Recensione Gears of War 4: questione di hype

Recensione Gears of War 4: questione di hype

Gears of War è una delle saghe più iconiche nella recente storia dei videogiochi: non è esagerato affermare che, per i possessori delle piattaforme Microsoft, la collana ideata da Epic Games abbia avuto un importanza paragonabile a quella di Halo. L’uscita del quarto capitolo della serie principale è quindi un evento di assoluto rilievo, soprattutto se si considera l’attesa: ben 5 anni, interrotti solo dal poco ispirato spin-off GoW: Judgment.

di Stefano Carnevali pubblicato il nel canale Videogames
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Il multiplayer

Detto e ridetto della assoluta importanza della modalità co-op nella campagna e anche della limitazione severa, che la renderà giocabile solo in coppia, è opportuno spendere qualche riga anche per la ricchissima sezione di multiplayer ‘altro’, sia esso competitivo o cooperativo.

Orda 3.0 rappresenta il fiore all’occhiello del multiplayer di GoW: è in questa iconica modalità, infatti, che fanno la loro più rilevante (ma non esclusiva) comparsa le novità delle Carte Abilità e delle Classi
Orda 3.0, poi, rappresenta il fiore all’occhiello del multiplayer di GoW: è in questa iconica modalità, infatti, che fanno la loro più rilevante (ma non esclusiva) comparsa le novità delle Carte Abilità e delle Classi. Le Carte si ottengono da pacchetti ricompensa - sistema che ricorda un po’ i recenti Call of Duty e Titanfall - e consentono di attivare capacità da far crescere o bonus momentanei (si va da caricatori espansi a migliorie nella ricarica, passando per maggior resistenza per le barricate o la possibilità di chiamare attacchi di mortaio/martello dell’alba); la Classe, invece, influenza il comportamento sul campo: un Ingegnere sarà più efficace nel costruire barricate e armi (è probabile che il Fabbricatore - un sorta di ‘cassone’ in grado di generare armi e oggetti -, incontrato all’inizio della campagna, diventi il ‘Principe’ della modalità Orda 3.0), mentre il Soldato arrecherà più danni in combattimento. Le altre classi sono Cecchino, Scout e Pesante e ognuna di esse - oltre alle Carte Abilità Generali, avrà dei potenziamenti ad hoc. Insomma: largo alla pianificazione!

Le altre modalità che potremo sperimentare nel ricchissimo GoW 4 online sono suddivise in ragguppamenti: in nuclelo troviamo il classico Deathmatch a Squadre (5v5), Dodgeball (simile al precedente, ma con l’aggiunta che ogni uccisione effettuata riporta in vita un nostro compagno caduto), Re della Collina (in cui, per vincere, sarà necessario mantenere il controllo di alcune zone della mappa), Corsa agli armamenti (ogni tre uccisioni, l’arma comune, in dotazione alla squadra, cambia), Guardiano (in cui l’obiettivo principale è il Leader della squadra avversaria: abbattuto lui, si terminano le rigenerazioni) e Zona di Guerra (un deathmatch con solo una vita per turno).

In Competitivo, invece, abbiamo Escalation (dove dovremo catturare e mantenere gli anelli obiettivo per avere punti vittoria, oppure catturare tutti i tre anelli per una vittoria immediata) ed Esecuzione (in cui, con una sola vita per turno, dovremo eliminare tutta la squadra avversaria con esecuzioni). È prevista anche la possibilità di giocare deathmatch cooperativi contro l’IA, di cui potremo selezionare il livello di abilità.

Insomma: il piatto sembra davvero ricco come non mai e in grado non solo di offrire grande varietà nelle modalità di gioco, ma anche un ulteriore approfondimento strategico (nella composizione della squadra con Classi e Abilità) di un gioco che già faceva della tattica sul campo una delle principali sue prerogative.

 
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