Braben: il mercato dell'usato sta uccidendo i giochi single player

Braben: il mercato dell'usato sta uccidendo i giochi single player

Il creatore di Elite e Kinectimals prende di mira il mercato dell'usato videoludico: è una delle cause che hanno rallentato i lavori su The Outsider.

di Rosario Grasso pubblicata il , alle 14:01 nel canale Videogames
 

"Il mercato dell'usato è il principale responsabile della morte del mondo dei giochi hardcore", dice David Braben, il creatore dello storico Elite e del suo seguito Frontier, oltre che del recente Kinectimals. "So che molti editori hanno abbandonato i loro progetti in sviluppo a causa del fatto che molti rivenditori non hanno riempito per una seconda volta il magazzino dopo il rilascio iniziale. Molti rivenditori si basano sul rischio di abbandono per via delle rivendite".

The Outsider

"Il mercato dell'usato sta uccidendo principalmente i giochi single player: le vendite al day one sono buone, ma il futuro dei titoli è ad alto rischio. L'idea di rivendere un gioco che è stato completato va comunque sostenuta ma oggi moltissimi giocatori comprano i giochi, li terminano, e li rivendono subito".

"La gente pensa che, una volta che ha acquistato qualcosa, ha il diritto di farne ciò che vuole. È giusto, ma questo processo sta incrementando sempre di più i prezzi di vendita dei videogiochi, che scenderebbero in modo consistente se i produttori potessero ottenere una percentuale sulle rivendite. Gli sviluppatori e i produttori hanno bisogno di attingere a queste entrate supplementari per continuare a creare prodotti di qualità".

Braben ha annunciato già nel 2006 di essere al lavoro sul suo nuovo progetto, conosciuto come The Outsider. Nel momento in cui venne annunciato per la prima volta doveva avere una grafica fortemente competitiva, indirizzata all'hardware delle console che ai tempi avevano appena fatto il loro debutto sul mercato. Lo sviluppo è stato fortemente rallentato negli anni successivi. Nello scorso gennaio, tuttavia, Braben ha detto che The Outsider non è stato cancellato e che ci sono dei produttori interessati a distribuirlo.

The Outsider sarebbe dovuto essere un gioco d'azione free roaming con molta libertà di esplorazione concessa al giocatore, oltre che un elevato livello di interazione. Braben parlò di gioco d'azione thriller che avrebbe consentito al giocatore di seguire la vicenda narrata secondo punti di vista differenti.

40 Commenti
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Tedturb020 Marzo 2012, 14:09 #1
ma facessero dei giochi decenti piuttosto.
Nessuno si sognerebbe di rivendere un simcity, o uno street fighter, 20 anni fa, perche' di certo ci rigiochi.
Se invece si fa il classico clone di doom, mi pare chiaro che senza multiplayer non si va da nessuna parte
Zeorymer20 Marzo 2012, 14:09 #2
Proprio non ce la fanno a non essere dei pagliacci buffoni, eh? Percentuali sulle rivendite? Ma ve le sognate!!! Il gioco è mio e la rivendita me la puppo io!!! Che faccio, se vendo ad un privato la mia Focus, poi devo dare parte del ricavato alla Ford? E' solo un esempio per far capire che sono tutte scuse, è tutto un gigantesco mettere le mani avanti per giustificare prezzi che non scendono e qualità che non sale. Facessero giochi migliori, così la gente se li terrebbe stretti e magari comprerebbe anche i seguiti (sempre se sono seguiti ben fatti, non minestrine riscaldate tipo Assassin's creed o Dragon age origins 2)
Rudyduca20 Marzo 2012, 14:09 #3
Tutti si lamentano della mancata redditività dei VG, ma continuano ad uscire talmente tanti titoli che non c'è tempo per giocarli, non dico tutti, ma nemmeno quelli più interessanti.
C'è qualche cosa che non mi torna in questa equazione!
MarcoAK4720 Marzo 2012, 14:12 #4
queste sparate mi fanno inca..are come quasi tutte quelle che vanno ad intaccare il portafogli.
Se i giochi costano 60 euro l'uno è normale che uno lo cerca usato e chi lo ha preso nuovo lo voglia rivendere per farci qualche soldo.
Se vendessero un gioco valido (e non le ciofeche che stanno sfornando con campagne singleplayer che durano 5-6 ore) a massimo 30 euro, ci sarebbe molta meno pirateria e molto meno necessità di cercare l'usato!
Paganetor20 Marzo 2012, 14:13 #5
E allora che dire delle edizioni allegate alle riviste, o nei "cestoni"? Forse certi giochi mantengono un certo appeal solo se hanno un prezzo di acquisto molto più basso, appunto come l'usato?
Zeorymer20 Marzo 2012, 14:16 #6
Originariamente inviato da: MarcoAK47
queste sparate mi fanno inca..are come quasi tutte quelle che vanno ad intaccare il portafogli.
Se i giochi costano 60 euro l'uno è normale che uno lo cerca usato e chi lo ha preso nuovo lo voglia rivendere per farci qualche soldo.
Se vendessero un gioco valido (e non le ciofeche che stanno sfornando con campagne singleplayer che durano 5-6 ore) a massimo 30 euro, ci sarebbe molta meno pirateria e molto meno necessità di cercare l'usato!


