Boost nei ricavi per i giochi del Google Play Store dopo l'introduzione delle nuove categorie

Boost nei ricavi per i giochi del Google Play Store dopo l'introduzione delle nuove categorie

Le nuove categorie per i giochi del Google Play Store hanno contribuito a far crescere i download e i ricavi.

di Rosario Grasso pubblicata il , alle 09:01 nel canale Videogames
Google
 

Secondo un rapporto di Distimo, la nota società che si occupa di ricerche di mercato per il mondo mobile, il gaming mantiene il primato tra le categorie più popolari per quanto riguarda i download e i ricavi su Google Play. Lo scorso 18 marzo, inoltre, Google ha introdotto un nuovo tipo di categorizzazione che ha consentito di avere un numero più alto di download e ha portato a un incremento anche per i ricavi.

Google Play

Il nuovo sistema evidenzia i videogiochi più popolari e sottopone agli utenti quelli ritenuti di maggior interesse. Aprile, quindi, è stato il mese migliore per valutare l'effetto di tali modifiche. I ricavi provenienti dai videogiochi sono aumentati del 15%, grazie appunto alle nuove categoria e alla contemporanea crescita dei mercati di Giappone, Stati Uniti e Corea del Sud.

I giochi di ruolo hanno contribuito più degli altri generi alla crescita. La ricerca di uno specifico gioco è diventata più facile e le applicazioni hanno acquisito rinnovata visibilità grazie alla nuova sistemazione.

Nel passato, i giochi dello Store si dividevano in 6 categorie, mentre adesso le categorie sono diventate 18. Casual, Racing e Sport sono rimaste intatte, mentre ci sono adesso nuove voci per i giochi di ruolo, i simulativi e gli strategici. Se gli sviluppatori scelgono la categoria più giusta per il proprio gioco, possono ottenere un consistente boost nei download e nei ricavi.

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Ad esempio, Shadow Fight 2, dello svillupatore russo Nekki, ha generato un numero di installazioni superiore di 70 volte dopo essere passato dalla categoria Arcade & Azione alla categoria riservata ai giochi di ruolo. Throne Rush di Nexters, invece, si trovava nella posizione 124 di Arcade & Azione ed è poi salito alla posizione numero 5 della categoria con i giochi di strategia. Stessa sorte è toccata a Monster Warlord di Gamevil, passato dalla posizione 302 di Arcade & Action alla 8 di Avventura.

Secondo Distimo, la struttura delle categorie del Google Play è adesso molto simile a quella dell'App Store. C'è solo una differenza: mentre Apple consente agli sviluppatori di assegnare due generi per ogni gioco, Google, così come Amazon, limita gli sviluppatori a scegliere un solo genere di appartanenza per i loro giochi.

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A febbraio, il genere più popolare sul Google Play risultava essere Arcade & Azione, con il 30% dei download rispetto al totale delle app scaricate. Seguivano Casual, al 28%, Puzzle, al 19%, Racing, al 10%, Sport, al 7%, e Casinò, al 6%. Adesso, il genere Casual ha guadagnato la prima posizione, con il 30% dei download, seguito da Arcade al 14%, Puzzle al 12%, e Azione al 10%. C'è una maggiore distribuzione per i download fra le varie categorie, dipendente ovviamente dal maggior numero di categorie. Metà delle categorie incidono ora per meno del 4% cento rispetto al totale.

Per i ricavi si riscontrano dei cambiamenti simili. A febbraio, il genere che consentiva di avere più ricavi era Arcade & Azione, con il 41%, mentre Casual si attestava sul 29%. Puzzle era al 15 e Casinò al 10%. Con le nuove categorie, il genere con i maggiori ricavi è diventato quello dei giochi di ruolo, con il 20%. In seconda posizione troviamo, invece, Casual con il 13,3%, e in terza Puzzle al 13%. Sul dato incide anche l'ottima resa in Giappone e Corea del Sud di alcuni nuovi giochi di ruolo per la rete Kakao.

