Dots: un nuovo assuefacente social game

Dots: un nuovo assuefacente social game

Dots è il nuovo fenomeno del gioco sui dispositivi mobile. Incredibilmente semplice, rischia di essere totalmente assuefacente.

di Rosario Grasso pubblicata il , alle 15:31 nel canale Videogames
 

Molto spesso è proprio la semplicità a rendere i giochi assuefacenti, e con Dots questa ricetta funziona a meraviglia. Sviluppato da Betaworks One, Dots: A Game About Connecting, questo il nome completo, sta velocemente scalando le posizioni nella classifica dell'App Store, e attualmente è tra i giochi più richiesti in assoluto.

Dots: A Game About Connecting

Il concetto che sta alla base del gioco è follemente semplice. Bisogna, infatti, unire i puntini dello stesso colore trascinando il dito da un puntino all'altro. Ma il giocatore deve anche creare le condizioni per le quali all'interno della griglia si formino figure geometriche composte da puntini dello stesso colore. Se si disegna un quadrato, ad esempio, il telefono vibrerà e al giocatore verrà assegnato un quantitativo superiore di punti.

Le sessioni di gioco durano 60 secondi, entro i quali bisogna unire quanti più puntini possibile, per piazzarsi bene nelle classifiche. Online da circa 3 settimane, Dots è già stato scaricato più di due milioni di volte.

Più di 100 milioni di partite sono state giocate finora, secondo Betaworks, con 3500 partite giocate al minuto. E c'è già chi parla di virus in rapida evoluzione, un po' come Ruzzle e Candy Crush Saga, in grado di uccidere la produttività nei posti di lavoro. Anche perché Dots può essere giocato da chiunque, vista la sua universalità.

Dots sfrutta una serie di strategie per mettere a confronto i punteggi ottenuti dai giocatori con quegli degli amici e di tutti gli altri utenti che hanno fatto accesso al gioco. È una sfida senza fine insomma, in cui ti ritrovi per inerzia a iniziare una nuova partita nel tentativo di battere la prestazione precedente.

Il design di Dots è talmente semplice e pulito che il gioco si rivela un fenomeno anche di estetica, un po' il Google dei giochi. Un altro motivo che sta alla base del successo di Dots riguarda poi la velocità delle partite: quei 60 secondi non sono sufficienti per soddisfare la voglia videoludica della gente, inducendo a ricominciare subito la partita.

Dots poi è "sociale, ma non troppo sociale". Si, è vero, ci sono le classifiche, ma si può comunque giocare da soli e cercare di battere sé stessi. Non bisogna aspettare che qualcun altro accetti la nostra sfida, come accade ad esempio in Ruzzle.

Allo stesso tempo Dots si può collegare a Facebook e a Twitter, permettendo ai giocatori di vantarsi di aver battuto le prestazioni degli amici. È un po' quello che fa anche Candy Crush Saga, che proprio nella competitività innescata sui social trova uno dei motivi principali del suo dilagante successo.

Dots: A Game About Connecting è adesso disponibile solo su App Store, ma visto il successo che sta riscuotendo, presto arriverà anche su Android.

6 Commenti
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maxsy23 Maggio 2013, 17:05 #1
Se si disegna un quadrato, ad esempio, il telefono vibrerà


Wow! quindi quando vibra' il telefono sarà l'apoteosi del momento videoludico.

poi, social cosa? solo perche' ce' una classifica diventa social?
addirittura il google dei giochi?
ma chi cavolo e' che scarica ste puttanate?
non enfatizziamole, per favore
JackZR23 Maggio 2013, 17:15 #2
Ho visto un video ma mi pare una cagata di gioco...
maxmax8023 Maggio 2013, 23:27 #3
queste appettine stile Campo Minato, tetris e simili non dovrebbero nemmeno essere chiamate con l' appellativo di "games" perché i games veri sono ben altri..
PhoEniX-VooDoo24 Maggio 2013, 09:28 #4
sembra una news scritta da un drogato che parla di una nuova droga..
berserkdan7824 Maggio 2013, 22:49 #5
mamma mia...
ma tradurre "a new addictive game" in "un nuovo gioco ASSUEFACENTE" e' da imbecilli...
"Il concetto che sta alla base del gioco è FOLLEMENTE semplice"
ma seriamente, avete mai sentito una frase in italiano strutturata in questo modo? quel follemente ci stona un casino... l'inglese e' una ligua piu' povera dell'italiano, e un buon traduttore nn deve solo tradurre, ma adattare il testo.
Gli inglesi ad esempio usano spesso inserire dei "dialoghi" in prima persona nei testi, e tradurre letteralmente significa che in italiano quel testo ti sembrerà scritto da un deficiente o da un pischello.
riporto03 Giugno 2013, 14:15 #6
Dots: A Game About Connecting è adesso disponibile solo su App Store, ma visto il successo che sta riscuotendo, presto arriverà anche su Android.


Ma per carità che ci resti solo sull'abb store, meno spazzatura sull'Androide!

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