Final Fantasy XV: recensione e confronti

Final Fantasy XV: recensione e confronti

Ecco le nostre impressioni sul nuovo capitolo della celebre serie fantasy dopo aver completato la storia in circa 30 ore. Final Fantasy XV alterna elementi di cristallina qualità a qualche passaggio a vuoto, dovuto soprattutto alla lunghissima gestazione che ha dovuto attraversare.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
Square EnixFinal FantasyKoch Media
 

Gli aspetti tecnici

Anche dal punto di vista del motore grafico, il progetto Final Fantasy XV risale a molto tempo fa. Il gioco è basato sul Luminous Engine, una tecnologia sviluppata appositamente da Square Enix per rendere possibile un mondo di gioco di dimensioni così ampie. E tutto funziona abbastanza bene, se non che, per via di un iter di sviluppo così diluito, si crea una netta discrepanza tra elementi di gioco risalenti alle prime fasi dello sviluppo ed elementi più recenti. In certi casi la differenza fra le due tipologie di elementi rischia di diventare paradossale: ad esempio quando il volto di un personaggio risulta dettagliatissimo mentre le texture sul corpo molto approssimative.

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Certo, gestire scenari così ampi non è facile per l'hardware di una console, ma in certi momenti di gioco Final Fantasy XV rischia di apparire come un gioco di diversi anni fa, con texture insufficienti e tantissimo aliasing, soprattutto in prossimità delle strane acconciature dei personaggi. Su PS4 Final Fantasy XV è disponibile in 1080p, mentre su PS4 Pro viene upscalato a 4K. Però, si nota la perdita di qualche frame sulla console Sony più potente. Non compromette completamente l'esperienza di gioco, ma è singolare la presenza di queste difficoltà in presenza di un hardware due volte più potente rispetto al precedente, dovute appunto alla necessità di offrire immagini in 4K.

Ci sono due impostazioni a disposizione dei giocatori su PS4 Pro. Quella di base, che offre immagini a 1080p e a 30 fps; insieme alla versione 4K, che applica un upscaling con tecnica Checkerboarding a partire dalla risoluzione di 1800p. Abbiamo spiegato il funzionamento della tecnica Checkerboarding qui e qui.

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Abbiamo realizzato ancora qualche confronto tra PS4 e PS4 Pro per evidenziare quali vantaggi visitivi riesce a mettere a disposizione la console entrata in commercio lo scorso 10 novembre. Le sue tecnologie di upscaling, come confermano i confronti, consentono di avere texture più definite e interni dei triangoli più nitidi, oltre che bordi meglio smussati. Viene applicato, infatti, un filtraggio delle texture migliore. Anche la gestione delle ombre appare più precisa. Il risultato finale sono immagini più pulite e l'impressione generale che ci siano meno pixel in giro in posizioni in cui non dovrebbero esserci. Final Fantasy XV supporta anche l'HDR sulle due console Sony, così come su Xbox One S, con esiti evidenti e colori più sgargianti e precisi, oltre che con migliori effetti di illuminazione. Abbiamo realizzato una serie di screenshot con HDR abilitato e un'altra serie con HDR disabilitato: ecco i confronti.

Lasciate scorrere il mouse sulle immagini per confrontare l'impostazione di base con quella con HDR

Un gioco dai ritmi rapidi come Final Fantasy XV richiede strettamente che i frame vangano erogati a intervalli di 30 millesimi di secondo, il che è cruciale se si vuole avere un frame rate solido a 30fps, ovvero quello utilizzato per tutti i settaggi. Questo funziona bene su PS4 e Xbox One S, meno bene nel caso di PS4 Pro se si usa la modalità Checkerboarding. Il team di sviluppo ha detto di essere ancora al lavoro su questa modalità, la quale è dunque attualmente da intendere in forma sperimentale. In futuro spera di poter abilitare anche la modalità 1080p60.

 
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