I 24 migliori videogiochi dell'E3 2017

I 24 migliori videogiochi dell'E3 2017

Abbiamo selezionato quelli che secondo noi sono i giochi presentati all'E3 che più faranno parlare di sé nei prossimi mesi. All'interno trovate immagini, filmati, caratteristiche di gioco e tutto quanto è stato mostrato durante l'evento videoludico più importante dell'anno

di Rosario Grasso, Davide Spotti pubblicato il nel canale Videogames
 

Beyond Good & Evil 2

Scheda
publisher: Ubisoft
software house: Ubisoft Montpellier
piattaforme: PC, PlayStation 4, Xbox One
data di pubblicazione: TBA

A quasi quindici anni dall’uscita del primo capitolo e dopo una sequela di vicissitudini iniziate nell’ormai lontano 2008, all’E3 2017 Ubisoft ha confermato di essere nuovamente al lavoro su Beyond Good & Evil 2. Un’ottima notizia per tutti i fan dell’opera ideata da Michel Ancel, sebbene sia evidente che il progetto si trova ancora nelle fasi embrionali dello sviluppo e non lo vedremo tanto presto sui nostri schermi. Il periodo di lancio non è stato indicato, ma è presumibile che si debba attendere almeno fino al 2019. Nessuna conferma nemmeno per quanto riguarda le piattaforme: nelle ore immediatamente successive all’evento si è vociferato di una possibile esclusività temporanea per Switch, mentre in seguito si è accennato alle sole edizioni PC, PlayStation 4 e Xbox One. Ubisoft non ha fornito dettagli ufficiali, e probabilmente non lo farà ancora per molto dato che lo sviluppo è appena cominciato.

Beyond Good & Evil 2

Quel che è ovvio – e non potrebbe essere altrimenti visto che sono passati ormai dieci anni dal precedente annuncio – è che Beyond Good & Evil 2 sarà molto diverso rispetto a come sarebbe dovuto essere nelle intenzioni originarie dei suoi creatori. La vecchia idea di realizzare un sequel è stata accantonata per concentrarsi su un prequel, cronologicamente ambientato prima della nascita di Jade (la protagonista del primo capitolo). Gli eventi si svolgeranno su System 3, un sistema solare dove le civiltà sono ormai in grado di spostarsi senza difficoltà da un pianeta all’altro e vige una forte impronta multiculturale.

All’E3 è stata mostrata una demo tecnica ancora molto acerba, che peraltro ha dato modo di estrapolare alcuni dettagli interessanti sulla caratteristiche fondamentali del gioco. Ubisoft Montpellier ha iniziato a lavorare sulla tecnologia necessaria per dare vita all’ambiziosa visione di Ancel negli ultimi tre anni, tuttavia solo di recente ha potuto avviare la fase di sviluppo vera e propria. “Quando non hai a disposizione la tecnologia, non puoi iniziare un gioco”, ha spiegato Ancel a chi gli ha domandato cosa sia cambiato nei programmi di Ubisoft rispetto a qualche anno fa. “È troppo difficile. Ma adesso possiamo affermare per certo che realizzeremo questo gioco, lo completeremo, perché abbiamo a disposizione la tecnologia necessaria”.

Le discrepanze col primo capitolo riguarderanno anche le caratteristiche del protagonista. Non sarà possibile infatti selezionare un soggetto predefinito come avveniva con Jade, ma si potrà plasmare a piacimento l’aspetto fisico e le altre qualità fondamentali del soggetto. A prescindere dalla scelta stilistica, si inizierà l’avventura alla base della piramide sociale del gioco, per poi progredire fino ad assumere sempre maggior prestigio e riconoscibilità.

Beyond Good & Evil 2

Dal punto di vista ludico viene promessa la presenza di elementi adventure e RPG, pertanto ci sarà notevole enfasi sull’attività esplorativa e l’evoluzione del personaggio anche dal punto di vista delle abilità. Raggiungendo altri pianeti ed entrando in contatto con differenti culture si otterranno risorse preziose che senza un’adeguata attività di ricerca rimarranno precluse. A quanto pare la suddetta struttura sarà accessibile sia in single-player che in cooperativa online, mentre le mappe alterneranno contenuti creati dalla mente dei designer e materiali generati in modo procedurale.

Uno dei fattori che dovrebbe fare la differenza in Beyond Good & Evil sarà anche la dimensione del mondo di gioco, l’alternanza tra l’esplorazione di enormi spazi e di altri luoghi decisamente più a misura d’uomo. Peraltro Ancel ha dichiarato anche di voler sfruttare il cosiddetto Space Monkey Program, un’iniziativa promossa attraverso il sito ufficiale, volta a costruire ed evolvere il titolo attraverso i feedback e le osservazioni compiute dagli appassionati.

 
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