Recensione DooM: un gradito ritorno al passato

Recensione DooM: un gradito ritorno al passato

Abbiamo passato qualche giorno insieme al nuovo DooM di id Software e Bethesda e, in particolar modo, abbiamo completato la campagna single player. DooM è sorprendente per certi versi, offre qualcosa che probabilmente alla vigilia nessuno si aspettava, nella misura in cui riesce a citare e a reinventare il gioco che nel 1993 cambiava per sempre la storia dei videogiochi.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
BethesdaDooM
 

Il movimento è la chiave della vittoria

La scommessa DooM 2016 è sicuramente vinta. Bethesda e id Software stanno offrendo ai giocatori appassionati di videogiochi vecchio stile esattamente quello che si aspettavano. Ritmi velocissimi, modalità corsa sempre attivata che dà la sensazione di volare letteralmente sulle mappe, combattimenti adrenalinici che assomigliano a una danza. Il tutto introducendo quei particolari che sono graditi dai fan, come la progressione nel single player e nel multiplayer, o il nuovo sistema che consente di agganciarsi alle sporgenze insieme al doppio salto. Da questi punti di vista Bethesda sta ripetendo l'operazione che aveva già fatto con Wolfenstein The New Order, ovvero rispolverare un classico del passato, adattarlo in qualche aspetto alla modernità ma senza snaturarlo. E in entrambi i casi riteniamo di poter dire che è riuscita nel proprio intento.

id Software ha rispolverato anche la tipica trama dell'invasione demoniaca su Marte. Intendiamoci, la parte di storia è molto circoscritta rispetto al resto, un po' come accade in tutti i capitoli della serie. La Union Aerospace Corporation è, infatti, riuscita ad attivare un dispositivo per il trasporto dimensionale. Il suo obiettivo è quello di sfruttare l'energia Argent che grazie al dispositivo è possibile convogliare da un pianeta alieno alla Terra. Tuttavia, il dottor Samuel Hayden, insieme a una scienziata corrotta dai demoni, Olivia Pierce, sono diventati sempre più ambiziosi e hanno trovato un modo per sfruttare l'energia extra-terrestre per accelerare la ricerca ma anche per utilizzare sui loro corpi dei potenti innesti cybernetici. La solita ambizione senza freni sta spingendo nuovamente l'umanità verso il baratro, principalmente perché non è semplicemente possibile dialogare con i demoni.

Ora, voi mi direte: ma stai a guardare la storia in un gioco come DooM? La risposta è si: se non ci fosse non la giudicherei, ma visto che c'è un redattore deve darne comunque conto. La storia è estremamente simile a quelle del passato, così come lo è l'alternanza tra gli scenari marziani e quelli extra-terrestri. Tutto diventa prevedibile e hai la terribile sensazione di stantìo.

Passando al multiplayer, ero già rimasto molto soddisfatto quando lo avevo provato in versione alpha e beta. Bethesda e id Software hanno avuto il coraggio di rispolverare i ritmi di gioco del mitico Quake III Arena, cosa che nel recentemente periodo non è successa in molti titoli commerciali perché ritenuti ritmi ormai superati per l'industria dei videogiochi. Alcuni si lamentano per una serie di cambiamenti rispetto all'impostazione classica, principalmente in termini di campo visivo e di velocità di gioco. Bisogna però dire che nella versione definitiva di DooM il campo visivo è regolabile a piacere del giocatore sia nel single player che nel multiplayer, tra un minimo di 90 gradi e un massimo di 130. Quando alla velocità, è una considerazione soggettiva: i nuovi ritmi possono dar fastidio a certi pro-player e a coloro che pretendono che niente venga cambiato rispetto alla tradizione. Ma id Software ha scelto questa velocità per rendere DooM alla portata di un maggior numero di persone e per non rendere questo multiplayer estremo e accessibile solo a una ristretta cerchia. Ci sono varie modalità (ma non è possibile giocare fuori da una squadra in quanto manca la modalità di base del Free-for-All), la progressione e diverse mappe, come abbiamo esaustivamente visto in questo articolo.

