Recensione DooM: un gradito ritorno al passato

Recensione DooM: un gradito ritorno al passato

Abbiamo passato qualche giorno insieme al nuovo DooM di id Software e Bethesda e, in particolar modo, abbiamo completato la campagna single player. DooM è sorprendente per certi versi, offre qualcosa che probabilmente alla vigilia nessuno si aspettava, nella misura in cui riesce a citare e a reinventare il gioco che nel 1993 cambiava per sempre la storia dei videogiochi.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
BethesdaDooM
 

Pool di mostri

A livello di gameplay, la caratteristica che abbiamo definito "pool di mostri" non è l'unica nota positiva di questo nuovo DooM. id Software ha infatti inserito un sistema di potenziamento del personaggio e, soprattutto, delle armi che permette al giocatore di adattare l'esperienza di gioco al suo stile di combattimento e soprattutto di renderla variegata nel corso del suo svolgimento.

Innanzitutto, individuando appositi congegni sparsi nei livelli di gioco è possibile deviare l'energia della tuta (la tipica del DooM Marine) fra i sottosistemi salute, corazza e munizioni. Queste tre risorse, come da tradizione DooM, condizionano più di qualsiasi altro elemento lo svolgimento dei combattimenti. Per potersi mantenere competitivi, dunque, bisogna trovare un equilibrio fra le tre, perché più si va avanti e più aumenterà la resistenza e l'efficacia delle armi dei nemici.

Le armi sono quelle classiche di DooM e, a differenza del discorso fatto per i mostri, mantengono lo straordinario carisma classico. Il mitragliatore Vulcan, il fucile al plasma o il mitico BFG9000 vi riporteranno al passato, e lo faranno con un'intensità difficilmente ritrovabile in altri giochi del recente periodo. Per non parlare dell'amatissima doppietta o della motosega, anche per i danni devastanti che producono sul corpo dei nemici. Come al solito le caratteristiche di queste armi spingono il giocatore a variare la sua strategia in termini di distanza da tenere rispetto ai mostri: la doppietta arreca danni enormi da distanza ravvicinata mentre è pressoché inutile da distanze un po' più importanti. Il Cannone Gauss e soprattutto il lanciarazzi, invece, vanno necessariamente usati quando si è lontani dai nemici. Da considerare, poi, che certe armi, e torniamo sempre al confronto con la tradizione, hanno tempistiche di ricarica molto dilatate, e lo stesso vale per le velocità di percorrenza dei loro proiettili, e questo spingerà il giocatore a ragionare anche e soprattutto in termini di previsione rispetto a quello che sta per fare il nemico. Di seguito la gallery con le armi presenti nel nuovo DooM.

L'elemento più importante sulle armi, come accennavamo, riguarda la loro modificabilità. Man mano che si uccidono mostri e si portano a compimento le missioni, infatti, si acquisiscono dei punti che si possono utilizzare per abilitare alcuni bonus. Per ogni arma ci sono due rami di bonus, e ciascun ramo è associato a un fuoco secondario. Per abilitare un ramo occorre individuare certi droni sparsi in giro per i livelli di gioco e, dopo averli utilizzati, non senza una certa brutalità che continua a contraddistinguere il DooM Marine, ecco che si può installare il potenziamento desiderato.

Anche se conviene concentrarsi su una modifica per ciascuna arma, si possono sbloccare entrambe e passare al volo da un fuoco secondario all'altro. Lo si fa con il tasto "R" e questo porterà qualche giocatore più giovane a fare un balzo sulla sedia. "R" non serve a ricaricare? Ebbene no, cari miei, perché il nuovo DooM, così come vuole la tradizione, non ha la ricarica delle armi, non ha mini-mappa e la corsa è sempre abilitata. È tutto solo combattimento: il giocatore non deve perdere neanche un attimo all'infuori delo shooting puro. E naturalmente non è una cosa che vale solo per il single player, ma che riguarda anche il multiplayer.

Al punto che all'inizio mi è capitato più di una volta di premere "R" perché insintualmente ho cercato di ricaricare e mi sono ritrovato con un fuoco secondario che non volevo. Dopo un po' si riapprende la pratica dello shooting puro e ci si dimentica definitivamente dell'esistenza della ricarica. Anche perché il fuoco secondario diventa fondamentale: solo modificando adeguatamente le armi, infatti, si può avere la meglio nei pool con molti mostri e con quelli più resistenti.

I pool si compongono sempre di mostri molto differenti tra di loro, tra gli scarsamente resistenti Riluttanti ai fortissimi Cacodemoni e Baroni Infernali, che ritornano direttamente dalla tradizione DooM. Quanto agli effetti secondari delle armi, ad esempio, il fucile a plasma sprigiona un'onda energetica ad area che fa male a tutti i mostri che si trovano vicini al Marine, mentre il fucile d'assalto è dotato di un lanciamissili agganciabile o, ancora, il lanciarazzi può iniziare a sparare salve di tre missili che si agganciano automaticamente a un bersaglio. Il fuoco secondario di ogni arma può essere potenziato fino a raggiungere la cosiddetta maestria d'arma.

Un altro elemento molto importante del gameplay riguarda poi le cosiddette uccisioni epiche. Quando sottraiamo l'adeguata quantità di risorse vitali a un mostro questo si colorerà di blu o di arancione. A quel punto sarà possibile avvicinarsi e premere il tasto "F" per eseguire un'uccisione epica. Questa sottrae un maggiore quantitativo di risorse vitali e consente di ottenere più proiettili per rimpinguare le proprie cartucce. Le uccisioni epiche spingono il giocatore a compiere una sorta di danza durante i combattimenti, allontanandosi e avvicinandosi ai bersagli a seconda del momento. Le uccisioni epiche sono localizzate rispetto al corpo dei nemici, ovvero si possono applicare al dorso o alla schiena, così come alla testa o ai singoli arti del bersaglio. Questo produce uccisioni differenti, con animazioni sempre diverse e ricompense specifiche al tipo di parte del corpo attaccata.

Anche la motosega funziona in maniera simile, visto che richiede più carburante tanto più è resistente il mostro, il che quindi impedisce di utilizzarla contro gli avversari più ostici. Allo stesso modo consente di ricavare molte munizioni dai nemici uccisi.

 
^