Denuvo: crackato il sistema anti-pirateria di Dragon Age Inquisition e Fifa 15

Denuvo: crackato il sistema anti-pirateria di Dragon Age Inquisition e Fifa 15

È stato uno dei DRM più resistenti ma, con l'uscita di Dragon Age Inquisition, non ha più resistito.

di Rosario Grasso pubblicata il , alle 11:01 nel canale Videogames
 

Prima di iniziare, vorrei rimarcare per l'ennesima volta come la pirateria danneggi fortemente il gaming su PC, avvantaggiando indirettamente le altre piattaforme di gioco. Piratare un titolo composto da asset quasi completamente inediti come Dragon Age Inquisition favorisce indirettamente quei produttori che puntano sempre sugli stessi contenuti (penso ad Assassin's Creed e Call of Duty) e che purtroppo non lavorano bene su PC.

Dragon Age Inquisition

Detto questo, va segnalato come Denuvo, uno dei sistemi anti-pirateria più competitivi tra quelli rilasciati nell'ultimo periodo, visto che non era stato crackato fino a oggi, è stato adesso sconfitto da un team cinese. Questo DRM è stato utilizzato diffusamente da Electronic Arts, prima con Fifa 15 e adesso con Dragon Age Inquisition. Purtroppo, essendo stato aggirato, è adesso possibile trovare sui circuiti pirata delle copie DRM-free dei due giochi in questione, così come di Lords of the Fallen, altro titolo che fa uso di questo tipo di protezione.

Naturalmente, soltanto il sistema anti-pirateria è stato scardinato, mentre l'esperienza di gioco originale non è in alcun modo riproducibile dai pirati. Giochi come questi vengono aggiornati continuamente tramite update rilasciati attraverso i servizi online su cui sono basati e giocare senza questi update è fortemente sconsigliato, perché va a compromettere la qualità stessa dell'esperienza di gioco.

Nelle scorse settimane molti utenti si erano lamentati anche di presunti problemi con gli SSD causati proprio da Denuvo. Ma il team di sviluppo di quest'ultimo ha voluto intervenire su tutta la faccenda, con un comunicato ufficiale inoltrato a Dso Gaming, il sito che per primo ha riportato la notizia del crack a Denuvo.

Innanzitutto, il team specifica che il suo non è propriamente un DRM, ma una tecnologia Anti-Tamper. "La nostra tecnologia impedisce il debugging, il reverse engineering e la modifica degli eseguibili, al fine di rafforzare la sicurezza dei giochi", si legge nel comunicato di Denuvo. "Non è quindi un DRM, perché non si occupa di proteggere delle licenze. Invece, lavora a fianco di un DRM tradizionale, come quelli di Origin o di Steam, cercando di proteggerli dai tentativi di compromissione".

"Nessun sistema è infallibile, compreso il nostro. Alcuni articoli hanno definito la nostra soluzione come 'incrackabile', ma lavoriamo in questo settore da tempo sufficiente per sapere che non ci possono essere dei sistemi completamente infallibili. Il nostro compito è di continuare a imparare da ciò che ha funzionato e da come sono stati aggirati i nostri sistemi per cercare di essere continuamente un passo avanti rispetto a chi vuole piratare i prodotti dei nostri clienti".

"Quanto alla questione SSD, è una voce completamente infondata che è stata ripetuta diverse volte. Ci sono diversi test di terze parti, come nostri, che dimostrano come il nostro software non realizzi operazioni di lettura/scrittura sul disco fisso. Non compromettiamo, quindi, in alcun modo la vita del disco o di qualsiasi altro componente hardware".

Per tutti i dettagli sull'ultimo rpg BioWare consultate la nostra recensione di Dragon Age Inquisition.

49 Commenti
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zyrquel05 Dicembre 2014, 11:17 #1
Prima di iniziare, vorrei rimarcare per l'ennesima volta come la pirateria danneggi fortemente il gaming su PC.

...sono proprio i drm e i brutti giochi a far danni casomai, mai sentito parlare di CDprojekt/GOG??
Axios200605 Dicembre 2014, 11:20 #2
Fare giochi decenti, a prezzi convenienti, senza spendere milioni in drm o marketing, no, eh?

Per me, no drm a vita eccetto Steam. Indie ancora meglio.

