Father.IO: il primo FPS in realtà aumentata è un progetto italiano

Father.IO: il primo FPS in realtà aumentata è un progetto italiano

Father.IO è un progetto attualmente in fase di finanziamento tramite il sito di crowdfunding Indiegogo. Si tratta di un'idea non nuova, risalente al 2014, ma comunque molto innovativa, che intende fondere realtà aumentata e gaming tramite smartphone all'interno di un contesto multiplayer. Ma la principale peculiarità di questo progetto è che la startup che lo sta sostenendo è guidata da un programmatore italiano, Francesco Ferrazzino, che abbiamo raggiunto.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Inceptor

L'Inceptor, come vedete nel video in prima pagina, è un dispositivo già funzionante, a differenza di quanto avviene con molte campagne crowdfunding, reattivo e facile da usare. Si tratta di un classico laser tag grande quanto un portachiavi da posizione sullo smartphone. L'Inceptor emette un semplice raggio laser, intercettabile fino a 50 metri di distanza, che consente di gestire in maniera corretta hitbox (ciò la corrispondenza tra colpi sparati e corpi) fedeli all'interno del videogioco. Proxy42 sostiene che il suo hardware è stato testato sia da giocatori tradizionali che da pro-gamer con risultati ottimali.

Inceptor Father.IO

Sulla scocca del dispositivo, infatti, si trovano 6 sensori, in modo che sia possibile rilevare gli spari da qualsiasi direzione e angolo essi provengano. I dati su queste trasmissioni rimangono gestiti localmente e questo consente di contenere le latenze e l'uso di banda internet secondo i comunicato di Proxy42. "Con un RTT (Round Trip Time, misura del tempo impiegato da un pacchetto per viaggiare dal clien al server e tornare indietro ndr) di soli 100ms è come giocare in multiplayer con un server con ping tra 30 e 50 ms", si legge su Indiegogo. L'Inceptor pesa circa 30g e le sue dimensioni sono: 70x25x30mm.

Tornando allo scenario di gioco, Father.IO è ambientato in un futuro alternativo, subito dopo la cosiddetta Singolarità Tecnologica. L'intelligenza artificiale ha superato l'intelligenza umana e la Internet of Things consente di collegare alla rete qualsiasi tipo di oggetto. L'umanità ha creato “Ethereus”, un computer sul cloud che ha l'abilità di aggiornarsi autonomamente in un processo continuo e iper-accelerato di evoluzione artificiale. Ethereus ottimizza le risorse mondiali e la produzione industriale, gestendo intere smart-cities e governando nazioni, in un'epoca ormai priva di conflitti razziali, religiosi, politici ed economici.

Gli esseri umani possono disporre di dotazioni tecnologiche prima completamente impensabili, connettendo i loro cervelli e i loro corpi a Ethereus tramite la rete. Tutto questo consente di accedere a enormi database di conoscenza umana con la possibilità di condividere capacità di calcolo e predittive.

Tutto questo fino al Father.IO, un misterioso virus di origine sconosciuta, che ha attaccato il sistema Ethereus. Nel tentativo di proteggersi, quest'ultimo ha iniziato a crittografare i dati a sua disposizione e a ridistribuirsi su differenti data center, modificando anche il suo hardware e le sue proprietà fisiche. Ma Father.IO si è ormai impossessato quasi interamente di Ethereus, ordinando a tutte le macchine che prima erano sotto il suo controllo di ribellarsi. Lo scopo ultimo di Father.IO è quello di distruggere la specie umana, considerata non sufficientemente evoluta in confronto alle intelligenze artificiale.

È a questo punto che entrano in gioco gli Evoluti, una forma di vita cybernetica progettata dal creatore di Father.IO allo scopo di distruggere tutti gli esseri umani. È così che inizia la guerra tra Evoluti e Umani che vivremo in prima persona (è proprio il caso di dirlo!) con questa simulazione in realtà aumentata.

Father.IO è incentrato su battaglie class-based, dove ogni ruolo è cruciale per preservare il bilanciamento.

Father.IO

Father.IO

Father.IO

Father.IO

Father.IO

Father.IO

I soldati appartenenti alla classe Militia hanno accesso ad armi affidabili, armature solide e una maggiore flessibilità tattica. Si tratta di un tipo di soldato polivalente con diverse capacità strategiche. Gli Infiltrator, invece, possono spiare i nemici, infiltrarsi nei sistemi informatici e sabotare le reti del nemico. Devono evitare i combattenti nemici dotati delle armi più potenti. Gli Engineers possono costruire rapidamente strutture di supporto e piazzare mine a impulsi elettromagnetici. Servono principalmente a stabilire una linea difensiva tattica. Fanno parte di Assault quei soldati con forza superiore e particolarmente abili nei combattimenti a medio raggio. Gli Hacker riescono a introfularsi nei network avversari e trasferire segretamente le risorse presso i database della propria fazione. Sono in grado di comandare droni e attaccare da remoto i nemici, manipolando il gioco senza sporcarsi le mani. Infine, abbiamo Comandanti e Medici: se i secondi non meritano ulteriori delucidazioni, i primi sono speculari alla corrispondente classe di Battlefield. Tramite un'interfaccia dedicata possono impartire ordini, fornire supporto, monitorare i movimenti dei nemici, e altro ancora.

Ogni soldato si caratterizza per uno specifico equipaggiamento fatto di armi, armature, perk e potenziamenti delle armi, esattamente come accade in un classico sparatutto. Tutte le armi vantano specifici attributi come danno, rate di fuoco e range di fuoco.

"Voltate" pagina, perché nella prossima trovate l'intervista integrale a Francesco Ferrazzino.

 
^