Cage: in Beyond i giocatori non ripeteranno mai le stesse azioni

Cage: in Beyond i giocatori non ripeteranno mai le stesse azioni

Il leader di Quantic Dream assicura che lo sviluppo non lineare della trama ricorderà Memento, la pellicola d'esordio del regista Christopher Nolan.

di Davide Spotti pubblicata il , alle 14:43 nel canale Videogames
 

David Cage, leader di Quantic Dream, assicura che Beyond: Two Souls proporrà molte situazioni differenti tra loro, permettendo al giocatore di non ripetere mai le medesime azioni.

“Ogni scena vi propone sfide differenti. Ognuna è unica, come avviene in un film”, ha dichiarato nel corso di un’intervista rilasciata a Eurogamer.net. “La storia del gioco non è narrata in ordine cronologico, come nel film Memento (pellicola d’esordio di Christopher Nolan ndr). Crea un’interessante dinamica. A volte è possibile vedere le conseguenze di qualcosa prima di conoscerne le cause”.

Questo approccio significa che si potranno alternare scene in cui la protagonista Jodie è ancora una bambina o una teenager, ad altre dove invece sarà già adulta. Ogni sequenza contiene una parte della trama ma l’intero filo conduttore potrebbe dispiegarsi solamente in una fase successiva.

“Si tratta di chiedere al giocatore non solo di guardare la storia in modo passivo, ma di contribuire su un macro livello – cercare di capirla e mettere assieme i pezzi del puzzle”, ha proseguito Cage. “Questo approccio crea un ulteriore livello di interattività, che è particolarmente interessante”.

“Beyond è la storia di due personaggi. E’ la storia della loro relazione. Si tratta di essere legati a qualcuno per tutta la propria vita, dover convivere con tutto questo e accettarlo”.

La scelta di scritturare due nomi di Hollywood come Williem Dafoe ed Ellen Page non ha impedito a Quantic Dream di svolgere un accurato lavoro su tutti i personaggi che verranno raccontati in questo titolo. Le sessioni di motion capture sono durate ben dodici mesi e hanno riguardato oltre 300 personaggi, per un totale di 23.000 animazioni complessive.

“E’ stato un lavoro enorme. Ero alla ricerca di una collaborazione creativa con dei talenti”, ha proseguito Cage. “Non abbiamo pagato alcuni attori di Hollywood per fare solo un paio di doppiaggi… si è trattato di scansionare i loro volti e il loro corpo, per ricreare un perfetto clone all’interno del gioco, in 3D e in real-time. Non disponiamo soltanto del loro aspetto, ma anche dei loro stessi movimenti e delle loro espressioni. E’ stata ricostruita l’intera performance”.

“Questo significa che ci serve un’animazione specifica per ogni singola azione inserita nel gioco. Se si apre una porta, semplicemente bisogna aprire una porta. In un’esperienza guidata dalla narrazione però, l’azione di apertura di una porta può essere fatta in molti modi diversi. Ci si può trovare nel proprio appartamento e semplicemente aprire la porta. Ma se si teme quello che si cela dall’altra parte, a quel punto si aprirà quella stessa porta in un un modo diverso”.

Vi ricordiamo che Beyond: Two Souls è un’esclusiva PlayStation 3 ed è confermato per il mese di ottobre.

18 Commenti
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amon.akira17 Aprile 2013, 20:49 #1
nulla di nuovo, la solita scelta A B C D e se vuoi carichi il save e vedi cosa succede diversamente...
gildo8817 Aprile 2013, 22:55 #2
Non ho ancora capito come possa, questo individuo essere ossannato da tutte le parti per gli scialbi "videogiochi" che fa. Fa dei film interattivi più che giochi e non mi venite a dire che è originale in quello che fa perchè non ci vedo nulla di originale o strabiliante. Non sono nemmeno avventure grafiche, non sono nulla. Se voglio giocarmi un' avventura piuttosto mi reinstallo Syberia 2... Quello si che è un gioco con i controcazzi, non sta "roba".
Zenida17 Aprile 2013, 23:38 #3
Beh io ho giocato a Fahrenheit su PS2 e devo dire che il gioco mi ha preso molto... certo è vero che le possibilità di scelta sono limitate e che la trama non può distaccarsi troppo (altrimenti quanti filoni dovrebbero creare???)
Però nel complesso è stato davvero un gran bel gioco.

Di questo genere è stato l'unico che ho giocato, quindi non ho visto ne i precedenti e ne i successivi... però mi aspetto un risultato carino anche solo se replicano l'intensità della trama di Fahrenheit

Se la storia che viene raccontata è intrigante penso che basti quella per convincermi. Non sono un amante di grafica stratosferica e tecnologie ultra mega... quello che mi frega dei giochi è la trama che deve essere dignitosamente lunga e sensata... non quei giochetti da 4 soldi come tutti gli ultimi FPS dove bastano 5 ore per finirli, però hey!!! ha una grafica da paura
calabar18 Aprile 2013, 00:00 #4
Originariamente inviato da: gildo88
Non ho ancora capito come possa, questo individuo essere ossannato da tutte le parti per gli scialbi "videogiochi" che fa. Fa dei film interattivi più che giochi [...]

