The Division è l'MMO che stavamo aspettando?

The Division è l'MMO che stavamo aspettando?

Il primo confronto è con Destiny: Ubisoft aveva come obiettivo quello di cercare di capire i motivi alla base del fallimento di Activision e Bungie e come rimediare. Ma in realtà il nuovo titolo sviluppato da Massive Entertainment riprende una serie di tecnologie e di concetti di gioco visti in altri titoli Ubisoft e non solo e li amalgama bene. È un gioco apprezzato dai giocatori e considerato divertente, vediamo perché.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
Ubisoft
 

Conclusioni ed End-Game

In definitiva, The Division si contraddistingue per i pregi e i difetti tipici dei giochi Ubisoft. Il mondo di gioco è ottimamente ricostruito e la struttura delle coperture è brillante e può essere sfruttata per organizzare tattiche profonde. Ma allo stesso tempo le missioni sono fin troppo simili fra di loro, soprattutto per quanto riguarda le attività facoltative. Per ogni quartiere il giocatore può sbloccare diversi tipi di missioni secondarie ma, appunto, avrà la sensazione di dover ripetere sempre le stesse azioni per incrementare il livello del suo personaggio. Inoltre, portare il personaggio al level cap non vi porterà moltissimo tempo, anche perché la mappa di gioco risulta sensibilmente meno grande rispetto a quella di altri MMO.

Detto questo, il confronto fra titoli d'azione con Destiny a nostro modo di vedere le cose è nettamente vinto dal titolo Ubisoft. E il merito è ancora una volta principalmente della splendida mappa di New York, esplorabile dai giocatori in maniera completamente free roaming, mentre il titolo Activision/Bungie da questo punto di vista è molto più limitato, con una singola area di tipo hub e macro-aree in cui si veniva "teletrasportati" per completare le missioni.

Qui si fa tutto, invece, nello stesso ambiente, esplorabile in profondità dal giocatore come capita per i veri rpg. Ogni giocatore avrà la propria istanza del gioco, nella quale vedrà solamente i membri del proprio gruppo e gli amici di uPlay. Il matchmaking di The Division è ottimo, visto che il sistema di rete praticamente sempre è in grado di assegnare al nostro team i giocatori giusti per consentirci di avere un'esperienza di gioco appagante. Per ogni quartiere ci sono poi i rifugi, che sono i social hub in cui è possibile conoscere altri giocatori e arruolarli per le proprie missioni, premendo il tasto TAB. Consentitemi di spendere due parole anche su uPlay, che risulta sensibilmente migliorato rispetto al passato, più stabile e funzionale per tutte le esigenze di gaming degli utenti PC.

The Division dà ovviamente il meglio di sé soprattutto se giocato insieme a tre amici, ma è un'esperienza interessante anche da soli. Ha una storia raccontata in maniera cinematografica incentrata su come viene affrontata l'epidemia inizialmente di vaiolo attraverso un piccolo gruppo di veterani delle forze di sicurezza che vanno a rimpolpare i ranghi della Divisione. La parte PvP poi è molto interessante, con diverse idee brillanti alla base delle meccaniche dei rinnegati come abbiamo visto nel corso della recensione.

Anche il motore Snowdrop fa la sua parte, offrendo ambienti di gioco dignitosamente dettagliati e una New York sensazionale. Certo, gli scenari non si possono distruggere, e questo ha un impatto anche sul gameplay, visto che le coperture rimarranno granitiche come rocce anche dopo possenti esplosioni. Non c'è la varietà nelle armi di Destiny e i boss sono meno carismatici. Non avere, inoltre, classi per i personaggi presto darà la sensazione che ogni soldato della Divisione sul campo di battaglia abbia la stessa rilevanza. La differenza la faranno le armi, le quali possono essere adeguate al proprio stile di gioco grazie alle mod.

In definitiva, possiamo tranquillamente affermare che il lancio di The Division è stato un successo. L'infrastruttura di rete, tutto sommato, sta tenendo e il gioco sta appassionando i giocatori. Diverte, ed è la cosa più importante, molto più di Destiny grazie alla sua struttura free roaming, indispensabile per un gioco di ruolo che sia degno di questo nome, per il funzionamento delle armi e per la gestione delle coperture che permettono delle azioni tattiche. Certo, se il gioco rimarrà interessante nel tempo dipenderà da Ubisoft e da come deciderà di aggiornarlo e di sostenere la sua community.

