The Division è l'MMO che stavamo aspettando?

The Division è l'MMO che stavamo aspettando?

Il primo confronto è con Destiny: Ubisoft aveva come obiettivo quello di cercare di capire i motivi alla base del fallimento di Activision e Bungie e come rimediare. Ma in realtà il nuovo titolo sviluppato da Massive Entertainment riprende una serie di tecnologie e di concetti di gioco visti in altri titoli Ubisoft e non solo e li amalgama bene. È un gioco apprezzato dai giocatori e considerato divertente, vediamo perché.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
Ubisoft
 

Gioco di ruolo

Fondamentalmente The Division è un gioco di ruolo. Semplificando molto, più si è alti di livello e più danni si fanno ai nemici e, quindi, in meno tempo li si abbatte. Questo consente di risparmiare munizioni e di affrontare gruppi di nemici più nutriti, ma ovviamente queste performance dipendono anche da altri fattori, come le caratteristiche delle armi e dell'equipaggiamento. Inoltre, le meccaniche di gioco di The Division sono profondamente basate sulle coperture: un soldato ben coperto, che sia un giocatore umano o un membro gestito dall'IA, diventa praticamente invulnerabile. Per questo occorre coordinarsi con gli altri giocatori e accerchiare il nemico.

Non ci sono classi in The Division, ma portando a compimento le missioni si ha l'opportunità di specializzarsi in uno dei tre rami di abilità a disposizione. Purtroppo, anche andando molto avanti nel gioco non c'è modo di personalizzare in profondità il proprio personaggio, anche perché le abilità a disposizione sono poche. Potremo beneficiare di torrette automatiche, di sistemi che consentono di curare o di rianimare i compagni del gruppo, così come di buff che aumentano la probabilità di assestare colpi critici per il proprio soldato e per i compagni. Ma anche di scudi, esplosivi che raggiungono in maniera automatica il bersaglio o che si attaccano alle pareti, e così via. Ma non c'è modo di specializzarsi al punto tale da diventare assolutamente indispensabili sul campo di battaglia, visto che ciascun giocatore può dare il suo contributo in maniera trasversale.

Più interessante la possibilità di modificare le armi, visto che si possono installare mod in cinque slot per ciascuna arma, la quale può essere personalizzata anche dal punto di vista della skin. Le mod cambiano in maniera radicale l'efficacia e il comportamento delle armi, e si confermano come uno degli elementi di personalizzazione più interessanti in The Division. C'è però da dire che la maggior parte delle mod può essere staccata da un'arma e installata liberamente in qualsiasi altra arma. Inoltre, non c'è sufficiente varietà, visto che sostanzialmente le armi appartengono a tre classi: corto raggio, medio raggio e lungo raggio.

Ma il loro comportamento varia, e di molto, a seconda delle mod installate. Ad esempio, un mitragliatore di grosso calibro avrà bisogno di stabilizzatori importanti, visto che in caso contrario costringerà il giocatore a compensazioni frequenti. Non siamo ai livelli di Battlefield, perché qui tutto rimane piuttosto arcade e semplificato, ma tutto ciò rende i combattimenti a fuoco divertenti. Tenete comunque sempre conto che The Division resta un rpg, e che quindi in queste semplificazioni ricorda più un Mass Effect che un Battlefield. La resa dei colpi, pertanto, dipenderà più dalle statistiche ruolistiche che dall'effettiva bravura del giocatore e dalla sua mira.

I giocatori hanno a disposizione tre slot ai quali assegnare le armi: mentre il terzo è riservato alle armi da fianco come pistole e shotgun, i primi due sono occupati da arma principale e secondaria. Le armi da fianco possono essere usate insieme a uno scudo o a qualsiasi altro tipo di oggetto trasportabile (pensate a quelle missioni in cui bisogna riportare una valigetta presso la base della JTF). La scelta delle armi da assegnare ai primi due slot è delicata, perché solitamente bisogna verificare che siano di tipo diverso, in modo da poter alternare i tipi di attacco in missione. È inutile trasportare due mitragliatori, meglio avere piuttosto un'arma efficace a corto raggio e una sul medio o lungo raggio. Considerando che dipende comunque dalle mod, non bisogna dunque guardare al solo DPS quando si scelgono le armi da associare ai due slot.

