Unreal Tournament e Paragon: ecco su cosa sta lavorando Epic

Unreal Tournament e Paragon: ecco su cosa sta lavorando Epic

Epic Games è abbastanza silente nell'ultimo periodo sui suoi progetti videoludici, ma possiamo rassicurare i fan che ci sono, eccome. Certo, il team della North Carolina preferisce ormai dedicarsi a Unreal Engine, che è diventato la sua principale fonte di reddito, ma non disdegna lo sviluppo di videogiochi veri e propri, ovviamente rigorosamente multiplayer.

di Dorin Gega, Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
Epic
 

Unreal Tournament

Si sa, Unreal Tournament è l'antesignano degli sparatutto multiplayer futuristici. Quei giochi in cui non solo viene premiata la mira, ma dove conta soprattutto la velocità nei movimenti e l'interpretazione delle mappe. Tutti i veri giocatori sono passati da Unreal Tournament, e molti di loro sono rimasti interdetti dalla decisione di Epic di interromperne lo sviluppo dopo la tiepida accoglienza da parte dei giocatori a Unreal Tournament III. Probabilmente non era sufficientemente remunerativo, fatto sta che di titoli come UT o Quake III Arena se ne è sentita la mancanza, almeno fino a poco tempo fa.

Il nuovo Unreal Tournament free-to-play è infatti molto promettente. Benché Epic ormai tragga maggiori benefici economici dal suo motore grafico Unreal Engine 4, continua a sviluppare videogiochi, seppure nei ritagli di tempo. Il nuovo Unreal Tournament intende riprendere la filosofia di gioco del vecchio titolo e le sue meccaniche di movimento, adattando il tutto ovviamente a Unreal Engine 4. Con risultati graficamente strabilianti come potete verificare voi stessi guardando la partita che Dorin ha registrato per voi.

[HWUVIDEO="2058"]Unreal Tournament: Gameplay[/HWUVIDEO]

Lo sviluppo di Unreal Tournament è crowdsourced e aperto al contribuito di chiunque. Epic Games usa i suoi forum e organizza delle dirette su Twitch per mantenere aggiornata la community degli appassionati, mentre l'intero codice sorgente del gioco è stato pubblicato su GitHub e disponibile a tutti liberamente. Insomma, non si può certo dire che Unreal Tournament corrisponda alla principale strategia commerciale di Epic Games, e questo ovviamente comporta alcuni ritardi. Il gioco è ancora in pre-alpha, mancano diversi contenuti e certe mappe non sono ultimate, con una certa approssimazione soprattutto per quanto riguarda le texture che in certi casi rende addirittura difficoltoso il gameplay.

Detto questo, bisogna senz'altro aggiungere che il nuovo Unreal Tournament è già ampiamente godibile, e si conferma difficile da padroneggiare in multiplayer come vuole la tradizione della serie. All'interno del client si trova già un browser delle partite ampiamente funzionale e un editor di match che lascia molta libertà al giocatore nella personalizzazione. Tre sono le modalità di gioco ora disponibili: deathmatch, capture the flag e showdown, mentre altre verranno aggiunte prossimamente. Showdown è una sorta di Last Man Standing, dove il giocatore che muore non fa immediatamente respawn e lascia il suo team in inferiorità numerica, come succede in Counter-Strike.

Già disponibili i mutator così tanto amati dalla community di UT, che permettono di mettere insieme partite come Instagib DM, Instagib TDM, Instagib CTF, Translocator iCTF, Low-Grav IG CTF. Ma questi sono solamente alcuni esempi, mentre Epic prevede nel prossimo futuro di introdurre altre modalità di gioco, come Assault. In quest'ultima uno dei due team coinvolti nel match deve proteggere la base, mentre l'altro deve assaltarla. Il team che attacca deve portare a compimento una serie di obiettivi in sequenza, come distruggere un power generator, attivare dei meccanismi, penetrare in un'area. Se il team che attacca riuscirà nell'obiettivo velocemente, allora nel round successivo avrà facilitazioni, visto che dovrà mantenere la difesa per meno tempo.

Bombing Run è un'altra modalità a cui i fan storici di Unreal Tournament sono particolarmente legati. Su ogni mappa di BR si trova una palla, collocata al centro, e i due team devono fronteggiarsi nell'obiettivo di spedire la palla nella rete della squadra avversaria. Si realizzano 7 punti se si accompagna la palla all'interno della rete, 3 se la si lancia verso la rete. La palla può essere passata ai compagni di squadra e cadrà a terra se il portatore viene ucciso.

I fan della strategia aspettano, invece, Warfare, ovvero l'evoluzione di Onslaught. Si tratta di una piccola variante della modalità che decretò nuovi standard di riferimento in termini di profondità strategica e ampiezza delle mappe di gioco multiplayer quando venne introdotta con Unreal Tournament 2004. L'obiettivo delle due squadre è distruggere il nucleo energetico della squadra avversaria, ma per poterlo fare devono attivare una serie di nodi sparsi per la mappa, collegati fra di loro in modo da formare una rete. Per poter adempiere a questo scopo e coprire gli ampi spazi, i giocatori fanno uso di devastanti mezzi, che contribuiscono a rendere questa modalità di gioco una questione di combattimenti veicolari amalgamati ai combattimenti a piedi tipici della tradizione UT. L'unica vera differenza rispetto al passato riguarda la presenza di sfere che, se ottenute e portate verso un nodo, consentono di prendere immediatamente il possesso di quest'ultimo. La modalità Onslaught era la meno popolare tra quelle dei classici Unreal Tournament, principalmente perché più difficile da padroneggiare, ma alla lunga è diventata la preferita da una certa fascia di giocatori, per via delle maggiori gratificazioni sul piano strategico.

 
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