In quest'ottica, è fondamentale il cosiddetto End-Game: ovvero, cosa The Division riuscirà a offrire una volta che si raggiunge il level cap. C'è sempre la possibilità di affrontare le missioni giornaliere o rigiocare le missioni della storia principale ma, soprattutto, tornare nella Zona Scura. Come abbiamo visto, qui il Veleno Verde si è diffuso in maniera ancora più decisa, e questo rende gli avversari più tosti, e attira altri giocatori alla ricerca dei bottini migliori. La Zona Nera offre una progressione parallela e alternativa rispetto a quella di base, e consente di accumulare "fama" utile per sbloccare gli oggetti di equipaggiamento migliori della Manhattan di The Division. Man mano che si progredisce si affronteranno nemici diversi e sempre più agguerriti, il che rende la Zona Nera sempre interessante da esplorare alla ricerca delle ultime novità.

Le missioni giornaliere, in realtà, non sono molto differenti rispetto a quelle affrontate durante la progressione classica. Però, la presenza di una singola missione del giorno agevola il matchmaking e, soprattutto, abilita un livello di difficoltà maggiore rispetto al normale. Se normalmente The Division è sempre molto permissivo e in quasi nessuna occasione pone una vera resistenza all'essere completato, al livello "molto difficile" le cose cambiano e si richiede che il team sia veramente affiatato. Nell'End-Game, inoltre, abbiamo un nuovo tipo di valuta, conosciuta come Phoenix, che permette di acquistare gli oggetti più rari di colore giallo.

Al livello 30 l'intera Zona Nera viene dedicata all'End-Game, ci sono sfide nuove e nemici più ostici da abbattere. Inoltre, per usare le armi e l'equipaggiamento migliore occorre essere giunti a un livello ZN molto alto. Recentemente Ubisoft ha rilasciato la patch 1.02 per The Division, che costituisce l'aggiornamento al gioco più importante da quando è stato rilasciato. Questa ha modificato proprio alcuni equilibri dell'End-Game e della Zona Nera, aumentando certe ricompense con i nemici di livello 31 e 32 che adesso lasciano cadere oggetti ancora più preziosi.

Ancora non è sufficiente per rendere The Division un gioco longevo come altri titoli online, ma sicuramente Ubisoft è già al lavoro su altri contenuti, anche in considerazione dell'ottima accoglienza che il pubblico dei giocatori sta riservando al suo ultimo titolo online.

23 Commenti
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fraquar22 Marzo 2016, 15:41 #1
Non lo so come sarà tra 6 mesi, per adesso mi sto divertendo troppo e credo che una volta i videogiochi avessero questo scopo.
Che poi vorrei sapere quali sono i giochi a cui qualcuno gioca ininterrottamente per oltre 6 mesi. I vari giochi semi interattivi da ben 6-7 ore di durata?
I 15€ di Firewatch dove [U]non si gioca [/U]per ben 3 ore?
traider22 Marzo 2016, 15:45 #2
No!

Ci ho giocato un pò arrivato a liv 15 , io e i miei amici ci siamo stufati , sempre uguale , noioso e privo di stimoli .
Ibanez8922 Marzo 2016, 16:16 #3
Originariamente inviato da: fraquar
Non lo so come sarà tra 6 mesi, per adesso mi sto divertendo troppo e credo che una volta i videogiochi avessero questo scopo.
Che poi vorrei sapere quali sono i giochi a cui qualcuno gioca ininterrottamente per oltre 6 mesi. I vari giochi semi interattivi da ben 6-7 ore di durata?
I 15€ di Firewatch dove [U]non si gioca [/U]per ben 3 ore?


Per citarne un paio:

Arma 3
Company of Heroes 2
al13522 Marzo 2016, 16:50 #4
bo a me sta bimbominchia di terza persona proprio non ispira.
solo max payne puo' avere la 3 persona.
DukeIT22 Marzo 2016, 17:02 #5
Terza persona? Non ci avevo fatto caso! Rimosso da lista dei desideri di Steam ^^
embassy8122 Marzo 2016, 17:30 #6
di giochi longevi ce ne sono parecchi
per esempio Blizzard insegna con tutti i suoi titoli .... con WOW ... direi che parliamo di anni .... 12
con qualche milione di giocatori da 5 a 15 ....
(non sto nemmeno a citare gli altri)
i vari giochi di calcio ... durano 1 anno ... e chi gioca ci gioca con continuità

che io sappia ... sono molti gli mmo in terza persona... proprio perchè sono giochi "di gruppo" ... e per gruppo intendo qualcosa di diverso da Battlefiled, dove è gradita la cooperazione ma non "indispensabile" ...