EA, Ubisoft & co. non vedranno un cent da me vita natural durante.
Ale55andr005 Dicembre 2014, 11:24 #3
"giochi come questi vengono aggiornati continuamente tramite update rilasciati attraverso i servizi online su cui sono basati e giocare senza questi update è fortemente sconsigliato"



specificare meglio perchè i cracker piratano tranquillamente patch & dlc...bisogna vedere se si parla di contenuti da giocare esclusivamente online...anzi a tal proposito è proprio l'online a rendere indirettamente più sicuro un gioco...ad esempio la campagna di mass effect 3 si giovava non poco della possibilità del gioco online perchè quest'ultimo accumulando "punti" andava ad influire sul finale di gioco. Ad ogni modo sti cinesi ad oggi non violato proprio niente di quel sistema di protezione: un conto è dire di esserci riusciti e dar aria ai denti un conto è...averlo fatto davvero. E poi la cosa più importante in inquisition non sono certo gli update come detto, ma le SCELTE da importare online...
roccia123405 Dicembre 2014, 11:42 #4
Ma ancora non hanno compreso la totale inutilità dei drm/protezioni anticopia??

Prima o poi TUTTE e dico TUTTE vengono superate, e la stragrande maggioranza lo è il giorno del lancio, a volte anche prima, a volte qualche giorno dopo. A quel punto, la protezione rompe solo le scatole a chi ha comprato il gioco, tantoché si legge spesso di problemi a uplay, server down, ecc ecc.

L'unica eccezione sono giochi con una componente online parecchio sviluppata.

La soluzione è fare giochi belli e ben rifiniti. Punto.

Che imparino da GOG/CDPR: totalmente DRM-free, eppure non mi sembra proprio che siano sull'orlo del fallimento, anzi...
michelgaetano05 Dicembre 2014, 11:43 #5
Originariamente inviato da: Ale55andr0
anzi a tal proposito è proprio l'online a rendere indirettamente più sicuro un gioco...ad esempio la campagna di mass effect 3 si giovava non poco della possibilità del gioco online perchè quest'ultimo accumulando "punti" andava ad influire sul finale di gioco.


In realtà son stati sommersi di merda, perché il vigliacco di Hudson aveva sparato che si poteva sbloccare ogni cosa (finale) anche senza il multi, quando invece non era così.

Dopo appunto che li hanno insultati in ogni salsa (perché giustamente a molti del multi non frega, specie tenendo conto le caratteristiche della serie) han sistemato la cosa via patch.
gildo8805 Dicembre 2014, 11:50 #6
Se EA con Origin seguisse la via di GOG, non ci sarebbe bisogno di tutto questo.
Tatsuya05 Dicembre 2014, 12:11 #7
La pirateria non è mai giustificabile e, soprattutto, chi pirata giochi che trovi su steam a prezzi stracciati dopo pochi mesi è un idiota senza appello.
Se proprio si vuole tutto e subito ci sono i siti di key che vendono Inquisition, per esempio, a circa 30€ dal day one

Non c'è più ritegno
qboy05 Dicembre 2014, 12:35 #8
consiglio al caro rosario e a tutti gli utenti di sopra una lettura qui

http://dizionari.corriere.it/dizion...pirateria.shtml

e dire che siamo su un forum di tecnologia
Computerman05 Dicembre 2014, 12:45 #9
Un tempo il mio "scherzoso" motto era "L'originale uccide la pirateria"
Detto questo non tiro le pietre a chi scarica (specialmente se minorenne, senza lavoro etc etc etc) ma se poi vedo che ti compri iphone o qualunque telefono da 700 € e poi pirati i giochi o addirittura le app da 99 cent allora ti taglierei le dita

Anche io un tempo "scaricavo" giochi, poi mi son reso conto che non me li godevo, ne avevo troppi e non ne giocavo nessuno. Adesso cerco la promozione per la mia console, compro il gioco e lo rivendo. Me lo godo infinitamente di più e mi da anche più soddisfazione.

Oggi sono rimasto a scaricare solo serie tv (che pago magari su sky ma che non ho il tempo di vedere e il mysky è sequestrato da mia madre/sorella per le loro scemate) in attesa che sky ampli l'offerta dello sky go su più dispositivi compatibili. A quel punto credo che il download per me diventerà un mero ricordo (patch/aggiornamenti/giochi legali esclusi)
sbazaars05 Dicembre 2014, 12:52 #10
Io non sono d'accordo con il pirataggio, ma bisogna ammettere che un gioco, specie da quando si sfrutta il download dal web ha un costo inferiore, e quindi credo che molti titoli si potrebbero vendere a prezzi più bassi già dalla loro uscita. Detto ciò anche io credo che comunque ogni sicurezza inserita prima o poi verrà aggirata, e quindi rende vano il grosso lavoro fatto in questo senso dalle diverse case.

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