Kick Off Revival stavolta non si salva nemmeno in 'calcio d'angalo'

Kick Off Revival stavolta non si salva nemmeno in 'calcio d'angalo'

Dopo aver trascorso molti anni lontano dagli ambienti di sviluppo, Dino Dini torna in campo con Kick Off Revival, riproposizione nostalgica del titolo che ha imperversato su Amiga a cavallo tra la fine degli anni ’80 e i primi anni ’90. Purtroppo il risultato finale non si è rivelato all’altezza della storia che questa serie ha alle sue spalle.

di Davide Spotti pubblicato il nel canale Videogames
SonyPlaystation
 

Ritorno al passato?

Pur trattandosi di un titolo completamente inedito, con un nuovo motore grafico e meccaniche ricostruite da zero, Kick Off Revival prova a riproporre il medesimo feeling arcade dei capitoli originali. Il fulcro dell’esperienza di gioco è ancora costituito dall’immediatezza del sistema di controllo, che tuttavia rimane associato alle difficoltà di gestione del pallone e dei fraseggi, tipici della serie.

Purtroppo l’operazione è andata a segno solo in minima parte, dal momento che i problemi legati al sistema di controllo e all’andamento delle partite sono tristemente numerosi. La lacuna più evidente è legata alle meccaniche di funzionamento dei portieri e alla qualità della loro intelligenza artificiale. Allo stato attuale il giocatore non può avere alcun controllo sull’estremo difensore, né per quanto riguarda le parate e le uscite, né quando si rende necessario rinviare il pallone. Ciò dovrebbe implicare una corretta gestione automatica, che puntualmente non avviene. I tiri dalla lunga distanza vanno a segno fin troppo spesso e con assurda facilità, rendendo frustrante il mantenimento del match in equilibrio. Al contempo capita di osservare l’estremo difensore recuperare la palla ben oltre la linea di fondo o addirittura all’interno della porta, senza che l’arbitro intervenga assegnando la rete o il calcio d’angolo.

Notevoli perplessità sussistono anche nella gestione del sistema di controllo. Sarebbe infatti stato lecito attendersi una configurazione dei comandi pensata per sfruttare in modo un po’ più sensato i pad attuali. Il vecchio Kick Off rispondeva ad esigenze puramente arcade, quindi era ideato per avere pochissimi input e si adattava ai joystick a due soli pulsanti presenti su Amiga. Oggi questo tipo di approccio risulta obsoleto. Sarebbe stata buona cosa, ad esempio, assegnare a due pulsanti differenti la gestione del passaggio filtrante e del controllo ravvicinato della palla, che invece sono entrambi demandati al pulsante R1. Il medesimo trigger viene inoltre sfruttato in fase difensiva, sia per effettuare contrasti che per rubare la palla agli avversari. La stessa filosofia riguarda anche il pulsante dedicato al tiro, che può essere utilizzato sia per segnare che per le entrate in scivolata.

I movimenti dei giocatori, affidati alla levetta analogica sinistra del DualShock 4, ci sono parsi poco compatibili con i feedback che offriva l’arcade stick tradizionale, mentre la gestione delle scivolate risulta fin troppo plateale, se messa a confronto con le animazioni dei capitoli originali. Peraltro, non essendo prevista l’applicazione dei cartellini, nemmeno per le entrate più fallose, ci si può assumere la libertà di falciare qualunque giocatore che capiti a tiro, anche da dietro, senza mai incorrere in sanzioni.

La situazione non migliora per niente nemmeno se ci accingiamo ad analizzare la varietà di contenuti, settaggi e modalità disponibili. Nel vecchio Kick Off 2 erano presenti sia la modalità coppa che le leghe, mentre in questo Revival abbiamo unicamente il campionato europeo 2016, la partita veloce per uno o due giocatori e la sezione di pratica dove allenarsi. Si avverte la mancanza di un menù opzioni nel quale poter impostare quei basilari settaggi che erano disponibili in passato. Un tempo era possibile selezionare la velocità di gioco, scegliere il nome dell’arbitro, impostare il livello di difficoltà ma anche la durata complessiva della partita, o ancora le condizioni meteorologiche e la presenza o meno del vento. Nessuna di queste impostazioni è disponibile in Kick Off Revival e non c’è nemmeno modo di effettuare personalizzazioni ai moduli o alle formazioni che scendono in campo. Sarebbe infine stata una buona idea introdurre un editor per la personalizzazione dei contenuti, che senza dubbio avrebbe incontrato gli apprezzamenti della community, o magari una modalità per rivedere i replay delle azioni migliori, ma anche sotto questi punti di vista le aspettative che nutrivamo sono rimaste lettera morta.

La modalità online si limita a fare il compitino ed è ridotta ai minimi sindacali. Avviando il matchmaking è possibile prendere parte a semplici partite non classificate, senza alcuna traccia di campionati, coppe o di un seppur minimo sistema di statistiche che tenga conto dei risultati conseguiti sul campo. A nostro avviso sarebbe stato interessante implementare alcuni criteri di gioco più strutturati, magari analoghi alla modalità Stagioni Online che è disponibile su FIFA: una soluzione di questo tipo avrebbe indubbiamente stimolato gli utenti a migliorarsi per raggiungere le leghe più prestigiose, giocando con gli avversari di maggior talento. Senza disporre di questi presupposti i motivi per continuare sono ulteriormente ridotti al lumicino.

 
^