nelle istanza/dungeon alla Wow ... o in the division che andranno an implementare ... sono obbligatori ruoli ben precisi

ad ogni modo al momento è molto divertente, sulla carte possono espandersi per anni, se strutturano il gioco bene ... ovvio che non deve essere ripetitivo ... a livello 15 ci arrivi facendo 5 missioni ... se per te è già noioso... hai sbagliato gioco

dal mio punto di vista ... da bimbominchia ha bene poco .... c'è molta cooperazione e interazione del personaggio/talenti/oggetti ...
icoborg22 Marzo 2016, 18:39 #7
ah 3p....ebbasta con ste mimmate da console
*Pegasus-DVD*22 Marzo 2016, 19:24 #8
Originariamente inviato da: traider
No!

Ci ho giocato un pò arrivato a liv 15 , io e i miei amici ci siamo stufati , sempre uguale , noioso e privo di stimoli .


molto probabilmente non hai capito niente ma penso sia un problema tuo non del gioco
cronos199023 Marzo 2016, 07:34 #9
Non che mi freghi molto di questo titolo ma... gioco istanziato con gruppi di 4 giocatori massimo e semplice sequenza di missioni da fare, da quanto capito dall'articolo: dov'è la componente MMO?
Qua mi pare di avere di fronte un coop da 4 (come ne stanno uscendo a bizzeffe negli ultimi anni) basato sul PvE con un'unica zona in cui ci si può sfidare con altri giocatori, dove non si capisce bene in quanti si possa essere; e dubito in numeri di un certo rilievo.

Parlare di MMO mi sembra fin troppo generoso.
jolly7423 Marzo 2016, 11:24 #10
Originariamente inviato da: traider
No!

Ci ho giocato un pò arrivato a liv 15 , io e i miei amici ci siamo stufati , sempre uguale , noioso e privo di stimoli .


Cioè a livello 15 vi siete stufati, quando il vero gioco inizia a livello 30 e parte l'end game, probabilmente avete sbagliato completamente genere di videogioco

Originariamente inviato da: al135
bo a me sta bimbominchia di terza persona proprio non ispira.
solo max payne puo' avere la 3 persona.


Scusa ma perchè mai dovrebbe essere da BM la terza persona ? specialmente poi in un mmorpg ?

Originariamente inviato da: embassy81
di giochi longevi ce ne sono parecchi
per esempio Blizzard insegna con tutti i suoi titoli .... con WOW ... direi che parliamo di anni .... 12
con qualche milione di giocatori da 5 a 15 ....
(non sto nemmeno a citare gli altri)
i vari giochi di calcio ... durano 1 anno ... e chi gioca ci gioca con continuità

che io sappia ... sono molti gli mmo in terza persona... proprio perchè sono giochi "di gruppo" ... e per gruppo intendo qualcosa di diverso da Battlefiled, dove è gradita la cooperazione ma non "indispensabile" ...

nelle istanza/dungeon alla Wow ... o in the division che andranno an implementare ... sono obbligatori ruoli ben precisi

ad ogni modo al momento è molto divertente, sulla carte possono espandersi per anni, se strutturano il gioco bene ... ovvio che non deve essere ripetitivo ... a livello 15 ci arrivi facendo 5 missioni ... se per te è già noioso... hai sbagliato gioco

dal mio punto di vista ... da bimbominchia ha bene poco .... c'è molta cooperazione e interazione del personaggio/talenti/oggetti ...


Approved!

Originariamente inviato da: icoborg
ah 3p....ebbasta con ste mimmate da console


Ma provarlo prima di sparare ste sentenze da BM no è ?

Originariamente inviato da: cronos1990
Non che mi freghi molto di questo titolo ma... gioco istanziato con gruppi di 4 giocatori massimo e semplice sequenza di missioni da fare, da quanto capito dall'articolo: dov'è la componente MMO?
Qua mi pare di avere di fronte un coop da 4 (come ne stanno uscendo a bizzeffe negli ultimi anni) basato sul PvE con un'unica zona in cui ci si può sfidare con altri giocatori, dove non si capisce bene in quanti si possa essere; e dubito in numeri di un certo rilievo.

Parlare di MMO mi sembra fin troppo generoso.


In realtà solo il tuo team non può essere formato da più di 4 persone, ma nella Dark Zone, incontri anche altri gruppi di player con cui puoi cooperare oppure fraggarti , e devono ancora uscire le varie espansioni tra le quali i Raid che amplificheranno ancora di più la componente massive, perciò mmo è corretto

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