Assassin's Creed Unity: anche la sinistra francese contro Ubisoft

Assassin's Creed Unity: anche la sinistra francese contro Ubisoft

Secondo l'ex ministro Jean-Luc Mèlenchon, Assassin's Creed Unity dipinge Robespierre come un mostro, andando così contro i principi della Rivoluzione Francese.

di Rosario Grasso pubblicata il , alle 17:01 nel canale Videogames
UbisoftAssassin's Creed
 

Non solo Assassin's Creed Unity racchiude una fedele riproduzione della Parigi della Rivoluzione Francese, con l'attenta ricostruzione di edifici, monumenti, costumi e acconciature, ma è stato svolto un attento studio anche dei personaggi e del loro ruolo all'interno della Rivoluzione. Robespierre, ad esempio, ha un suo alter ego all'interno della storia di Unity.

Assassin's Creed Unity

Un personaggio che ha fatto discutere per decenni gli storiografi, provocando una serie di posizioni discordanti che impediscono tutt'oggi di tratteggiarne un profilo unico. Da una parte è visto come uno spietato esecutore, dall'altra come principale difensore dei principi della Rivoluzione e della fragile democrazia che ne conseguì.

Molti storici, alla stregua di Ubisoft, lo hanno descritto come un estremista, un demagogo e un dittatore, visto che ordinò esecuzioni di massa di tutti coloro i quali si opponevano alla Rivoluzione. Robespierre è considerato responsabile di circa 40 mila esecuzioni durante il cosiddetto "Regime del Terrore" che andò avanti per circa 11 mesi dal 1793 al 1794. D'altra parte il ruolo storico di Robespierre non è molto dissimile da quello di Oliver Cromwell, il dittatore inglese anti-monarchico del XVII secolo che difese strenuamente i principi della prima rivoluzione inglese.

In Unity, Robespierre è infatti delineato come una sorta di psicopatico, un vero e proprio arci-nemico per il giocatore. Il che non è piaciuto in certi ambienti politici francesi, soprattutto quelli sinistrorsi. Nonostante la sua crudeltà, infatti, Robespierre è considerato anche come "un uomo del popolo" e come "uno dei padri della democrazia".

"Questo gioco è propaganda contro il popolo", ha detto l'eurodeputato ed ex-candidato presidenziale Jean-Luc Mélenchon a una radio francese. "La gente della rivoluzione viene descritta come se fossero dei barbari, come selvaggi sanguinari. Un uomo che è stato un liberatore in un periodo di rivoluzione è raffigurato alla stregua di un mostro".

"Insultano ciò che ci tiene uniti come popolo francese", incalza Mélenchon. "Si tratta di revisionismo storico per glorificare coloro che hanno perso e screditare la Repubblica, una e indivisibile".

Ubisoft aveva precedentemente ammesso che alcuni eventi sarebbero stati volutamente esagerati, mentre su certi fatti si sarebbe presa la libertà di raccontare le cose a modo suo. Ad esempio i rivoluzionari sventolano il tricolore già nel 1792, prima della sua effettiva adozione, e cantano "La Marsigliese" prima che diventi inno nazionale. "È un gioco per il pubblico di massa, non una lezione di storia", si difende Ubisoft.

Un altro politico di sinistra, Alexis Corbière, ha però sottolineato come molti adolescenti imparino la storia innanzitutto tramite i videogiochi. Segretario del Partito di Sinistra e storico, Corbière ha dichiarato che il gioco "sostiene che ci sono state centinaia di migliaia di morti durante il Regime del Terrore e che le strade erano piene di sangue, ma ciò non corrisponde alla verità storica". Ha sottolineato la necessità di avviare un "dibattito pubblico" su come i videogiochi affrontano la storia.

Migliaia di persone sono effettivamente morte in quel periodo, tra le quali lo stesso Robespierre. E non si trattava solo di aristocratici, visto che furono coinvolti altri rivoluzionari accusati di tradimento. Ma le centinaia di migliaia di vittime raccontate da Assassin's Creed Unity rappresentano una forte esagerazione.

