Provato il nuovo Legend of Zelda: pronto, ancora una volta, a salvare Nintendo

Provato il nuovo Legend of Zelda: pronto, ancora una volta, a salvare Nintendo

All'evento post-E3 organizzato da Nintendo a Milano, abbiamo avuto modo di provare le due demo di The Legend of Zelda: Breath of the Wild sviluppate per l'E3. Breath of the Wild ha tutto il potenziale per risollevare le sorti di Wii U e, soprattutto, per rendere brillante il lancio della nuova NX. Vediamo perché.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
Nintendo
 

Calamity Ganon

Breath of the Wild è un gioco progettato per Wii U ma, come sanno i fan che seguono le notizie quotidiane, adattato alla nuova console NX nel corso dello sviluppo. Questo vuol dire che sarà in grado di gestire spazi di gioco più ampi e con un maggior numero di oggetti poligonali rispetto ai titoli progettati esclusivamente per la passata generazione di console Nintendo. Lo abbiamo provato, ovviamente, su Wii U, e dobbiamo dire che il gioco è tecnicamente molto interessante anche sulla "vecchia" console, pur presentando frame rate ancora instabile (ma gli sviluppatori hanno ancora davanti a sé diversi mesi di sviluppo per rimediare) e texture in alcuni punti a risoluzione piuttosto bassa.

Si tratta del nono capitolo di una serie a cui i fan del mondo Nintendo, e dell'artisticità videoludica in senso generale, sono particolarmente legati. Alcuni personaggi, come certe melodie e certe storie, occupano stabilmente una posizione nel più ristretto Olimpo dei videogiochi. Allo stesso tempo, parliamo del primo Zelda nativamente renderizzato in alta risoluzione e del primo dotato di un motore fisico talmente avanzato e realistico da permettere ai giocatori di interagire con esso per risolvere gli enigmi e per intervenire in maniera così variegata. I giocatori potranno affrontare le sfide nell'ordine che desidereranno, così come i cosiddetti sacrari. Nell'immenso mondo di gioco, infatti, si trovano più di 100 sacrari, all'interno dei quali Link troverà strumenti sempre diversi con cui risolvere gli enigmi presenti in ciascuno dei sacrari. Alla fine otterrà delle abilità che gli renderanno progressivamente la vita più facile e gli permetteranno di progredire con maggiore scioltezza.

All'inizio dell'esperienza troviamo Link risvegliarsi da un lunghissimo torpore, durato addiruttura 100 anni. Ha perso la memoria ma riesce a percepire una misteriosa voce che sembra guidarlo verso chissà cosa. Lo scopo ultimo di Link però si intreccia con gli interessi di Calamity Ganon con cui, come detto, Link dovrà prima o poi confrontarsi. La voce nella testa di Link è femminile, ma al momento non è dato sapere a chi appartenga: è Zelda? Ilia?

Dopo essersi risvegliato nel tempio della resurrezione, Link comincia a muovere i primi incerti passi per uscire all'esterno della struttura. Quando lo fa si staglia davanti a lui un panorama immenso, bellissimo e particoleraggiato. Questo momento ci ha ricordato i vari titoli Bethesda come Skyrim o Fallout, quando il protagonista, che si risveglia in modo simile a come ha fatto Link, rimane spiazzato dalla vastità del mondo dopo essere uscito dalla sua camera di ibernazione. Link incontra un saggio che gli rivela che 100 anni prima il misterioso Ganon è apparso dal nulla e ha distrutto quasi interamente Hyrule. Ganon è stato rinchiuso nel Castello di Hyrule ma non può essere definitivamente arrestato, anzi nel corso di questi 100 anni è diventato sempre più potente. Il vecchio dice a Link che è necessario che qualcuno lo sconfigga definitivamente prima che Ganon acquisisca la forza necessaria per liberarsi e annientare Hyrule.

Il volto di questo personaggio conferma come Nintendo voglia puntare su uno stile cartoonesco molto personalizzato per conferire espressività ai volti dei personaggi di Breath of the Wild e creare una serie di rimandi emotivi. Questo dovrebbe rendere il confronto con gli NPC molto suggestivo, anche se poi andrà giudicato dopo aver visto gli altri personaggi in Hyrule.

Il mondo di Breath of the Wild è circa 12 volte più grande di quello di Twilight Princess e, soprattutto, è continuo, con meno enfasi alle situazioni di ingresso e uscita dai luoghi. Si tratta, insomma, di un'esperienza senza interruzioni che rappresenta un netto distacco rispetto alla tradizione della serie e una sorta di avvicinamento a certi rpg occidentali di recente generazione. Un approccio che però può essere accostato a quello dell'originale The Legend of Zelda, dove il giocatore non riceve alcuna indicazione su come è conveniente procedere e può affrontare il mondo come meglio ritiene opportuno.

Come detto, qualsiasi oggetto potrà essere usato come arma, ma vale anche il contrario. Ad esempio lo scudo potrà essere usato come snowboard per andare velocemente giù su certi pendii, mentre un bastone potrà rivelarsi decisamente utile per accendere un fuoco. All'inizio dell'esperienza, quando è ancora dentro il tempio, Link troverà anche una sorta di tablet, conosciuto come Sheikah Slate, che gli permetterà di visionare la mappa, configurare dei waypoint e ottenere informazioni sulle statistiche e le caratteristiche dei nemici. Dopo aver rinvenuto delle rune, Link sarà in grado di potenziare lo Slate, il che gli consentirà di creare bombe sempre più particolari, di controllare gli oggetti attraverso un magnete e di rallentare il tempo attorno agli oggetti e ai nemici.

Breath of the Wild sarà in grado di interfacciarsi con alcune delle action figure della famiglia Amiibo, le quali saranno in grado di alterare il gameplay. Wolf Link Amiibo, ad esempio, evocherà il corrispondente personaggio come partner di Link durante l'esperienza. Questo personaggio inoltre interagirà anche con Twilight Princess HD, nello specifico si caratterizzerà per un numero di cuori pari a quelli salvati sull'Amiibo dopo aver giocato il dungeon Cave of Shadows in Twilight Princess HD. Wolf Link potrà essere usato in Breath of the Wild solo una volta al giorno.

 
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