Diablo III: perché Blizzard dovrebbe riconsiderare il DRM

Diablo III: perché Blizzard dovrebbe riconsiderare il DRM

Il DRM di Diablo III che richiede la connessione a internet permanente, a giudicare dal beta test in corso, sembra avere ancora bisogno di affinamenti.

di Rosario Grasso pubblicata il , alle 10:04 nel canale Videogames
BlizzardDiablo
 

Rock, Paper, Shotgun parla dei problemi legati al DRM di Diablo III che richiede la connessione a internet permanente in un articolo intitolato "Come il DRM di Diablo III ti riguarderà - Perché Blizzard dovrebbe riconsiderare il DRM". Secondo l'autore del pezzo, non è importante quanto sia affidabile la connessione a internet, perché comunque ci saranno ripercussioni sul gameplay.

"Spero vivamente che Blizzard riconsideri la sua posizione, perché rischia di rovinare il suo gioco". L'autore, che sta giocando la beta di Diablo III, sostiene che si verificano interruzioni al gameplay a causa di malfunzionamenti ai server e che, nonostante si tratti ancora di una beta, questo tipo di problemi potrebbe ripresentarsi anche con la versione definitiva del gioco.

"Non puoi mettere il gioco in pausa. In molte cose, infatti, Diablo III funziona come un MMO. Ad esempio, quando chiudi il gioco devi aspettare un po' che il server sincronizzi i dati, proprio come succede nei MMO. Mentre giocavo, poi, mi è squillato il telefono, ho lasciato il personaggio in un'area che consideravo sicura e ho risposto alla telefonata. Quando sono tornato al PC, il gioco ha considerato troppo lunga la pausa al gameplay che avevo fatto e mi ha disconnesso".

"Sono stato disconnesso perché mi sono assentato per un'ora e tutti i progressi che avevo fatto dall'ultimo checkpoint sono svaniti. Perdere la connessione, che dipenda dalla propria connessione o da un down del server, implica attualmente il reset di una parte consistente del gameplay fatto. Non posso dire se questo sarà solamente un problema della beta o se si ripresenterà nella versione definitiva di Diablo III, ma è un chiaro esempio di come sia controproducente richiedere la connessione a internet per un gioco offline".

La closed beta di Diablo III è stata attivata due giorni fa e consente di giocare dalle prime battute della storia fino all'incontro con lo Skeleton King. Si può interagire con personaggi nuovi e già visti di New Tristram e combattere contro le creature demoniache che provengono dalla maledetta Tristram Cathedral. Nei giorni scorsi erano giunte rassicurazioni sulla latenza nei combattimenti, evitata da Blizzard con una tecnologia apposita. Il client, infatti, non richiede che il server risponda durante i combattimenti, ma solamente nelle fasi meno concitate del gameplay.

Un approfondimento su Diablo III, e sulla beta, sarà pubblicato su Gamemag nei prossimi giorni.

80 Commenti
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gildo8823 Settembre 2011, 10:13 #1
Spero che questa limitazione la tolgano del tutto. Già nella beta ci sono problemi di questo tipo, e il feedback dei giocatori lo prenderei come un campanello di allarme. Mi raccomando Blizzard non fare stupidaggini (per non dire l'altra parola).
X3n023 Settembre 2011, 10:22 #2
io avrei intenzione di giocarci, ma se lo tengono così STOCAZZO!
!fazz23 Settembre 2011, 10:26 #3
Originariamente inviato da: X3n0
io avrei intenzione di giocarci, ma se lo tengono così STOCAZZO!


moderiamo il linguaggio, ammonizione
Veradun23 Settembre 2011, 10:29 #4
Su questo tipo di DRM ci ho già sbattuto la testa con Assassin's Creed 2 e non ci cadrò di nuovo.

E' un sistema di protezione che solo un decerebrato può pensare, non funziona, crea problemi irrisolvibili e rende l'esperienza di gioco frustrante per chi ha pagato per giocare, mentre il pirata dietro l'angolo ci gioca molto meglio con un bel crack apposito.

Quando compri un gioco originale e sei costretto a sbatterti per crackarlo (che è quello che ho dovuto fare con AC2, perché avevo problemi di ADSL proprio in quel periodo) per poterci giocare dignitosamente il segnale che chi lo ha sviluppato ha copiosamente cacato fuori dal vaso è chiarissimo.
Pozzame23 Settembre 2011, 10:33 #5
E che problema c'è??
Basta aspettare che esca il crack di rito e il problema è risolto.
Sia per chi l'ha comprato che per chi l'ha scaricato.

