I 22 migliori videogiochi dell'E3 2016

I 22 migliori videogiochi dell'E3 2016

Abbiamo selezionato quelli che secondo noi sono i giochi presentati all'E3 che più faranno parlare di sé nei prossimi mesi. All'interno della rassegna non troverete quei titoli che sono stati solamente annunciati senza che sia stato mostrato qualcosa di concreto durante la fiera.

di Rosario Grasso, Davide Spotti pubblicato il nel canale Videogames
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Warhammer 40.000 Dawn of War 3

Warhammer 40.000 Dawn of War 3
publisher: Sega
software house: Relic Entertainment
piattaforme: PC
data di pubblicazione: 2017

Warhammer 40.000 Dawn of War 3 sarà un gioco sensibilmente differente rispetto al precedente capitolo di questa apprezzata serie di RTS. Anche la storia sarà slegata, pur rimanendo ovviamente fedele alla tradizione Warhammer 40.000. I fatti ruoteranno intorno al pianeta Acheron, con gli Space Marine guidati da Gabriel Angelos impegnati a contrastare gli Orchi di Gorgutz. Nel conflitto sono coinvolti anche gli Eldar, comandati da Macha. Mentre il primo capitolo di Dawn of War si concentrava sulla gestione di eserciti di medie/grandi dimensioni, con Dawn of War 2 Relic spostava il focus soprattutto sulla personalizzazione e il potenziamento degli eroi. Questo terzo capitolo, invece, punta a fondere entrambe le due precedenti filosofie.

A differenza del passato, inoltre, ci sarà un'unica campagna, la cui struttura sarà lineare e spingerà il giocatore a cambiare prospettiva continuamente, a seconda dell'esercito che in quel momento si sta seguendo. Relic vede la campagna come una sorta di allenamento, in grado di spingere il giocatore a prendere dimestichezza con le meccaniche e le unità alla base dei tre eserciti. In termini di bilanciamento e di supporto al gaming in multiplayer, Relic vuole trarre giovamento dagli insegnamenti che ha avuto con l'esperienza maturata con Company of Heroes 2, uno degli RTS multiplayer oggi maggiormente apprezzati dai fan del genere.

Nonostante, come detto, i campi di battaglia siano molto più grandi che in passato, oltre che popolati da eserciti cospicui, gli eroi saranno comunque in grado di rovesciare le sorti del conflitto. Acquisiscono esperienza e questo consente al giocatore di scegliere quali abilità sbloccare tra quelle associate ai vari livelli di esperienza. Gli eroi si caratterizzeranno anche per fattezze estetiche appariscenti e per dimensioni generose, ma non saranno le uniche a richiedere le attenzioni del giocatore in termini di progressione. Anche le unità semplici adranno curate, perché anch'esse dotate di abilità speciali.

Angelos, ad esempio, grazie al suo enorme mantello può compiere degli importanti balzi e spostarsi rapidamente verso le unità alleate che hanno bisogno di aiuto. Un turbine distruttivo, inoltre, gli consente di beneficiare di uno scudo impenetrabile per qualche secondo. Altra unità eroica è poi Lady Solaria e il suo Cavaliere Imperiale, un soldato immediatamente individuabile sulla mappa dotato di due potentissime mitragliatrici, oltre che decisamente resistente. Lady Solaria, invece, può dispiegare un fuoco di sbarramento e una salva di missili in grado di colpire fino a 6 bersagli differenti.

Gli Eldar, invece, possono far pervenire dallo spazio dei pod pieni di soldati i quali, a differenza del passato, sono liberamente configurabili dal giocatore. Chi controlla gli Eldar puòò in questo modo spedire una forza d'attacco consistente in maniera rapida in qualsiasi punto della mappa. In Dawn of War 3 bisognerà raccogliere risorse come crediti ed energia per costruire la base e potenziarla, in modo da alimentare le truppe.

Dawn of War 3 vuole essere da una parte un RTS vecchio stile, che ricorda il mitico Warcraft III in considerazione dell'importanza conferita agli eroi e delle loro possibilità di progressione. Ma allo stesso tempo punta all'innovazione, beneficiando dei progressi fatti da Relic con Company of Heroes 2. La sensazione di diffusa potenza conferita ai giocatori dalle unità eroiche, che possono sovrastare decine di unità semplici, sarà il punto cardine di questa produzione intorno a cui ruoterà tutto il resto.

 
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