E... cosa ci sarebbe di male?
Si tratta di un genere di giochi, non si può pretendere che tutti i giochi siano dello stesso tipo ne che siano solo del tipo che ci piace. Del resto, come si dice, il mondo è bello perchè è vario.
I giochi di Quantic Dream sono semplicemente incentrati sulla storia, con una componente interattiva che ne determina lo sviluppo. Se sono apprezzati è perchè sono ben fatti.

A mio parere questo tipo di giochi decolleranno quando ci saranno algoritmi capaci di simulare in maniera credibile espressioni e movenze dei personaggi senza dover ricorrere a un anno di mocup per scriptare quelle degli attori.
cronos199018 Aprile 2013, 07:59 #5
Il problema è che quasi tutti i giochi che hanno più o meno a che fare con questa tipologia oramai sono film interattivi, e non videogiochi.

Tra l'altro ci sarebbe molto da discutere sul concetto di "genere di giochi". Un film interattivo NON è un genere di gioco... non è neanche un gioco in senso stretto.

E non è tanto il discorso sulla resa finale del prodotto. Semplicemente si sta spacciando un prodotto per un altro, e lo si fa in una certa maniera perchè ha potenzialità di vendita molto più alte.
Un conto è fare un gioco con un gameplay degno di nota (10 copie vendute). Un conto è spendere l'80% del budget e del tempo per inserire 2 attori famosi, una miriade di comparse nel gioco e creare una storia che possa risultare avvincente da seguire a discapito proprio del gameplay, e quindi del concetto stesso di gioco (10 milioni di copie vendute)

Saranno bei prodotti, saranno fatti bene, saranno commercialmente più remunerativi, saranno quel che vuole la massa... ma per favore, non chiamiamoli "giochi", nè tantomeno bei giochi.
calabar18 Aprile 2013, 09:26 #6
Originariamente inviato da: cronos1990
Tra l'altro ci sarebbe molto da discutere sul concetto di "genere di giochi". Un film interattivo NON è un genere di gioco... non è neanche un gioco in senso stretto.

E questa affermazione in base a cosa ritieni sia corretta?
Giochi di questo tipo ne esistono da sempre, e da sempre sono considerati giochi. Ne ricordo uno a cui giocavo sul 486 secoli fa, con le dovute differenze ovviamente, ma si trattava comunque di cliccare sequenze di tasti per portare avanti la vicenda.
Il fatto che oggi le tecnologie consentano di ottenere un risultato simile al cinematografico non significa che questi non siano comunque giochi.
E, infine, non vedo cosa ci sia da indignarsi per un prodotto che è comunque apprezzato: se ti piace lo compri, se non ti piace lo lasci sullo scaffale.
Baboo8518 Aprile 2013, 09:53 #7
Originariamente inviato da: calabar
E questa affermazione in base a cosa ritieni sia corretta?
Giochi di questo tipo ne esistono da sempre, e da sempre sono considerati giochi. Ne ricordo uno a cui giocavo sul 486 secoli fa, con le dovute differenze ovviamente, ma si trattava comunque di cliccare sequenze di tasti per portare avanti la vicenda.
Il fatto che oggi le tecnologie consentano di ottenere un risultato simile al cinematografico non significa che questi non siano comunque giochi.
E, infine, non vedo cosa ci sia da indignarsi per un prodotto che è comunque apprezzato: se ti piace lo compri, se non ti piace lo lasci sullo scaffale.


Esiste da sempre il genere, ma una volta non era l'unico genere giocabile.

Comunque immagino che Beyond sara' esclusiva PlayStation o comunque solo su console, se proprio ci sara' un miracolo, giusto? Figuriamoci se lo mettono su pc...
Naraj18 Aprile 2013, 10:01 #8
lol, quando non c'è trama, la gente si lamenta che non c'è trama, quando c'è troppa trama, la gente si lamenta che c'è troppa trama... finiremo per avere solo più farmville se andiamo avanti in questa maniera...

io trovo questo genere di avventure grafiche degli stupendi lavori e degli ottimi giochi che valgono tutti i soldi che sono costati!

tra 10 anni, non mi ricorderò più la trama di battlefield (c'era una trama?) ma di heavy rain farò fatica a dimenticare come finisce e le emozioni che mi ha dato. non vedo l'ora di vedere il prossimo capolavoro che farà la QD

citando il post del primo utente... nulla da togliere a syberia 2, ma vorrei far notare che prima di syberia 2 ( e di syberia 1 probabilemnte) era uscito phantasmagoria, il videogame interattivo, su 7 cd (o erano 12?) o vogliamo parlare dei 4 cd di blade runner? non era un gioco neanche quello?

beh allora continuiamo a comprare battlefield e call of duty...
dinox18 Aprile 2013, 10:07 #9
Io ho giocato a heavy rain e posso assicurare che non è solamente un film interattivo.
Ci sono parti dove devi cercare o interagire con oggetti, ti devi ricordare cosa hai fatto e devi arrivare a delle conclusioni per poi fare le tue scelte.
E' uno stile di gioco forse per persone più mature.
Di certo la base di questo gioco non è superare il livello, sconfiggere il mostro che hai davanti e conquistare il cannone.
Baboo8518 Aprile 2013, 10:07 #10
Se c'e' la trama e' meglio, se non e' un film magari e' ancora meglio...

Unreal non aveva chissa' che trama, pero' era ed e' tutt'ora spettacolare, IMHO. Ed e' un fps, mica chissa' cosa...

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