Google Play

Per tutti quegli sviluppatori che non modificano manualmente la categoria dopo l'introduzione del nuovo sistema, Google provvederà a praticare un riordinamento automatico. Secondo Distimo, Google Play fa segnare un numero di download complessivi pari a 3 miliardi di app sviluppate da 20 mila sviluppatori per ogni trimestre.

7 Commenti
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hexaae24 Maggio 2014, 09:27 #1
Ad esempio, Shadow Fight 2, dello svillupatore russo Nekki, ha generato un numero di installazioni superiore di 70 volte dopo essere passato dalla categoria Arcade & Azione alla categoria riservata ai giochi di ruolo.

...CHE NON È UN GDR ma al massimo un action-adventure, faccio notare.

Tornando al GPlay, Google deve rimboccarsi seriamente le maniche perché le ricerche fanno obiettivamente schifo. Non sono inoltre applicabili filtri decenti (es. > 4 stelle, no tag etc.)... Gestione profilo utente pessimo dove anche solo cancellare la lista delle app scaricate è uno stillicidio e va fatto app per app...
Veramente a livelli BASIC. Un servizio e una interfaccia molto scadenti, da anni ormai.
beppe9024 Maggio 2014, 10:18 #2
Originariamente inviato da: hexaae
...CHE NON È UN GDR ma al massimo un action-adventure, faccio notare.

Tornando al GPlay, Google deve rimboccarsi seriamente le maniche perché le ricerche fanno obiettivamente schifo. Non sono inoltre applicabili filtri decenti (es. > 4 stelle, no tag etc.)... Gestione profilo utente pessimo dove anche solo cancellare la lista delle app scaricate è uno stillicidio e va fatto app per app...
Veramente a livelli BASIC. Un servizio e una interfaccia molto scadenti, da anni ormai.


A parte il discorso della lista delle api scaricate non sono per niente d'accordo, ormai lo store, inteso come strumento non come quantità delle App, è tranquillamente al pari dell'App Store. Definirlo molto scadente è di parte.
qboy24 Maggio 2014, 11:02 #3
Originariamente inviato da: beppe90
A parte il discorso della lista delle api scaricate non sono per niente d'accordo, ormai lo store, inteso come strumento non come quantità delle App, è tranquillamente al pari dell'App Store. Definirlo molto scadente è di parte.


si ma lui non ha citato l'appstore, perchè tirarlo in mezzo? e di ragione ne ha, quando fai la ricerca nello store non puoi farlo altro
beppe9024 Maggio 2014, 11:51 #4
Originariamente inviato da: qboy
si ma lui non ha citato l'appstore, perchè tirarlo in mezzo? e di ragione ne ha, quando fai la ricerca nello store non puoi farlo altro


Se Definisci un servizio molto scadente, di sicuro devi avere un metro di paragone a cui rivolgerti, altrimenti come fai ad' avere una scala di valutazione?? E visto che in questo panorama, e soprattutto in questa discussione, parliamo di market, ovvio che il paragone si fa con gli Store concorrenti, non posso mica paragonarlo con una cassa di arance

Ma quello che non ho capito bene e qual è il vostro dubbio in merito alla funzione cerca. Io scrivo il nome dell'App che mi serve e basta.
lope3324 Maggio 2014, 14:26 #5
Il metro di paragone sono semplicemente le necessità personali. E concordo con hexaae, si può fare molto meglio.
Gurzo200724 Maggio 2014, 15:16 #6
Originariamente inviato da: beppe90

Ma quello che non ho capito bene e qual è il vostro dubbio in merito alla funzione cerca. Io scrivo il nome dell'App che mi serve e basta.


il fatto che non puoi affinare la ricerca...oppure il fatto che se vai nel menù dei giochi ti ritrovi anche le app e viceversa...insomma potrebbero migliorare lo store con poca fatica
robertogl24 Maggio 2014, 17:49 #7
Originariamente inviato da: beppe90
Ma quello che non ho capito bene e qual è il vostro dubbio in merito alla funzione cerca. Io scrivo il nome dell'App che mi serve e basta.


Se conosci il nome dell'app, se invece ti serve un'applicazione che non hai mai usato, ti ritrovi tra decine di app a 1 stella, mai aggiornate, piene di pubblicità, e non hai nessun filtro per evitarle

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