Le missioni della storia principale sono suddivise in tre filoni: medico, tecnico e sicurezza. Portando a termine queste missioni si ottengono dei punti da spendere nella base operativa all'interno dei dipartimenti associati ai tre tipi di missioni, il che consente di sbloccare specifiche abilità.

Salendo di livello e specializzandosi nei tre filoni si ottiene la possibilità di sbloccare talenti e vantaggi, oltre che le abilità. Si possono impostare fino a tre abilità richiamabili velocemente tramite tasto di richiamo rapido, a seconda del livello di esperienza raggiunto. E lo stesso vale per i talenti: tra questi, ad esempio, troviamo Medico da Campo, che permette di ampliare le capacità curative anche in termini di supporto agli altri compagni. Compagno, invece, consente di ottenere una protezione supplementare ogni volta che rimetteremo in piedi un alleato.

Per quanto riguarda i talenti legati al ramo tecnologico, possiamo citare Manovra evasiva, che riduce i danni subiti nei momenti in cui si scatta da un riparo all'altro; e Supporto tecnico, che aumenta le abilità attive quando si uccide un nemico mentre è attivo un oggetto abilità. Fanno parte di sicurezza Stretta salda, rinculo -25% per 10 secondi quando si usa un riparo, e In movimento, danni subiti -30% per 10 secondi quando si uccide un nemico mentre si è in movimento. Sono solamente alcuni esempi per trasmettere come la configurazione dei talenti sia fondamentale per contrassegnare il proprio personaggio con una precisa "build". Non essendoci in The Division le classi, questo è l'unico modo per conferire infatti un ruolo al proprio personaggio.

Sono, invece, passivi i vantaggi, nel senso che vanno sbloccati e che già così sono direttamente assegnati al personaggio. Come i talenti, anche i vantaggi sono suddivisi nei tre classici rami di The Division, e possono aumentare permanentemente di 1 slot lo spazio disponibile per i kit medici, oppure aumentare l'effetto delle bibite per qualche secondo o, ancora, sbloccare certi tipi di venditori di armi o equipaggiamenti avanzati.

Ci sono venditori anche di tipo "fai da te", presso i quali è possibile "craftare" delle armi e dei pezzi di equipaggiamento a partire da oggetti rinvenuti esplorando la mappa di gioco. Combinando tessuti, strumenti, parti elettroniche e componenti delle armi, infatti, si possono costruire utensili che possono risultare fondamentali per la sopravvivenza. C'è anche la ricalibrazione, la quale elimina le caratteristiche esistenti di un'arma o un oggetto per assegnarne altre su base casuale.

Anche le abilità possono essere modificate, sempre tramite la ricerca nel dipartimento a esse associate. L'abilità modificata rimpiazzerà quella di base nello slot in cui era stata inserita. Le armi più potenti, dal rango "specializzato" in poi, sono associate a un talento, che conferisce bonus supplementari. Le armi si suddividono, infatti, in quattro ranghi, ciascuno dei quali associato a un colore che permette di identificarle meglio quando le si ritrova sul campo di battaglia. Quelle verdi sono standard, quelle blu specializzate, quelle viola elite e, infine, quelle gialle alta gamma.

Anche i nemici sono contrassegnati con colori differenti a seconda della discrepanza nel livello di esperienza rispetto a quello del nostro personaggio. Riescono a sfruttare dignitosamente le coperture e a coprirsi gli uni con gli altri, ma non bisogna aspettarsi un'intelligenza artificiale evoluta come quella di certi giochi single player. Ci sono i boss in certe missioni, principali e facoltative, ma, anche per via dello scenario più "realistico" di The Division, non sono carismatici come i boss di Destiny.

Un elemento nevralgico della parte PvE è la cosiddetta Base Operativa, la quale può essere potenziata per meglio assistere la Divisione che sta affrontando la crisi biologica e per supportare più efficacemente i cittadini di New York sopravvissuti. È collocata proprio davanti al Madison Square Garden, e consente di curare il personaggio nell'infermeria, di modificare le armi nel banco di lavoro, di depositare gli oggetti, di recuperare il bottino estratto nella Zona Nera, di commerciare con i venditori.

 
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