Dishonored 2 è uno dei candidati al titolo di migliore videogioco dell'anno

Dishonored 2 è uno dei candidati al titolo di migliore videogioco dell'anno

Con Dishonored 2 Arkane Studios rimane fedele ai suoi principi e ci mette a disposizione un secondo capitolo ancora più esteso, raffinato e profondo. Nei panni di Emily Kaldwin o di Corvo Attano i giocatori possono sbizzarrirsi nell’identificare lo stile di gioco a loro più congeniale. Riuscirete a salvare Dunwall dall’oblio?

di Davide Spotti pubblicato il nel canale Videogames
Bethesda
 

La decadente Karnaca, una città da cui ripartire

Karnaca è un luogo molto diverso da Dunwall, lo si intuisce già scorgendo la sua skyline dalla prua della Dreadful Wale, la nave con cui si fugge dalla capitale durante il prologo. Definita il gioiello del sud, la città più esotica del Regno delle Isole era un fiorente raccordo portuale ma è ormai caduta in rovina da quando il governo è stato assunto da Luca Abele, Duca di Serkonos e principale alleato della malvagia Delilah. Il clima mite e le tonalità più colorate di strade e palazzi non devono trarre in inganno, Karnaca è piena di problemi, spaccata dalla suddivisione in fazioni, dal proliferare della delinquenza e del fanatismo religioso.

La filosofia di design, particolarmente funzionale ad esaltare il genere stealth, è stata portata alla sua massima espressione con l’ampliamento delle mappe, ancora più estese, ricche di dettagli e stratificate su molti livelli
Dishonored 2 ripropone il medesimo approccio che avevamo già potuto sperimentare nel corso del precedente capitolo. La filosofia di design, particolarmente funzionale ad esaltare il genere stealth, è stata portata alla sua massima espressione con l’ampliamento delle mappe, ancora più estese, ricche di dettagli e stratificate su molti livelli. La varietà e la qualità del level design è ancora tra i principali fiori all’occhiello della produzione e si basa su due concetti chiave: ampiezza e verticalità. La ricchezza contenutistica dei distretti di Karnaca invoglia ad esplorare, a scoprire percorsi segreti o missioni secondarie e più in generale ad affidarsi ad una seconda run per gustarsi in modo più compiuto l’enorme quantità di dettagli che è racchiusa negli scenari. Se l’ampiezza è funzionale a rendere l’esplorazione più avvincente, la verticalità esalta il momento della pianificazione strategica, l’attimo in cui il giocatore deve analizzare tutte le caratteristiche di un determinato luogo, soppesarne i pro e i contro e poi valutare in quali modi agire.

Come è stato spiegato dagli sviluppatori, la creazione di questi delicati equilibri ha richiesto una mole di lavoro ingente e l’interazione continua tra Level Architets e Level Designer, ovvero tra chi ha il compito di rendere il mondo di gioco più realistico e pulsante, migliorando l’immersione del fruitore, e chi deve invece assicurarsi che il completamento degli incarichi risulti divertente da portare a termine. La continua e incessante comunicazione tra i due reparti ha reso possibile il perfetto bilanciamento tra due esigenze contrapposte e parimenti centrali nell’economia complessiva dell’esperienza ludica. Le missioni principali sono inoltre state impreziosite da incarichi secondari che, una volta individuati, aprono la strada a percorsi nascosti e possono servire a donare più di qualche agevolazione nel raggiungimento dei propri scopi.

Karnaca è una città dai molti volti e ciò va a riverberarsi anche sull’aspetto estetico dei livelli, a nostra memoria ancora più vario e accattivante rispetto a quanto era stato proposto in passato. Abbiamo a che fare con luoghi oscuri come l’Istituto Addermire e territori pericolosi come il Distretto delle Polveri, in contrapposizione ad edifici dove l’opulenza regna sovrana, come avviene dalle parti di Villa Meccania o del Gran Palazzo. Per di più alcune aree offrono peculiarità legate alla singola mappa, come avviene quando il giocatore entra in possesso di un curioso dispositivo capace di manipolare il flusso temporale e di intervenire a piacimento su due momenti storici differenti. Senza spenderci in troppi spoiler – sebbene lo strumento sia stato già mostrato in più occasioni nei video dei mesi scorsi – i segmenti attraversati con questa strumentazione sono stati tra i più insoliti e stimolanti dell’intera campagna, anche per la presenza di enigmi da risolvere.

 
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