Aliens Colonial Marines: il diario degli sviluppatori

Aliens Colonial Marines: il diario degli sviluppatori

Sega e Gearbox Software pubblicano la prima parte del diario degli sviluppatori dell'atteso shooter horror.

di Rosario Grasso pubblicata il , alle 14:52 nel canale Videogames
 

Nel video che riportiamo in questa pagina, gli sviluppatori di Gearbox Software, tra cui Randy Pitchford, spiegano quali sono state le principali sfide nello sviluppo di Aliens Colonial Marines.

Aliens Colonial Marines ricalca l'aspetto visivo e l'ambientazione che da sempre hanno contraddistinto i film della serie, sfruttando una tecnologia di nuova generazione appositamente allestita da Gearbox.

La trama di Aliens Colonial Marines inizia a bordo della nave spaziale U.S.S. Sulaco, apparentemente abbandonata, in orbita attorno al pianeta LV-426. I videogiocatori guideranno una squadra di Marines Coloniali degli Stati Uniti che avrà il compito di capire cosa è accaduto al suo equipaggio. La verità sarà agghiacciante e presto sarà chiaro che l’umanità intera è in gravissimo pericolo, alla mercé della più spietata e pericolosa specie dell’universo. Aliens Colonial Marines è caratterizzato dalla riproduzione di ambientazioni cinematografiche autentiche quali la superficie di LV-426 e la colonia Hadley’s Hope. Sarà presente, inoltre, un completo arsenale di armi ispirate a quelle della pluri-premiata saga cinematografica.

Aliens: Colonial Marines sarà disponibile a partire dal 13 febbraio 2013.

1 Commenti
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GiGBiG02 Agosto 2012, 10:00 #1
Chissa' che finalmente riusciamo ad avere un gioco di Alien con campagna single player decente, e che non serva solo a far dire "ma quanto figo sono!?" usando il Predator di Aliens VS Predator.
Se riescono ad avvicinarsi agli standard di Aliens della Konami siamo a cavallo!

Ben venga anche il multiplayer, ma io da vecchio giocatore sono molto legato al single, il multiplayer lo vedo solo un contorno che serve per allungare il brodo una volta terminato il gioco: fino a qualche anno fa era cosi', solo da Quake 3 e UT in poi le cose sono cambiate veramente. Ho partecipato a molti LAN party, non fraintendetemi, e mi divertivo tantissimo, ma un gioco multiplayer spesso non ha una storia che si evolve, si riduce ad una serie di scontri o a dei coop autoconclusivi.

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