Madden NFL 17: in attesa di Fifa, ecco il football americano

Madden NFL 17: in attesa di Fifa, ecco il football americano

Per quanto in Italia la serie Madden non goda di grande attenzione, essa è uno dei principali fiori all’occhiello della line-up di EA. Negli States, infatti, il football sposta gli equilibri come la Serie A di calcio fa dalle nostre parti: con la sua stagione breve e intensa - che fa di ogni partita una finale - lo sport della palla ovale tiene incollati ai teleschermi milioni di Americani.

di Stefano Carnevali pubblicato il nel canale Videogames
Electronic Arts
 

Franchise ai massimi livelli

Fortunatamente, questo ‘controllo’ sulle caratteristiche di squadra è presente anche nella modalità Franchise (il cuore dell’esperienza di gioco, modalità in cui saremo chiamati a gestire l’intera franchigia nel corso di più stagioni consecutive).

Trade, draft e tagli sono gestiti dalla cpu con una precisione che non si era mai vista. Anche i delicati equilibri delle ‘nuove classi’ di atleti che giungono in NFL godranno di un realismo impressionante.

La modalità franchise è il cuore dell’esperienza di gioco, modalità in cui saremo chiamati a gestire l’intera franchigia nel corso di più stagioni consecutive
Essendo la Franchise una modalità molto lunga e incentrata fortemente sulla componente manageriale, potrà capitare che l’utente non vorrà giocare per intero ogni singolo match della stagione. In suo soccorso, allora, ecco correre la nuova feature ‘Play the Moments’, che consentirà di prendere il pad in mano solo nei momenti chiave di ogni incontro.

Importantissimo anche l’aggiornamento in tempo reale di tutti i risultati delle partite che si svolgono in contemporanea: quando scoprirete che i vostri diretti avversari, nella corsa ai playoff, si sono fatti rimontare, l’eccitazione salirà a livelli altissimi e concluderete il vostro match con il proverbiale ‘vento in poppa’.

Anche la - per me sempre meno affascinante - modalità Ultimate Team ha conosciuto delle limature in grado di rendere maggiormente piacevole l’esperienza dell’utente, che sarà in grado di personalizzare maggiormente la sua partita e dovrà abituarsi a un implementato sistema di chimica di squadra. Draft Champions, invece, appare pressoché invariata rispetto alla sua fortunata ultima incarnazione.

Da ultimo è giusto menzionare il comparto tecnico del gioco, che ha raggiunto standard altissimi. Movenze, fattezze ed equipaggiamento di ogni giocatore sono ormai repliche pressoché perfette della realtà.

A livello fisico, poi, si è arrivati a disporre di un motore che presenta davvero poche incertezze e che sa restituire tutta la potenza degli atleti in campo.

Il comparto audio è degno di nota: il commento è vario e costantemente aggiornato, mentre l’audio ambientale si comporta in modo più che dignitoso. A ben vedere, si potrebbe muovere un appunto alla realizzazione di pubblico e stadi: ancora un po’ piatti e anonimi.

 
^