Grande!! Quoto!!!!!!
ricbus7020 Marzo 2012, 14:17 #7
Braben, Elite IV o taci.
Perseverance20 Marzo 2012, 14:49 #8
Sono anche io in accordo con tutti voi, xò apro una piccola parentesi per riflettere: [SIZE="7"]([/SIZE]
Che cosa si può proporre di psicologicamente intrigante nei nuovi giochi? Si parla di minestra riscaldata, di produttori che allungano il brodo. Il problema di fondo per come la vedo io è che manca inventiva, o meglio, non c'è più niente da inventare. Qualunque percorso psicologico\trama\meccaniche è già stato più o meno solcato da tutti i titoli.

Secondo me i produttori lo sanno bene che non c'è più innovazione nel gaming, xò essendo un'industria vogliono continuare ad incassare.

Secondo me si è raggiunto il limite troppo presto ma lo dico con tristezza xkè molti giochi sarebbero potuti essere migliori se fossero usciti più tardi e non per rispettare ipocrite convenzioni natalizie.

Il "risparmio" di tempo nella progettazione ma soprattutto nell'ideazione ha partorito molti giochi mediocri. La "sete" di soldi ha partorito tanti inutili titoli che servono solo a piastrellare gli scaffali dei negozi; inutili titoli che in qualche misura hanno tolto il tempo ai grandi giochi.

Hanno voluto fare tutto in fretta sacrificando la ludicità di un gioco in nome del tempo e dei soldi. Se invece avessero sfornato meno titoli, meno frequentemente ma più organici e belli oggi non si porrebbe il problema. Oggi no, ma un domani si. Allo stato attuale è difficile proporre qualcosa di nuovo, le vie psicologiche sono già state quasi tutte battute. Lo sanno bene loro, lo sappiamo purtroppo bene anche noi.

.......
Raghnar-The coWolf-20 Marzo 2012, 15:00 #9
Si vede come vendono poco Mass Effect e Assassin's Creed e relativi DLC.
piererentolo20 Marzo 2012, 15:05 #10
Originariamente inviato da: Perseverance
Che cosa si può proporre di psicologicamente intrigante nei nuovi giochi? Si parla di minestra riscaldata, di produttori che allungano il brodo. Il problema di fondo per come la vedo io è che manca inventiva, o meglio, non c'è più niente da inventare. Qualunque percorso psicologico\trama\meccaniche è già stato più o meno solcato da tutti i titoli.


No dai questo non è vero...
L'unico limite che hanno i videogiochi è la fantasia, e quella si sà non ha limiti!

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