CD Projekt: sesso e violenza nei videogiochi funzionano, a patto di gestirli

CD Projekt: sesso e violenza nei videogiochi funzionano, a patto di gestirli

Marcin Iwinski, CEO di CD Projekt RED, ha dichiarato che non c'è nulla di sbagliato nell'introdurre all'interno dei videogiochi scene di sesso e di violenza, a patto che le stesse non vengano abusate e si sposino con la natura dell'universo di riferimento.

di Davide Spotti pubblicata il , alle 09:40 nel canale Videogames
CD Projekt Red
 

Nel corso di un'intervista rilasciata a RPS, Iwinski ha parlato del franchise di The Witcher e della saga A Game of Thrones - firmata da R.R. Martin - come due perfetti esempi in cui argomenti del genere si sposano alla perfezione con l'ambientazione medievale e con la presenza di personaggi carismatici di sesso maschile.

"Bisogna valutarlo dal punto di vista della qualità del prodotto. Se è abusato, probabilmente non sarà comunque un grande prodotto. Davvero, credo che il mercato contribuisca ad eliminare tutte le debolezze e tutti i trucchi. Ma, in fin dei conti, i maschi compiono alcune scelte solo grazie agli ormoni. La gente è pagata per prendersi cura del mercato e lo sa molto bene. Se mi sento offeso in questi frangenti? Certo".

"Bisogna confrontare i prodotti, poi dipenderà dal gusto delle persone. Con The Witcher non abbiamo a che fare con un Dungeons and Dragons, dove darsi un bacio è proibito. Non siamo il mondo della Barbie. Game of Thrones ne è un'altra dimostrazione. Dove il sesso ha un senso, è giusto introdurlo. Perchè era così durante l'epoca medievale, ed è così anche al giorno d'oggi", ha spiegato.

Iwinski ha poi aggiunto che l'importante, anche all'interno di prodotti in cui queste tematiche siano idonee, è di non scadere negli eccessi.

"Penso che accadrà sempre fino a quando buona parte dell'utenza sarà maschile. Il trucco più semplice è di prendere una macchina di lusso e metterci sopra una ragazza maggiorata. Quindi, se la vediamo in questi termini, le cose stanno esattamente così. Ma queste idee acquisiscono senso nel momento in cui il titolo dimostra di valere di per sè. In questo caso rappresenteranno soltanto una sfaccettatura di quel mondo. Alcune persone ne abuseranno, altre invece no".

3 Commenti
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Khronos22 Giugno 2012, 10:42 #1
c'è un mercato per qualsiasi elemento. la colpa, è solo dell'acquirente. se l'acquirente sborsa, il costruttore è incentivato a produrre ancora sulla stessa linea. se la linea odierna include sesso e violenza... torno a giocare a WoW. ps, pure in WoW si parla di sesso, si squartano animali, eccetera.
michael1one22 Giugno 2012, 11:24 #2
Ho l'anti popup che non funziona e ogni volta che c'è la parola sesso mi esce la chat Hot fa be

Onore a Game of Throne

Sesso e violenza devono avere un senso, ma la cosa difficile e gestirli bene entrambi
nostradamus191524 Giugno 2012, 16:49 #3
Non vedo cosa c'entri D&D.. se si riferisce al gioco da tavola è un errore, dato che tutto dipende dall'immaginazione (spesso perversa) dei giocatori, specialmente del DM. Per esempio è capitato più volte che mi trovassi (il mio personaggio s'intende ) ad affrontare momenti di violenza comprendenti elementi sessuali espliciti ed estremi, degni della saga di G. Martin.

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