Se spendessero le loro risorse per ottimizzare il codice invece che sprecarle in queste idiozie sarebbe meglio per tutti, sopratutto per loro...
Armin23 Settembre 2011, 10:38 #6
Una breve critica alle illazioni di questo tizio:


[B]L'autore, che sta giocando la beta di Diablo III, sostiene che si verificano interruzioni al gameplay a causa di malfunzionamenti ai server e che, nonostante si tratti ancora di una beta, questo tipo di problemi [U]potrebbe ripresentarsi[/U] anche con la versione definitiva del gioco.[/B]

Potrebbe ripresentarsi...Oppure anche no. Giochiamo a sparare a caso? Sconcertante.
Non ho ancora visto un MMO con problemi di Lag. Il più delle volte il problema riguarda la connessione propria non il servizio dei server. Personalmente in 4 anni di wow, mai un lag.



"Non puoi mettere il gioco in pausa. In molte cose, infatti, Diablo III funziona come un MMO. Ad esempio, quando chiudi il gioco devi aspettare un po' che il server sincronizzi i dati, proprio come succede nei MMO. Mentre giocavo, poi, mi è squillato il telefono, ho lasciato il personaggio in un'area che consideravo sicura e ho risposto alla telefonata. Quando sono tornato al PC, il gioco ha considerato troppo lunga la pausa al gameplay che avevo fatto e mi ha disconnesso".
"Sono stato disconnesso perché mi sono assentato per un'ora e tutti i progressi che avevo fatto dall'ultimo checkpoint sono svaniti. Perdere la connessione, che dipenda dalla propria connessione o da un down del server, implica attualmente il reset di una parte consistente del gameplay fatto. Non posso dire se questo sarà solamente un problema della beta o se si ripresenterà nella versione definitiva di Diablo III, ma è un chiaro esempio di come sia controproducente richiedere la connessione a internet per un gioco offline"."



Innanzitutto è ora di smetterla di definire Diablo 3 un gioco offline. Su che base questo tizio spara queste definizioni?
Diablo 3 è un gioco online, e va trattato come tale, che senso ha lamentarsi di essere disconnessi?

Ma questo tale da dove esce fuori? Non puoi mettere il gioco in pausa??? ma che critica è? Ma per favore che torni a giocare a wolfenstein 3d.

Seriamente, sono allibito, sembra di leggere i commenti di un qualunque ragazzino incompetente.
gondsman23 Settembre 2011, 10:39 #7
No, non e' la stessa cosa che in AC2. Quel gioco "chiamava casa" per autenticarsi, questo manca proprio di pezzi di codice che girano solo su server. Cose tipo le statistiche dei mostri, i drop-rate, il generatore di mappe, sono dati che NON sono inclusi nel client. Un crack richiederebbe il reverse engineering del server Blizzard, piu' o meno come giocare a WoW su un server non ufficiale. Non sto dicendo che non lo faranno, ma sara' nettamente piu' difficile e il risultato non sara' perfetto con ogni probabilita'...
Arnoldforever23 Settembre 2011, 10:47 #8
Forse che la beta serva proprio per fare questo tipo di test? Battlenet è affidabilissimo e al giorno d'oggi con la pirateria e tutto il resto è giusto che le case produttrici implementino questo tipo di sistemi.
hexaae23 Settembre 2011, 10:52 #9
Boicottare non comprando il gioco, non accettare passivamente ogni sopruso al giocatore onesto.
O come Ubisoft continueranno pure a dire che "è stata un successo" questa nuova tecnica di DRM online coatto.
St1ll_4liv323 Settembre 2011, 10:56 #10
Originariamente inviato da: Arnoldforever
Forse che la beta serva proprio per fare questo tipo di test? Battlenet è affidabilissimo e al giorno d'oggi con la pirateria e tutto il resto è giusto che le case produttrici implementino questo tipo di sistemi.


Mah, i giochi blizzard sono i meno piratati perchè giocare offline a starcraft, o world of warcraft che senso ha?

E poi non mi sembra proprio che abbiano problemi di vendite/incassi...

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