La destra francese, tuttavia, non è d'accordo con queste dichiarazioni. Alcuni esponenti del partito conservatore hanno ridicolizzato le posizioni che stiamo riportando, sostenendo che è come accusare Batman Begins di aver descritto male la politica americana. Altri hanno detto a Mélenchon che se c'è motivo per accusare Ubisoft questo riguarda piuttosto la violenza presente all'interno del videogioco.

Gran parte della struttura politica e del diritto della Francia moderna si possono far risalire al periodo della Rivoluzione Francese, che è al tempo stesso argomento storico ancora molto dibattituto, oltre che sentito e delicato per l'opinione pubblica transalpina. Per i francesi, la Rivoluzione del 1789 occupa un ruolo ancora più rilevante rispetto alla rivoluzione inglese o alla rivoluzione americana nella formazione dei principi e i valori che oggi sorreggono la società moderna.

I difensori di Robespierre sostengono che il rivoluzionario è stato ingiustamente accusato e che tutte quelle morti dipendono più che altro da una sorta di isteria di massa che si scatenò in quegli anni. Coloro che volevano rallentare il processo democratico innescato dalla Rivoluzione, inoltre, dovevano essere uccisi per il "bene comune", afferma questo fronte ideologico.

In Assassin's Creed Unity, Robespierre viene tratteggiato in chiave ancora più negativa rispetto al solito, anche perché è l'uomo che ripristina l'antico potere dei Cavalieri Templari.

25 Commenti
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Portocala18 Novembre 2014, 17:38 #1
Roby: Io sono l'uomo del popolo... UCCIDETELI!!!

Pat7718 Novembre 2014, 17:48 #2
a quando la scomunica papale?
T_zi18 Novembre 2014, 18:21 #3
Sinistra
Notturnia18 Novembre 2014, 18:23 #4
rotfl.. anche in francia sono presi bene come da noi.. pensino alla crisi economica e non ai videogiochi.. non hanno niente di meglio da fare ?..

quasi quasi mi fanno venir voglia di comprare il gioco..
x.vegeth.x18 Novembre 2014, 18:38 #5
Originariamente inviato da: Notturnia
rotfl.. anche in francia sono presi bene come da noi.. pensino alla crisi economica e non ai videogiochi.. non hanno niente di meglio da fare ?..

quasi quasi mi fanno venir voglia di comprare il gioco..


Perchè dovresti comprare un gioco? Perchè stai su un sito di tecnologia? Non hai niente di meglio da fare? Pensa alla crisi economica!
Therinai18 Novembre 2014, 19:00 #6
Ebbene, da critico estremista nei confronti di ubisoft, ammetto che questo approccio mi piace, per una volta fa parlare di se (o meglio della sua ultima produzione) con una chiave che apprezzo. Insomma indubbiamente la loro intezione è sommergerci di news riguardo ACU, benvengano se stimolano un minimo l'approccio verso la storia
GabrySP18 Novembre 2014, 19:03 #7
In "Gioventù Ribelle" c'era Garibaldi che sparava al Papa con un fucile laser e nessuno si è mai lamentato di nulla.
montanaro7918 Novembre 2014, 19:36 #8
@GabrySP
si ma fin che il Papa nessuno dice nulla ma se fosse stato Silvio ...
Portocala18 Novembre 2014, 20:00 #9
Di AC sanno tutti di GR, prima che tu postassi qui, io per esempio non sapevo neanche esistesse.

Se GR fosse stato installato da milioni, stai tranquillo che anche quello avrebbe creato indignazione.
Notturnia18 Novembre 2014, 21:32 #10
Originariamente inviato da: x.vegeth.x
Perchè dovresti comprare un gioco? Perchè stai su un sito di tecnologia? Non hai niente di meglio da fare? Pensa alla crisi economica!


beh a maggior ragione pensando alla crisi economica se compro un gioco do soldi a qualcuno e faccio muovere il mercato :-D

evidentemente non ho di meglio da fare in questo momento.. sennò lo starei facendo :-D ma io non sono un politico pagato dalla gente per pensare ai problemi dello stato.. io sono un privato ed investo il mio tempo a modo mio senza doverlo giustificare..

un politico dovrebbe pensare al bene dei suoi elettori e non ai videogiochi.. Robespierre era un pazzo assetato di sangue.. non è che ci voleva un videogioco per raccontarlo :-D bastava aver finito la scuola

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