EA arresta il controverso programma dell'Online Pass

EA arresta il controverso programma dell'Online Pass

Secondo il noto publisher di videogiochi, la decisione è in parte basata sul feedback dei giocatori.

di Rosario Grasso pubblicata il , alle 10:00 nel canale Videogames
 

Electronic Arts ha fatto sapere di essere intenzionata ad arrestare il programma Online Pass. Nessuno dei futuri titoli EA sarà dotato di questo sistema, volto a limitare il mercato dell'usato su console.

Battlefield 3 e Madden NFL sono alcuni dei giochi che attualmente usano l'Online Pass. È necessario per accedere ad alcune funzionalità online, principalmente al gioco multiplayer. In ogni confezione del gioco si trova il codice dell'Online Pass che va inserito la prima volta che si tenta di accedere al multiplayer. Una volta usato, il codice risulta inutilizzabile, impedendo dunque di vendere quella copia del gioco con tutte le funzionalità originali.

Naturalmente, il publisher vende un secondo Online Pass all'occorrenza. Ma questo metodo è stato da sempre giudicato controverso dai giocatori, che si sono opposti a gran voce fin dal momento in cui è stato introdotto.

I produttori di videogiochi, e alcuni rivenditori, si sono detti preoccupati del fatto che molti consumatori si rivolgono sempre più spesso al mercato dell'usato, piuttosto che comprare giochi nuovi. Il fenomeno ha creato alcuni disequilibri, con catene come GameStop che sono riuscite ad approfittarne massicciamente.

EA promette di impegnarsi per trovare nuove soluzioni che possano migliorare l'esperienza di gioco multiplayer dei propri utenti, con l'obiettivo di offrire in futuro servizi più funzionali. EA non è l'unico produttore che fa uso dell'Online Pass, visto che anche Activision e Ubisoft hanno adottato metodi similari.

8 Commenti
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Paganetor16 Maggio 2013, 10:06 #1
Con kl'on-line pass posso pensare di comprare i giochi a 9.90 (al limite i GIOCONI a 19.90), altrimenti mi rivolgo ad altri titoli.

Sorry, ma non è il periodo per mungere ulteriormente i videogiocatori.
demon7716 Maggio 2013, 10:16 #2
Capisco che l'ambito software è diverso dal mondo reale e quindi non è corretto trattare l'usato nello stesso modo.

Se compro una moto nuova costa cento, la rivendo a 60 perchè la ho usata e logorata, e chi la compra ha una moto che non è nuova.. ad un certo punto non vale più nulla perchè e un rottame.
Un software lo compro a cento, ci gioco e lo rivendo a 60.. ma l'utente che lo compra è contento perchè di fatto è come se avesse il gioco NUOVO.

Prendere atto di questa cosa è doveroso, ma è pure sbagliato tenttare di bloccare completamente il sistema.
La soluzione è a portata di mano secondo me.. bastache origin e/o steam divnetino loro stessi GESTORI del mercato dell'usato isituendo internamente un sistema di compravendita virtuale dei titoli tra utenti.. prendendosi ovviamente la percentuale sulle transazioni interne.

Ci guadagnano tutti.
Bluknigth16 Maggio 2013, 10:17 #3
Secondo me dovrebbero attivarsi con un decremento intelligente dei prezzi.

Un po' come i film.

Se vuoi vedere l'ultima uscita al cinema paghi il biglietto per tutta la famiglia.

Altrimenti dopo 3 mesi lo prend su Sky primafila a 10€ oppure ne aspetti 6 e lo prendi a noleggio, entro l'anno lo trovi nell'abbonamento di Sky.

Se il gioco costasse 70€ all'uscita, scendesse a 50 dopo un paio di mesi, a 30/35 dopo 6 mesi e a 19.90 dopo un anno, Gamestop e altri scomparirebbero e loro lucrerebbero comunque....
lombrico8516 Maggio 2013, 10:35 #4
Se tutti i giochi costassero al massimo 25euro non si porrebbe proprio il problema
Ale199216 Maggio 2013, 11:07 #5
Originariamente inviato da: demon77
Capisco che l'ambito software è diverso dal mondo reale e quindi non è corretto trattare l'usato nello stesso modo.

