Completati i lavori su Six Days in Fallujah. Si attende il via libera per la pubblicazione

Completati i lavori su Six Days in Fallujah. Si attende il via libera per la pubblicazione

Lo sviluppatore Atomic Games fa sapere di aver ultimato il controverso sparatutto sulla guerra in Iraq.

di Rosario Grasso pubblicata il , alle 09:31 nel canale Videogames
 

Il controverso sparatutto in prima persona Six Days in Fallujah è pronto e potenzialmente pubblicabile. In seguito all'abbandono di Konami, tuttavia, non c'è ancora un produttore che si sia preso l'incarico di distribuirlo su scala internazionale. Gli aggiornamenti sullo stato dei lavori su Six Days in Fallujah provengono da una fonte interna al team di sviluppo Atomic Games, come riportato da Ign.

Sin dal momento dell'annuncio, che risale all'aprile dell'anno scorso, Six Days in Fallujah era apparso come un titolo controverso perché intende raccontare dettagliatamente i sei giorni della guerra di Fallujah, già delicata per i fatti legati all'impiego di armi al fosforo bianco. Per via delle polemiche, Konami ha abbandonato il progetto: "Dopo aver valutato la reazione suscitata da questo videogioco negli Stati Uniti e sentito le opinioni di alcuni esperti, abbiamo deciso di non commercializzarlo. Intendevamo, comunque, rendere la realtà delle battaglie in modo che i giocatori potessero rendersi conto dell'atrocità della guerra", queste le parole con cui veniva annunciato il ritiro dalla produzione.

Nello scorso agosto, si sono verificati diversi licenziamenti al personale di Atomic Games, dovuti agli scarsi finanziamenti per lo sviluppo di Six Days in Fallujah. L'80% dello staff ha abbandonato il team di sviluppo, che si è sostanzialmente ridotto ai soli membri di base. Anche il direttore creativo, Juan Benito, ha abbandonato il team. Altri dettagli si trovano qui.

11 Commenti
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paulgazza05 Marzo 2010, 09:53 #1
perché un film come Black Hawk Down puo' uscire al cinema, mentre un videogioco no? E non parlatemi di minorenni impressionabili, dato che esiste una cosa chiamata PEGI...
kirylo05 Marzo 2010, 10:03 #2
A me l'idea di un videogioco che cerca di racconta dei fatti realmenti accaduti nella storia recente, piace tantissimo. Peccato ci siano sempre i soliti rompi balle ostruzionisti. Ma un giornale che è un raccogliotore di opinioni di giornalisti su fatti recenti, dovrebbe essere bloccato?

Perché non usare i videogiochi anche come metodo di informazione su dei fatti.
riuzasan05 Marzo 2010, 10:12 #3
Perchè un videogioco che narra di americani che ammazzano a destra e sinistra esce senza problemi ed uno che racconta con i dati dell'ONU quello che è successo li no?

Perchè gli americani ne escono una merda kirylo ...
Il Predicatore05 Marzo 2010, 10:56 #4
In effetti se viene mostrato ai teenagers quello <a href="http://www.corriere.it/esteri/10_ma...ml">che hanno fatto</a> gli Yankees a Fellujah, addio all'immagine pura e immacolata di paladini del mondo proposta da America' s Army. Sarà più difficile per i generaloni reclutare davanti ai centri commerciali nuova carne da cannone...




Mr Resetti05 Marzo 2010, 11:27 #5
La solita censura perbenista e abbietta del mondo occidentale! Se poi si toccano quei "santi" degli americani, apriti cielo: loro sono sempre nel giusto, fanno tutto per il nostro bene e dobbiamo eterna riconoscenza a loro. La verità: siamo diventati tutti le loro puttane o i loro cagnolini addestrati. Se facciamo come ci dicono loro va tutto bene, se ce ne discostiamo prendiamo mazzate.

A me piacerebbe tantissimo giocarlo e parlo da non amante del genere FPS di guerra, proprio perchè potrebbe essere interessante vedere certi avvenimenti sotto un'altro punto di vista.

Mi auguro che riescano a trovare un publisher in grado di far uscire questo gioco al più presto.
AndReA-05 Marzo 2010, 11:52 #6
Mi ricorda un po Full Spectrum Warrior: Ten Hammers.
Nip05 Marzo 2010, 12:48 #7
Io non lo comprerei mai, perchè mi disturba il fatto di giocare (sottolineo giocare e quindi divertirmi) in un contesto che richiama una realtà orribile ed ancora attuale. E' invece diverso da quanto mi accade con giochi che si rifanno ad eventi "storicizzati", che non mi danno fastidio (e quindi li compro). Forse non succede solamente a me
inited05 Marzo 2010, 14:11 #8
Black Hawk Down può uscire perché lì alla fine Eric Bana fa fare buona figura agli americani, dice che la politica non c'entra, non c'entrano nemmeno i nativi quasi, è solo fare il proprio dovere per i propri compagni, come no... per Falluja invece se si vanno a vedere i reportage dell'epoca, quelli non andati in onda se non sul sito rai, con la Sgrena che spiega dell'uso del fosforo bianco mostrando le riprese raccapriccianti dei cadaveri colpiti, si capisce che si sta parlando di qualcosa in cui o si mente e si fa bella figura, oppure se si vuole essere come minimo non oscurantisti bisogna prepararsi alle polemiche.
Pokeroso05 Marzo 2010, 15:20 #9
Originariamente inviato da: paulgazza
perché un film come Black Hawk Down puo' uscire al cinema, mentre un videogioco no? E non parlatemi di minorenni impressionabili, dato che esiste una cosa chiamata PEGI...


E chi ha detto che non può uscire?
Guarda che nessuna autorità ne ha bloccato la diffusione (che io ne sappia), semplicemente Konami ha capito che avrebbe toccato un nervo scoperto e non ci avrebbe guadagnato.
il Custode05 Marzo 2010, 15:34 #10
Originariamente inviato da: paulgazza
perché un film come Black Hawk Down puo' uscire al cinema, mentre un videogioco no? E non parlatemi di minorenni impressionabili, dato che esiste una cosa chiamata PEGI...


Perchè se pubblichi un film come BHD o videogioco su BHD non rischi in modo serio che qualche terrorista vada in giro a dire che la tua software house deve essere distrutta e che tu debba essere sgozzato in diretta YouTube. Senza considerare che al rilascio di un videogioco simile in Libia, Iran, Iraq e altri paesi simili ci sarebbero rivolte e manifestazioni di massa contro catene e negozi che vendono quel videogioco, con distruzioni e forse anche morti.

Il discorso è qui. Del fosforo bianco se ne infischiano tutti, nessun videogioco di guerra rispetta le convenzioni di ginevra, anzi. In Call Of Duty Prince ammazza un prigioniero legato, in MW2 si vedono scene di tortura addirittura nel trailer. Però queste cose non danno rischiano di scatenare manifestazioni e ordini religiosi di omicidio.

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