XCom 2 è il The Witcher 3 degli strategici a turni

XCom 2 è il The Witcher 3 degli strategici a turni

Da diversi giorni stiamo giocando XCom 2, il seguito dello strategico a turni di Firaxis Games uscito nel 2012. E dobbiamo dire di essere stati piacevolmente colpiti da tutta una serie di elementi di gioco, oltre che per la rinnovata complessità rispetto al gioco precedente. Non si può certo dire che questo seguito rivoluzioni il capitolo precedente, ma Firaxis si è impegnata a migliorare tutti gli elementi di gioco, dalla varietà, e conseguentemente la profondità strategica, fino alla grafica.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
2K Games
 

Possiamo sfruttare la loro tracotanza a nostro favore

Per le missioni si possono schierare da 4 a 6 unità, ed è sempre conveniente avere un'unità veterana per classe. Il giocatore, come sa bene chi ha giocato il capitolo precedente, può scegliere la formazione da schierare sulla base del roster di soldati reclutati. Alcuni di loro possono essere infortunati o scossi psicologicamente, quindi anche da questo punto di vista c'è ampio margine decisionale per il giocatore. Molto importante il livello di esperienza dei soldati, fattore che vi porterà a ricaricare quando ne perderete uno durante la missione. Per ogni classe ci sono due abilità fra le quali scegliere a ogni avanzamento di livello, mentre le armi hanno due o tre slot di upgrade. Dopo aver raccolto i potenziamenti dal campo di battaglia questi si possono installare sulle armi già possedute per ottenere vantaggi aggiuntivi.

Tramite la ricerca sull'Avenger, poi, si possono sbloccare armi speciali. Se non tenete il passo con la ricerca e non sbloccate per tempo le armi magnetiche o i fucili Gauss o le armature Predator, infatti, sarà estremamente difficile contrastare gli alieni. La campagna di XCom 2, infatti, è sempre una corsa contro il tempo e contro i progressi del nemico.

Per quanto riguarda le missioni, può capitare di dover scortare un VIP verso la zona di estrazione o di penetrare un sistema informatico alieno o, ancora, di dover salvare un certo numero di civili dalle razzie degli alieni. Sono solamente alcuni esempi, perché abbiamo grande varietà anche da questo punto di vista. In altri casi, ad esempio, degli UFO alieni possono intercettare l'Avenger e cercare di abbordarlo costringendo l'intero nostro esercito a scendere a terra e a formare una sorta di scudo umano contro il tentativo di penetrazione nell'Avenger. In questi casi saremo chiamati a utilizzare tantissimi agenti, praticamente tutti quelli che abbiamo a disposizione, e potremo schierare delle torrette difensive se avremo completato per tempo la relativa ricerca. Tanto sforzo computazionale può compromettere l'integrità dell'applicazione XCom 2 e generare malfunzionamenti come vediamo nell'ultima pagina dell'articolo. Anche perché è stata migliorata, e di molto, la fisica alla base della gestione della distruzione degli ambienti. Praticamente si può far fuori qualsiasi elemento coreografico, fino a far diventare la mappa una vera e propria groviera.

Da parte vostra, invece, tenete in mente che conviene andare subito a distruggere il manufatto alieno invece che attaccare l'una dopo l'altra le squadriglie che si fionderanno in prossimità dell'Avenger, proprio perché è l'unico modo per arrestare il processo di invasione.

XCom 2 vanta anche una modalità multiplayer, in cui risulta ancora più marcata la profondità tattica visto che i giocatori possono assemblare team di umani e alieni, che si troveranno per una volta a collaborare tra di loro. Si ha a disposizione un numero massimo di punti da spendere, con ciascuna unità che avrà un preciso costo. Stesso discorso riguarda i potenziamenti e qualsiasi tipo di accessorio, il che induce il giocatore a fare tutta una serie di scelte.

La modalità multiplayer di XCom 2 evidenzia un altro fattore che vede un grosso miglioramento rispetto al gioco precedente, ovvero la presenza di un maggior numero di unità aliene, che si caratterizzano per lo più per tutta una serie di abilità e di attacchi a loro disposizione. Nelle proprie squadre multiplayer, infatti, è possibile inserire Sectoidi, Senza volto, Vipere, Muton, Cortex, Berserker, Archon, Crisalidi, Andromedon, Sectopedi (enormi unità robotiche molto simili ai Metal Gear) e Guardiani. Le possibilità di collaborazione con gli umani si moltiplicano e servono tantissime ore per poter affinare le migliori strategie possibili.

Detto questo bisogna anche aggiungere come, purtroppo, il multiplayer non sia la modalità di gioco migliore per la struttura di XCom. È vero che i giocatori possono configurare la durata dei turni (ovvero quanto tempo si ha a disposizione prima di cedere la mano all'avversario), ma le attese sono logoranti e frustranti, e molto spesso vi capiterà che il vostro avversario, magari dopo aver subito una perdita importante, abbandonerà la partita, senza peraltro essere in qualche modo sanzionato dal sistema di gioco. Inoltre, manca la fantastica progressione che abbiamo visto nel caso del single player, che rimane il vero cuore di questa esperienza di gioco.

 
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