Autodesk si prepara a lanciare il suo motore di gioco proprietario

Autodesk si prepara a lanciare il suo motore di gioco proprietario

Il celebre colosso del software, che già possiede AutoCAD, Maya, 3ds Max e Scaleform, si appresta a entrare nel segmento di mercato che lo porterà a fronteggiare Unity e Unreal Engine.

di Rosario Grasso pubblicata il , alle 11:01 nel canale Videogames
 

La data è quella del 19 agosto, e segnerà il debutto ufficiale di Autodesk nel settore dei motori grafici per videogiochi. La nuova tecnologia proprietaria si chiamerà Stingray ed è basata sul lavoro di Bitsquid, una software house che Autodesk ha acquisito nel 2014.

Autodesk Stingray

Bitsquid in realtà è già presente in alcuni videogiochi disponibili sul mercato come Helldivers. Autodesk non ha intenzione di rivoluzionare il cuore di Bitsquid, ma ha migliorato l'interfaccia e ha integrato maggiormente i suoi strumenti con il software Autodesk già esistente, in modo che gli artisti e gli sviluppatori possano con facilità importare le animazioni da Maya o i modelli poligonali da 3ds Max.

La filosofia alla base di Stingray prevede che qualsiasi elemento del team di sviluppo, dagli artisti agli animatori fino a chi disegna le texture, possa visualizzare in anteprima i risultati del proprio lavoro in modo semplice e in tempo reale, coinvolgendo tutti gli strumenti di proprietà di Autodesk. Modificare un personaggio in Maya, quindi, comporterà degli effetti subito visualizzabili anche all'interno dell'editor di Stingray. Uno strumento di tipo drag-and-drop poi permette di realizzare complessi script senza dover imparare il linguaggio interno a Stingray chiamato Lua.

"Gli sviluppatori Tripla A oggi devono innanzitutto acquistare gli strumenti di modellazione 3D o farli in casa. Poi acquistare la licenza di un motore di gioco o svilupparlo internamente. E poi far combaciare tutto questo. Noi vogliamo automatizzare tutti questi passaggi", è il piano di Autodesk.

Che mette a disposizione anche Creative Market, ovvero uno store che permette agli autori di videogiochi di comprare e vendere elementi di gioco da poter inserire nei propri progetti.

Autodesk Stingray

Stingray non è gratuito come le altre tecnologie concorrenti, visto che bisogna sottoscrivere un abbonamento da $30 mensili per la versione basic. Unity, invece, diventa a pagamento ($75 al mese) solo per gli usi professionali, mentre Epic chiede una royalty sui guadagni pari al 5% per tutti quei giochi realizzati in Unreal Engine 4 che fatturano almeno 3 mila dollari per esercizio fiscale.

"Offrire strumenti di questo tipo gratuitamente può portare a delle conseguenze controproducenti. Con il nostro metodo, se il tuo gioco inizia a guadagnare molto, infatti, non sei costretto a dover pagare improvvisamente una gran quantità di soldi", spiegano i dirigenti di Autodesk. Chi sottoscriverà l'abbonamento a Stingray, comunque, otterrà accesso libero all'altro strumento Maya LT.

L'introduzione di strumenti di sviluppo come Unity ha ridotto le barriere all'entrata nello sviluppo di videogiochi, permettendo anche a chi non conosceva i linguaggi di programmazione di creare prodotti di successo e producendo un vero e proprio boom nei settori dei giochi mobile e indie. Tra Unity e Unreal Engine 4 il settore sembra ormai saturo, per cui andrà valutato il tipo di concorrenza che Stingray andrà a generare. È per il resto difficile dare un giudizio sul potenziale di Stingray in questo momento, ma i primi screenshot rilasciati da Autodesk sembrano promettenti.

2 Commenti
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TheQ.04 Agosto 2015, 15:19 #1
Unity è gratuito nella versione base e richiede il pagamento della licenza se con la versione base si realizzano fatturati superiori ai 100 mila dollari.
Zenida05 Agosto 2015, 01:10 #2
E il cryengine? Se lo sono scordato? Io lo trovo anche meglio di unreal

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