Se compro una moto nuova costa cento, la rivendo a 60 perchè la ho usata e logorata, e chi la compra ha una moto che non è nuova.. ad un certo punto non vale più nulla perchè e un rottame.
Un software lo compro a cento, ci gioco e lo rivendo a 60.. ma l'utente che lo compra è contento perchè di fatto è come se avesse il gioco NUOVO.

Prendere atto di questa cosa è doveroso, ma è pure sbagliato tenttare di bloccare completamente il sistema.
La soluzione è a portata di mano secondo me.. bastache origin e/o steam divnetino loro stessi GESTORI del mercato dell'usato isituendo internamente un sistema di compravendita virtuale dei titoli tra utenti.. prendendosi ovviamente la percentuale sulle transazioni interne.

Ci guadagnano tutti.


Vero, ma non sempre quando i prende un usato si ha la certezza di avere un buon prodotto, nel caso dei negozi specializzati si sa che i dischi vengono controllati, ma non sempre; a me è capitato di vedere giochi comprati usati (non faccio il nome della catena) e vedere che i dischi erano mezzi scassati da strisci, striscetti e striscioni. Per quanto riguarda la gestione dell'usato da parte dei vari store come origin e steam la vedo dura, non tutti comprano online con carta di credito e/o prepagata, anche per via del fatto che in italia purtroppo non tutti hanno una buona connessione.

Originariamente inviato da: Bluknigth
Secondo me dovrebbero attivarsi con un decremento intelligente dei prezzi.

Un po' come i film.

Se vuoi vedere l'ultima uscita al cinema paghi il biglietto per tutta la famiglia.

Altrimenti dopo 3 mesi lo prend su Sky primafila a 10€ oppure ne aspetti 6 e lo prendi a noleggio, entro l'anno lo trovi nell'abbonamento di Sky.

Se il gioco costasse 70€ all'uscita, scendesse a 50 dopo un paio di mesi, a 30/35 dopo 6 mesi e a 19.90 dopo un anno, Gamestop e altri scomparirebbero e loro lucrerebbero comunque....


Ottima idea, questo sicuramente sarebbe una bella cosa.

Originariamente inviato da: lombrico85
Se tutti i giochi costassero al massimo 25euro non si porrebbe proprio il problema


Certo, ma solo se per fare un videogioco non si spendessero cifre a 6 zeri, allora si sarebbe possibile; comunque se i polli si fanno spennare ogni anno perchè non approfittarne? chiunque lo farebbe, io per primo.
alexdal16 Maggio 2013, 13:37 #6
Veramente i giochi scendono di prezzo velocemente.
Listino 70 euro
Catena 60
amazon o online 50
dopo un mese 40
dopo tre mesi 30
dopo 6-12 mesi tra 10 e 30 con le offerte

Halo4 ,l'ho pagato 29 euro non certo 70 con offerta su Xboxlive.

IL problema sono i vari Gamestop e simili che guadagnano senza dare ai produttori nulla!

Esempio prendono 10 copie e tra riacquisti e rivendite accontentano 100 persone
ma alla fine sono solo 10 i pezzi acquistati
dovrebbero dare una % per i diritti
in passato i film da nollegiare costavano 160mila lire quelli da vendere tra 19mila e 60mila

in questo modo la casa produttrice aveva il ricavo.

Si deve sempre remunerare chi produce un bene

BulletHe@d16 Maggio 2013, 14:45 #7
no perkè la remunerazione l'hanno avuta con la vendita iniziale una volta comprato il disco è dell'utente non più del produttore ed è giusto che non guadagnino da ciò
Ale199217 Maggio 2013, 11:53 #8
Si ma io sono sicuro che se ci fosse una percentuale sull'usato che va in tasca ai produttori (cosa che non sarebbe giusta però sono sicuro che l'online pass mai sarebbe arrivato, quello che veramente rompe le scatole ai produttori è che ormai la gente aspetta di trovare il gioco usato per non dover spendere 70€.

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