Dettagli sul multiplayer di Star Citizen

Dettagli sul multiplayer di Star Citizen

Per quanto riguarda il multiplayer, Chris Roberts vuole che Star Citizen sia una sorta di versione MMO di Freelancer.

di Rosario Grasso pubblicata il , alle 10:23 nel canale Videogames
 

Chris Roberts, l'osannato autore di Wing Commander, ha aggiornato i fan sullo stato dello sviluppo di Star Citizen, il gioco di simulazione di combattimento spaziale finanziato dalla community. Roberts ha parlato delle sue ambizioni di realizzare una versione MMO di Freelancer.

Star Citizen

"Con Star Citizen sono determinato a combinare ciò che volevo ottenere con Freelancer con l'esperienza di gioco così forte che riescono a dare Wing Commander e Privateer", dice Robert su Roberts Space Industries. Poi scende nei dettagli sul gameplay multiplayer e gli equilibri di gioco all'interno di un lungo post.

In Star Citizen ci sarà un unico universo persistente in cui ciascuno avrà un proprio alter ego. In questo modo non sarà mai separato dai suoi amici, e sarà in grado di giocare con loro in qualsiasi momento. Tuttavia, a causa della fedeltà della simulazione del combattimento aereo e per via della fisica non si può essere in grado di gestire migliaia di giocatori nella stessa zona di spazio. "Anche se si avesse banda internet sufficiente e ci fosse un super PC in grado di reggere il tutto, anche una configurazione quad SLI non potrebbe renderizzare così tante nave spaziali con la fedeltà di Star Citizen", scrive Roberts.

Quindi Star Citizen combinerà un universo persistente con un'esperienza di gioco più tradizionale strutturata su istanze. Il server persistente, che gli sviluppatori hanno chiamato Galaxy, tiene traccia delle attività di tutti i giocatori, delle relazioni di gruppo e delle posizioni in cui i giocatori si trovano in ogni momento all'interno del mondo simulato. Galaxy non gestisce alcuna azione in tempo reale, e per questo è in grado di accogliere l'intera player base di Star Citizen. Robertssi aspetta che circa 45 mila giocatori adesso si collegherebbero con i suoi server di gioco, ma sostiene che Galaxy teoricamente è in grado di gestire milioni di giocatori.

Galaxy sarà poi in grado di sistemare dinamicamente i giocatori nelle istanze di battaglia in base al luogo del mondo virtuale in cui si trovano, al loro livello di abilità, all'allineamento e alle preferenze per il PvP. "Pensate a un'istanza di battaglia come quelle di Battlefield 3 o di World of Tanks in cui la differenza fondamentale è che la selezione dei giocatori è fatta in maniera trasparente ed è dentro la fiction", spiega Roberts.

La simulazione spaziale online sarà strutturata attorno a un modello simile a quello che sostiene Guild Wars 2, secondo quanto ha detto Roberts, il che equivale a dire che non sarà necessario abbonarsi a pagamento. Il gioco base, i DLC e gli altri contenuti di aggiornamento potranno essere pagati tramite versamenti una tantum.

Altri dettagli e media su Star Citizen si trovano qui.

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