I 10 migliori videogiochi del 2015 scelti dai lettori

I 10 migliori videogiochi del 2015 scelti dai lettori

Anche quest'anno Hardware Upgrade e Gamemag offrono la classica dei migliori giochi dell'anno precedente, scelti dai lettori. Si parte dalla decima posizione e si risale fino al gioco vincitore.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
CD Projekt RedThe Witcher
 

4a posizione

Bloodborne

Produttore: Sony Computer Entertainment
Sviluppatore: From Software
Piattaforme: PlayStation 4
Uscita: marzo
Percentuale di voti conseguita: 6,15%

Gli appassionati dei giochi difficili avranno votato in massa per Bloodborne. La software house già responsabile di Demon's Souls e dei due Dark Souls, così come dell'imminente Dark Souls 3, qui cambia scenario, ma non rinuncia a uno schema di gioco che può essere padroneggiato solo dai giocatori più dediti e appassionati. Nonostante sia un titolo in esclusiva PS4, Bloodborne è quindi capace di agguantare una posizione di tutto rispetto nella nostra classifica, superando in extremis un mostro sacro come Metal Gear Solid V The Phantom Pain. Dei precedenti titoli di From Software, solo Dark Souls 2, nel 2014, è riuscito a entrare nella classifica, quando si piazzava in quinta posizione, con il 6,94% dei voti, un risultato quindi non molto dissimile da quello riscosso ora da Bloodborne.

Rispetto a Dark Souls, dicevamo, cambia lo scenario, qui molto più dark rispetto ai titoli precedenti di From Software. Il gioco si ambienta a Yharnam, una fittizia città gotica dove il sangue è diventato una risorsa cruciale e dove la gente è stata resa folle da uno strano virus e spinta continuamente ad attccare mostri che vagano per la città nottetempo. Tutto questo innesca delle lotte intestine tra malati e folli, e il giocatore può decidere se intervenire o meno. Aiutare un abitante può tornare utile successivamente, perché questi potrebbe sentirsi in debito e prestare a sua volta aiuto al giocatore, ma solitamente evitare le battaglie si traduce in una scelta saggia.

Con un level design eccezionale, un minuzioso citazionismo delle opere di Lovecraft, un sistema di combattimento rinnovato e basato su alcuni parametri inediti molto efficaci – tra cui le armi da fuoco – e la presenza di un hub centrale funzionale e completo, Bloodborne ha tutte le carte in regola per tenere i giocatori appassionati del genere action RPG incollati alla sedia per tante, tantissime ore. Ad accrescere la già notevole longevità ci pensano poi i Dungeon supplementari creati proceduralmente e la modalità NG+, che può essere iniziata una volta portata a termine la prima run.

Per poter essere padroneggiato Bloodborne necessita di essere capito e sviscerato a tutto tondo, richiede sempre la medesima dose di dedizione nel livellamento del personaggio e nella scoperta dei segreti. Uno degli elementi strutturali, utili al gameplay così come alla narrazione, è poi riconducibile ai punti intuizione. Maggiore è la quantità di punti intuizione che viene raccolta nel corso dell’avventura e tanto più elevata diventerà l’oscurità, la durezza del mondo che circonda il fruitore e la ripugnanza della creature incontrate sul proprio cammino. Allo stesso tempo diventerà più complicato resistere ai richiami della follia.

Anche in Bloodborne, come nei precedenti Souls, non può ovviamente mancare l’editor di creazione del personaggio, che in questo caso consente di scegliere tra nove differenti origini, utili a modificare in vari modi la struttura iniziale delle abilità in proprio possesso. Si passa così da Infanzia Problematica che avrà le voci Abilità e Resistenza come valori di partenza più elevati a Unico Superstite, che privilegia invece la Vitalità, mentre ad esempio Esperienza Militare permette di iniziare con maggior Forza. Non manca nemmeno la soluzione masochistica per eccellenza, ovvero Spreco d’Ossigeno, che presenta valori di partenza sensibilmente più bassi in ogni singola categoria.

Recuperando l’esperienza di Demon’s Souls è stato inserito un hub centrale di controllo delle attività legate al proprio personaggio, che viene chiamato Sogno del Cacciatore. In questo luogo è possibile fare ritorno accedendo ad una delle poche lanterne disseminate per le mappe – solitamente un paio prima di ogni boss – che fungono anche come punto di salvataggio.

 
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