Recensione Quantum Break: Microsoft vuole cambiare il passato

Recensione Quantum Break: Microsoft vuole cambiare il passato

La nuova proprietà intellettuale di Remedy è l’evoluzione di quella stessa interpretazione creativa che ha accompagnato lo sviluppo di Max Payne e Alan Wake. La propensione per la narrazione e l’ambizione di accrescere la portata espressiva del medium, avvicinandolo ad altre forme di linguaggio, ha indotto lo studio finlandese a sintetizzare tutto il proprio bagaglio precedente, mettendolo al servizio di una visione inedita: la fusione del videogioco, nella sua incarnazione shooter in terza persona, con un avvincente action show televisivo. Vediamo quindi di capire se questa formula ha dato i suoi frutti.

di Davide Spotti pubblicato il nel canale Videogames
MicrosoftXbox
 

Conclusioni

Quantum Break potrebbe essere ricordato come apripista di nuovo e ulteriore approccio narrativo applicato al mondo dei videogiochi. Pur non esente da alcuni difetti ha infatti le carte in regola per essere d’ispirazione non solo per i futuri progetti di Remedy ma anche per i lavori che saranno intrapresi da parte di altri studi di sviluppo negli anni a venire. Ovviamente il successo di questa formula sarà decretato soprattutto dall’accoglienza che gli riserverà il pubblico.

I margini di miglioramento, come avviene per molti esperimenti, non mancano affatto e riguardano soprattutto la quantità di sfumature lasciata al giocatore durante le scelte multiple – senza dubbio meno accattivanti rispetto a quanto ci è capitato di sperimentare in altri titoli – e la longevità complessiva, minata dalla presenza di un finale univoco. Al contempo si sarebbe potuto fare qualcosa in più anche per quello che riguarda la progressione del personaggio.

L’impressione estrapolata dai contenuti dello show televisivo è stata positiva e lo stesso si può dire per l’apporto del cast all’interno del gioco, mentre l’intreccio narrativo si è rivelato carico di ritmo e ricco di colpi di scena. Allo stesso tempo ci hanno convinto anche le meccaniche di manipolazione del tempo che, alternandosi alle tradizionali sessioni shooter, ci hanno donato un approccio un po’ diverso rispetto agli altri esponenti illustri del genere.

39 Commenti
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Madcrix01 Aprile 2016, 12:08 #1
Mah, vediamo come gira su pc... certo che se puntavano al successo di pubblico magari legarlo solo a Win10 e solo allo store di Win10 è un bel autogoal.
Custode01 Aprile 2016, 13:31 #2
Originariamente inviato da: Madcrix
Mah, vediamo come gira su pc... certo che se puntavano al successo di pubblico magari legarlo solo a Win10 e solo allo store di Win10 è un bel autogoal.


Il problema non è Windows 10, che comunque sta macinando bene in termini di diffusione.
Il problema è lo store.
Nell'era di Steam, Origin, GoG ed anche del bistrattato Uplay, lo store MS sembra uscito dalle mani -sarebbe più corretto dire piedi, visto lo stato- di un gruppo di studenti liceali di informatica che abbozzano la loro prima tesina...

Io volevo prenderlo al day one ed ero esaltato come non mai, il solo titolo, insieme a Forza, per cui invidiavo la One.
Ci rinuncio e aspetto che MS cerchi di far pace con se stessa ed il suo concetto di "promuovere" il gaming su PC.
Madcrix01 Aprile 2016, 14:23 #3
Stanno comunque rilasciando un gioco che gira su meno del 20% dei pc in giro... ed in esclusiva su uno store che non usa nessuno... direi che i presupposti per vendite sotto le 500K unità ci sono tutti
UomoAzione01 Aprile 2016, 14:56 #4

Quale gamer non usa win10???

Beh ma chi si da al gaming su PC e non ha su Win10???? o_0
DukeIT01 Aprile 2016, 15:20 #5
Io, per esempio ^^
Però in ogni caso acquisto da Steam, quindi posso tranquillamente saltare la recensione
jessica rabbit01 Aprile 2016, 16:15 #6

davvero originale!

la recensione mi è piaciuta molto,credo che valga la pena giocarci. molto curiosa di vedere come si svolge la storia tra gioco e serie tv. davvero originale!!
The_Silver01 Aprile 2016, 16:36 #7
Originariamente inviato da: UomoAzione
Beh ma chi si da al gaming su PC e non ha su Win10???? o_0


Bella questa, si vede che è il primo aprile!
emiliano8401 Aprile 2016, 17:06 #8
Originariamente inviato da: Custode
Il problema non è Windows 10, che comunque sta macinando bene in termini di diffusione.
Il problema è lo store.
Nell'era di Steam, Origin, GoG ed anche del bistrattato Uplay, lo store MS sembra uscito dalle mani -sarebbe più corretto dire piedi, visto lo stato- di un gruppo di studenti liceali di informatica che abbozzano la loro prima tesina...

Io volevo prenderlo al day one ed ero esaltato come non mai, il solo titolo, insieme a Forza, per cui invidiavo la One.
Ci rinuncio e aspetto che MS cerchi di far pace con se stessa ed il suo concetto di "promuovere" il gaming su PC.


in che senso???

Originariamente inviato da: The_Silver
Bella questa, si vede che è il primo aprile!


http://store.steampowered.com/hwsurvey

Windows 7 64 bit 34.21%

Windows 10 64 bit 34.01%

Windows 8.1 64 bit 13.24%
DukeIT01 Aprile 2016, 17:17 #9
Originariamente inviato da: emiliano84
http://store.steampowered.com/hwsurvey

Windows 7 64 bit 34.21%

Windows 10 64 bit 34.01%

Windows 8.1 64 bit 13.24%

In buona sostanza il 66% delle persone che gioca su Stem, non ha W10.
emiliano8401 Aprile 2016, 17:19 #10
Originariamente inviato da: DukeIT
In buona sostanza il 66% delle persone che gioca su Stem, non ha W10.


ci sono sempre "gli affezionati" ad un OS, poi ci sono tanti altri os in percentuale minore per svariati minore... considera che al terzo posto con il 13% c'e' il tanto "pessimo e odiato" os con le piastrelle

p.s.
io non ci giochi col pc quindi non me ne puo' frega' di meno, ma giusto per fare un po' di informazione

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