I 22 migliori videogiochi dell'E3 2016

I 22 migliori videogiochi dell'E3 2016

Abbiamo selezionato quelli che secondo noi sono i giochi presentati all'E3 che più faranno parlare di sé nei prossimi mesi. All'interno della rassegna non troverete quei titoli che sono stati solamente annunciati senza che sia stato mostrato qualcosa di concreto durante la fiera.

di Rosario Grasso, Davide Spotti pubblicato il nel canale Videogames
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The Legend of Zelda: Breath of the Wild

The Legend of Zelda: Breath of the Wild
publisher: Nintendo
software house: Interno
piattaforme: Wii U, NX
data di pubblicazione: 2017

Sapevamo che Nintendo non sarebbe stata presente sullo show floor dell’E3 2016. Lo scorso martedì è però andato in onda un evento dedicato, durante il quale sono state finalmente svelate le prime sequenze giocate del prossimo The Legend of Zelda. Breath of the Wild, questo il sottotitolo del nuovo capitolo, è destinato ad approdare sia su Wii U che sulla futura NX ed introdurrà molte novità sostanziali per la serie.

Il materiale mostrato da Eiji Aonuma è stato particolarmente ricco e ha fornito numerosi spunti di analisi. Senza ombra di dubbio questo nuovo capitolo di Zelda sarà il più grande mai realizzato, sia per la quantità dei contenuti proposti sia per le dimensioni dello studio che sta prendendo parte ai lavori. La presenza di una squadra così ampia da dover gestire costituisce una sfida non indifferente. Aonuma ha riconosciuto di aver avuto alcune difficoltà ad entrare in sintonia con i nuovi meccanismi richiesti da un prodotto di questa mole, principalmente per la complessità nel gestire esigenze di sviluppo molto varie. “Quando chiedo a qualcuno di modificare una parte, ho altre dieci persone che arrivano e mi chiedono cosa sto facendo. E’ una grande sfida assicurare che tutto quanto sto facendo funzioni al contempo per tutti i componenti del team”.

Per la prima volta saranno introdotti una serie di fattori tecnologici, veicolati dal dispositivo che Link porta con sé, chiamato Sheika Slate. Si tratta di un oggetto che può essere sfruttato per la gestione della mappa e dell’inventario, ma potrà essere impiegato anche come cannocchiale per inquadrare i nemici e individuare i luoghi più lontani che si possono raggiungere all’interno della mappa. Per mezzo di questo dispositivo sarà anche possibile sbloccare una serie di abilità peculiari, come la risoluzione di enigmi e l’utilizzo di alcune speciali abilità di combattimento.

Come già sapevamo questo capitolo di Zelda sarà anche il primo a proporre una vera e propria struttura open world. Ogni ambientazione sarà dotata di proprie caratteristiche distintive, si attraverseranno praterie ed ampie spiagge, boschi e aree innevate. Il passaggio da un’area geografica all’altra sarà piuttosto graduale e al contempo sussisterà l’alternanza tra ciclo diurno e notturno. La presenza del meteo dinamico consentirà inoltre di vivere condizioni variabili, tra cui la presenza di tempeste casuali che modificheranno l’approccio al completamento di alcuni incarichi.

Aonuma ha spiegato che i giocatori potrebbero anche decidere di non vivere la storia nella sua interezza e ciò dipenderà soprattutto dal modo in cui decideranno di interagire con l’universo di gioco. Sarà pertanto possibile perseguire l’obiettivo finale anche senza essere venuti a conoscenza dei motivi per cui Link si è risvegliato in un tempio misterioso. Sotto questo punto di vista l’approfondimento sarà prerogativa dell’utente. Il designer di Nintendo ha precisato che la scelta di dirigersi direttamente verso l’area conclusiva del gioco avverrà a proprio rischio e pericolo, dal momento che i nemici saranno molto più difficili da fronteggiare se non si disporrà dell’equipaggiamento necessario. “Chiunque può dirigersi direttamente verso l’obiettivo senza fare nient’altro. Ci sono due possibilità. Potrebbe trattarsi di un buon giocatore o semplicemente di qualcuno un po’ fuori di testa”, ha commentato.

Un’altra delle principali innovazioni introdotte riguarderà i materiali, gli oggetti e gli animali che potranno essere sfruttati a proprio vantaggio. Nell’area di Plateau, dove si svolgeva la demo, erano disponibili una moltitudine di animali, frutti e fiori che si potevano raccogliere. Tutte queste componenti potranno essere combinate in vari modi e cucinate in prossimità di un fuoco, ottenendo così risorse utili al sostentamento del protagonista.

Per la prima volta Link sarà in grado di saltare e, soprattutto, di arrampicarsi senza soluzione di continuità su qualunque parete rocciosa disponibile all’interno della mappa. L’unico limite all’ascesa sarà rappresentato dall’esaurimento della barra circolare che regola la durata della stamina.

L’arsenale a disposizione del giocatore sarà particolarmente vasto, spaziando dagli archi alle armi corpo a corpo e non mancheranno nemmeno gli scudi. Mantenendo fede alle influenze RPG ognuno di questi strumenti sarà dotato di caratteristiche molto specifiche, inerenti la capacità di infliggere danno o di sostenere la propria difesa. Ovviamente sussisteranno anche alcuni limiti alla quantità di materiale che si potrà portare con sé e ogni risorsa si deteriorerà nel tempo, a seconda dell’utilizzo che ne verrà fatto.

Dalle prime impressioni l’area di Plateau è sembrata piuttosto spoglia, ricca di ampie distese da esplorare ma un po’ troppo vuota rispetto agli standard degli open world odierni. Ciò nondimeno Aonuma ha chiarito che il mondo di gioco disporrà anche di città e di molti personaggi con i quali sarà possibile interagire, che tuttavia verranno svelati nei mesi a venire. Il lancio di Breath of the Wild è stato confermato per il 2017, presumibilmente in concomitanza con il lancio di NX.

 
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