne venderebbero 200.000; ma son cose già dette e ridette
Jackari13 Febbraio 2008, 09:11 #4
nessuno parla delle tasse che gravano su questi beni?
non mi pare che non incidano sul prezzo finale, anzi...
Zannawhite13 Febbraio 2008, 09:12 #5
Ragazzi cosa dire, siamo il fanalino di coda dell'Europa, spettano a noi certi primati.
Anche se non sono d'accordo sul fenomeno in generale.
leptone13 Febbraio 2008, 09:16 #6
Non per fare il polemico o l'antipatico, ma io sono rimasto che i cinesi sono 1,2 mld e la popolazione mondiale è 6 mld, quindi i cinesi sino 1/5.
Forse sono io indietro, se sono 1/3 sono arrivati a 2 mld non mi stupirei, avvisatemi se è così.
Già che ci siamo sapete quanti sono gli asiatici in totale?
X me è + interessante considerare gli asiatici escludendo i giapponesi, ma sapando la totalità degli asiatici e facile sottrarre il numero di individui della popolazione giapponese. (penso sia facile reperire il numero della pop giappo)
SCUSATE L'OFF-TOPIC
guada8813 Febbraio 2008, 09:18 #7
che oscillano tra l'80 e il 90%.


tra l'80 e il 90% DI COSA? di mercato? di vendite rispetto alle copie originali?
leptone13 Febbraio 2008, 09:19 #8
Scusate, ma qui x pirateria non intendono quando uno non si compra una cosa e se la procura pirata(copiata dall'amico, mulo,ecc) oppure s'intende quelli che vendono materiale pirata tipo le bancarelle di CD, DVD? È una domanda, gradirei una risposta se a qualcuno va di rispondermi(chiedo ma non pretendo)
(da me nel sud son molte, le bancarelle aumma-aumma soprattutto CD,DVD)
paulgazza13 Febbraio 2008, 09:24 #9
credo si riferisca alla pirateria "privata", ossia scarico il gioco invece di comprarlo (è un rapporto dell'ESA, quindi si parla prevalentemente di videogiochi)
Asterion13 Febbraio 2008, 09:27 #10
Per me parlare di pirateria in mercati poveri come quelli asiatici rischia di avere poco senso. La pirateria, in un paese ricco come il Giappone, quanto è diffusa? E in Cina o in Thailandia dove hanno molti meno soldi? Mi piacerebbe aver accesso a questi dati prima di commentare la situazione in quei paesi.

Per quanto riguarda noi, la pirateria è stata un fenomeno molto diffuso anni fa, quando l'informatizzazione prendeva piede. Oggi è ancora diffusa, ovviamente, ma da tempo il concetto di legalità per beni immateriali sta prendendo piede e entrerà a far parte del patrimonio della società. Occorre solo aspettare, secondo me.

Mi permetto una piccola ooservazione al vetriolo: possibile che nei dvd che compro debba sorbirmi 3 minuti di spot contro la pirateria, mentre la SIAE mi ruba soldi su soldi con il bollino per i supporti vergini? (su cui, tra parentesi, non entra MAI nulla di illegale)

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