Per il resto, e torno al single player, che per inciso ho completato in 10 ore circa, DooM è un gradito ritorno per i giocatori che amano il vecchio stile. Ci sono certe novità che funzionano benissimo, mentre altre un po' meno. Tra le prime la necessità di dover agire in maniera creativa, ad esempio nelle modalità di uccisione dei tantissimi demoni che si incontrano, per velocizzare la progressione. La quale, ma solo per certi aspetti, va invece inserita anche nei contro: si ha, infatti, la sensazione che certe personalizzazioni, come quelle all'armatura e le rune, siano superflue, e che il bilanciamento non sia proprio l'ideale. Ad esempio, sono morto di più per il platforming che per lo shooting, e non mi sembra proprio il massimo in un gioco della serie DooM.

Sulla grafica si può aprire un lunghissimo capitolo a livello "filosofico". Qui mi limito a dire che se id Software è stata l'antesignana del fotorealismo e del miglioramento costante della grafica nel corso del tempo, qui perde questo ruolo. La grafica di DooM è piacevole e molto fluida, ma non ha il livello di dettaglio o la qualità nelle texture che ritroviamo in certi altri giochi del recente periodo (pensate a The Witcher 3). Anche in considerazione delle difficoltà nel gestire gli spazi aperti, non si può dire che DooM sia il gioco con la migliore grafica in assoluto oggi, come invece accadeva per i vari Quake II, Quake III Arena e DooM 3 nel momento del loro debutto.

Fin qui tutto oggettivo, o quasi, ma a questo punto lasciate che mi lanci in una considerazione personale. Va bene il ritorno al DooM originale, per carità, l'ho apprezzato grandemente e mi sono divertito come un dannato (è proprio il caso di dirlo!) con questo nuovo capitolo. Ma dov'è finita la sperimentazione che John Carmack e soci avevano dimostrato di mettere sul campo con DooM 3? Quello era un gioco veramente angosciante, i suoi spazi bui e claustrofobici rendevano tutto incredibilmente coinvolgente e questi ritmi davano assoluto carisma anche ai demoni. Qui tutto questo non esiste: DooM torna a essere un gioco adrenalinico e rapidissimo, senza profondità dal punto di vista dell'immersione e nel gameplay e nella storia.

Per questo vorrei fare un parallelismo solo apparentemente ardito, se ci pensate bene. DooM 1993/2016 stanno a DooM 3 come Star Wars Una Nuova Speranza/Il Risveglio della Forza stanno a L'Attacco dei Cloni/La Vendetta dei Sith. Scusate se è troppo contorto, ma per il sottoscritto è il cambiamento che va premiato prima di ogni cosa. Il resto lo lascio a voi...

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23 Commenti
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Riccardo8219 Maggio 2016, 16:28 #1
"Ma dov'è finita la sperimentazione che John Carmack e soci avevano dimostrato di mettere sul campo con DooM 3? Quello era un gioco veramente angosciante.."

Incredibile è la stessa cosa che ho pensato ieri mentre ci stavo giocando per la prima volta.

Comunque bello mi sta piacendo..




demon7719 Maggio 2016, 16:35 #2
Originariamente inviato da: Riccardo82
"Ma dov'è finita la sperimentazione che John Carmack e soci avevano dimostrato di mettere sul campo con DooM 3? Quello era un gioco veramente angosciante.."

Incredibile è la stessa cosa che ho pensato ieri mentre ci stavo giocando per la prima volta.

Comunque bello mi sta piacendo..


Onestamente, per quanto fichissimo, mi rompeva molto il fatto che era troooooppo buio.
Madcrix19 Maggio 2016, 16:50 #3
Doom 3 non manca (quasi) a nessuno, era un gioco "ok" che tentava di miscelare horror e shooting sfruttando lo stesso cliché un milione di volte. Giocabile una volta e niente più, migliore come benchmark che come gioco.

Ora, dopo la beta MP ero molto critico e scettico su questo nuovo Doom, sprizzava mediocrità da tutti i pori... e invece iD ha sfornato lo shooter single player più fico degli ultimi anni. Il gunplay è assolutamente fantastico e il level design eccellente, il gioco è esattamente quello che avremmo voluto ai tempi di Doom3.

Il multiplayer resta mediocre (spero Bethesda si mangi le mani per aver perso forse qualche vendita al day one causa la beta MP), ma il single player è eccellente e le mappe custom potrebbero allungarne la vita di brutta.

