The Division è l'MMO che stavamo aspettando?

The Division è l'MMO che stavamo aspettando?

Il primo confronto è con Destiny: Ubisoft aveva come obiettivo quello di cercare di capire i motivi alla base del fallimento di Activision e Bungie e come rimediare. Ma in realtà il nuovo titolo sviluppato da Massive Entertainment riprende una serie di tecnologie e di concetti di gioco visti in altri titoli Ubisoft e non solo e li amalgama bene. È un gioco apprezzato dai giocatori e considerato divertente, vediamo perché.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
Ubisoft
 

Zona Nera

Alla componente PvE si aggiunge poi la parte PvP contestualizzata all'interno di quella che viene definita Zona Nera e che si trova al cuore di Manhattan. Anche nella Zona Nera ci sono missioni principali e facoltative ma, a differenza di quanto accade nella controparte PvE, sparare a un giocatore vuol dire passare dalla parte dei rinnegati: a quel punto tutti i membri della divisione daranno la caccia al rinnegato. A ogni morte nella Zona Nera, inoltre, corrisponde una consistente penalizzazione in termini di bottino ed esperienza.

Anche qui i giocatori possono entrare in una squadra composta al massimo da quattro membri, con la possibilità però di poter ingaggiare e sfidare qualsiasi degli altri giocatori presenti nella Zona Nera. L'obiettivo è abatterlo per potergli sottrarre il bottino e impossessarsene.

Tutti i giocatori sono liberi di farlo in qualsiasi momento quando si trovano all'interno della Zona Nera, ma se si uccide immotivamente un altro agente allora si verrà riconosciuti come rinnegati della Divisione. Questo vuol dire che gli altri giocatori conosceranno la posizione del rinnegato sulla mappa e, soprattutto, saranno legittimati a ucciderlo, il che consente di guadagnare esperienza e impossessarsi del bottino. Quando si è rinnegati, insomma, si finirà per essere seguiti da un esercito di giocatori malintenzionati con pochissime possibilità di successo al di là di scappare via dalla Zona Nera.

Questa è infatti delimitata da alte mura e contrassegnata in rosso sulla mappa generale di New York. Vi si può accedere dall'ingresso principale, un enorme portone metallico, o arrampicandosi sulle mura. E allo stesso modo ovviamente la si può lasciare. All'interno della Zona Nera si accumulano punti esperienza specifici per quest'area con la possibilità di sbloccare abilità alternative e personalizzare ulteriormente il proprio agente.

Altra meccanica interessante riguarda il bottino raccolto nella Zona Nera, perché è contaminato e non può essere usato immediatamente. Per farlo, infatti, bisogna raggiungere la zona di estrazione, aspettare che arrivi un elicottero e dare il bottino in consegna affinché venga decontaminato. Ma la Zona Nera è preziosa dal punto di vista del bottino, perché i rinvenimenti più rari e preziosi si trovano in quest'area. L'altra faccia della medaglia riguarda proprio la possibilità di cadere vittime di un agguato perpetrato dagli altri giocatori: morire nella Zona Nera può addirittura comportare la perdita di qualche punto esperienza e di regredire anche come livello di esperienza.

Nella Zona Nera ci sono anche banditi controllati dall'intelligenza artificiale e missioni facoltative che vengono assegnate dall'esterno. I giocatori possono organizzarsi in gruppi di quattro per affrontare queste sfide. Si può inoltre parlare al volo con qualsiasi altro giocatore, senza necessariamente entrare nel suo party, perché la voce di ciascuno viene diffusa nell'area circostante.

Per quanto riguarda il gameplay, troviamo la riproposizione della classica struttura di coperture tipica dei giochi Ubisoft, già vista in Watch Dogs, tra gli altri. I giocatori si possono spostare velocemente da una copertura all'altra e devono usare le loro abilità in modo da aggirare i nemici a loro volta protetti da una copertura. La coordinazione con gli altri giocatori diventa quindi fondamentale da questo punto di vista, anche in ottica difensiva nel tentativo di non farsi accerchiare dal nemico.

In giro per la città si trovano degli avversari convinti che la risposta a tutti i problemi sia il fuoco. Credendo che ci sia solo un modo di debellare il virus, questi ex-operai, che un tempo contribuivano a rendere grande New York, sono diventati gli aggressivi e pericolosi "Purificatori". Controllati dall'intelligenza artificiale danno il là a una serie di attività facoltative, come prendere in ostaggio civili e soldati della JTF e controllare alcune aree della Zona Nera. Altre fazioni sono i Delinquenti e i Rikers, e ognuno di questi gruppi fa riferimento a un capo che si traforma in potente e agguerrito boss nelle missioni della storia principale.

 
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