Assieme a Dark Souls 3, il migliore acquisto del 2016 fin'ora.
OttoVon19 Maggio 2016, 17:34 #4

Ho visto il video a pag5, a giocare così rischi un aneurisma dopo un livello.
Ricorda i vecchi sparatutto, a naso direi missione compiuta.
Spero di non leggere commenti sulla profondità.
PaulGuru19 Maggio 2016, 18:16 #5
Originariamente inviato da: demon77
Onestamente, per quanto fichissimo, mi rompeva molto il fatto che era troooooppo buio.


Doom 3 era bello ma era veramente frustrante il fatto di non poter tenere torcia e arma assieme, pensavo fosse un bug e invece ....... non sò quale mente abbia partorito una cosa del genere
wolverine19 Maggio 2016, 19:09 #6
Originariamente inviato da: demon77
Onestamente, per quanto fichissimo, mi rompeva molto il fatto che era troooooppo buio.


Si, ma solo nel buio puoi abbracciare le tenebre.
PaulGuru19 Maggio 2016, 19:11 #7
Originariamente inviato da: wolverine
Si, ma solo nel buio puoi abbracciare le tenebre.

Ti sembra normale che dentro le tenebre uno non possa imbracciare un arma assieme alla torcia ?
Sai quante volte mi sono messo a sparare alla cieca cercando di usare i flash degli spari per vedere i nemici ?
Una vergogna.
eneatoluzzo20 Maggio 2016, 04:41 #8

... ogni commento rimane sempre soggettivo...

"Doom 3 non manca (quasi) a nessuno, era un gioco "ok" che tentava di miscelare horror e shooting sfruttando lo stesso cliché un milione di volte. Giocabile una volta e niente più, migliore come benchmark che come gioco."

Ehm... oddio. Non voglio far critica a nessuno, ma cerchiamo di essere obiettivi e di non dare per scontato che tutti la pensino alla stessa maniera.

Io Doom 3 l'ho giocato quasi una decina di volte. Mi è piaciuto come ai tempi mi piacque Doom e Doom2 e come tutti i vari quake. L'unico che mi ha un po' deluso, per via del free roming, era Rage che più che uno sparatutto è il GTA di Doom.

Non rigiocherei mai Doom e Doom2 perché purtroppo ai miei occhi sono invecchiati male e la grafica di allora adesso mi risulta molto difficile da sopportare. Conservo il ricordo del "capolavoro" che vissi anni fa.
Al contrario i 2D sono invecchiati benissimo e una partita a R-type me la faccio sempre.

Comunque tornando a Doom, questo nuovo titolo mi sta piacendo. Molto. Certo non brilla per miracolo alla grafica. Con due GTX970 mi aspettavo qualcosa in più, ma ahimè il supporto Sli non c'è. Di certo quando uscì Doom3 fù spaventoso di quanta grafica ci avessero buttato dentro.

In ogni caso, visto che il team ID ha deciso di buttar via quello a cui stavano lavorando e di rifare tutto perché non convinti di come usciva, mi sembra un buonissimo titolo.

Certo, un po' ormai d'abitudine nei contenuti, ma almeno è Doom!!!

Ho amato Doom3... Quake... Unreal (finale strepitoso) e non vedo l'ora di finire questo nuovo capitolo ID
cudido20 Maggio 2016, 09:14 #9
DOOM (4) è un gran bel gioco. Come lo erano i primi doom, il terzo, i vari quake (no RAGE).

Spero solo che migliorino a breve il multiplayer che fa "pena". I server non sono personalizzabili, le partite durano 5 minuti poi stai altri 2 a vedere i punti di esperienza (ma chissenefrega di ste ca##ate da bimbiminchia) e aspettare i giocatori che personalizzano l'omino nella "room" in attesa della nuova partita. Ed anche iniziare con le armi già in pugno è una cosa che storce un po' il naso...
Riccardo8220 Maggio 2016, 09:36 #10
@eneatoluzzo

come non rigiocheresti doom e doom2?

Potresti divertirti ancora molto.

Io ci gioco regolarmente durante gli spostamentin in treno per lavoro o alcune pause..

E scoprire per caso dei segreti nel livello che da ragazzo non riuscivi a trovare è fantastico.

Io aspetto ancora un DOOM (1993) con la grafica di oggi. (tutti i livelli)

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