I 10 migliori videogiochi del 2015 scelti dai lettori

I 10 migliori videogiochi del 2015 scelti dai lettori

Anche quest'anno Hardware Upgrade e Gamemag offrono la classica dei migliori giochi dell'anno precedente, scelti dai lettori. Si parte dalla decima posizione e si risale fino al gioco vincitore.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
CD Projekt RedThe Witcher
 

7a posizione

Dying Light

Produttore: Warner Bros.
Sviluppatore: Techland
Piattaforme: PC, PlayStation 4, Xbox One
Uscita: gennaio
Percentuale di voti conseguita: 3,85%

Sviluppato dal team artefice di Dead Island e della tecnologia Chrome Engine, Dying Light è uno dei giochi rivelazione dell'anno. Ricorda per certi versi Far Cry 3, la cui struttura di gioco risulta evoluta grazie a un nuovo sistema di interazione con gli ambienti, che rende il tutto più coinvolgente, insieme a una storia appassionante e sfaccettata. Tale sistema di interazione è basato sul parkour, visto che i giocatori hanno la possibilità di aggrapparsi praticamente a ogni appiglio che si presenta davanti alla loro vista.

Altra peculiarità fondamentale del gameplay riguarda l'alternanza giorno-notte all'interno di un mondo aperto di vaste dimensioni, nel quale i giocatori devono raccogliere risorse col favore della luce e combattere contro orde di infetti non appena scenderanno le tenebre. Di notte, infatti, gli zombi che popolano la città in quarantena di Harran (è una città fittizia contestualizzata in Turchia) sono più ostici da affrontare. In queste condizioni è meglio scappare perché, anche nel caso in cui si ha la meglio, occorre comunque dilapidare una quantità troppo importante di risorse.

Durante il giorno, infatti, i giocatori attraversano un ampio scenario urbano invaso da una violenta epidemia, esplorando il mondo in cerca di provviste e personalizzando le armi per difendersi dalla crescente popolazione di infetti. Di notte i cacciatori si trasformano in cacciati, dal momento che gli infetti diventeranno aggressivi e molto più pericolosi. I più temibili sono i predatori, che compaiono solamente dopo il tramonto e i giocatori devono sfruttare tutto il loro potere per sopravvivere fino alle prime luci dell'alba.

Tornano le meccaniche di crafting delle armi sperimentate nei due capitoli di Dead Island. I giocatori possono esplorare singolarmente tutti gli edifici ormai abbandonati di Harran e andare alla ricerca di diversi tipi di oggetti che si possono combinare in modo da creare armi di fortuna.

L'esperienza di gioco inoltre si può affrontare in co-op per un massimo di quattro giocatori. Ci sono tantissime attività da svolgere ad Harran: per esempio, un giocatore potrebbe coprire l'altro giocatore mentre quest'ultimo sta cercando di scassinare una serratura o tenere impegnati gli zombi mentre l'altro cerca di penetrare in un'installazione e attivare un meccanismo elettronico. Bisogna coordinarsi anche nelle azioni stealth, quando si cerca di procedere di notte senza essere visti dal nemico.

Ma il gioco lancia anche delle sfide a intervalli regolari, chiedendo ai giocatori impegnati in co-op di fronteggiarsi per una volta ad esempio nel tentativo di uccidere quanti più zombi possibile o di arrivare a destinazione, padroneggiando quindi il parkour, prima degli altri giocatori. Il focus sui combattimenti corpo a corpo rende l'azione di Dying Light efferata e a tratti realistica, anche perché si devono utilizzare degli oggetti di fortuna in stile Metro Last Light. Insomma, un altro gioco decisamente interessante per la nostra classifica che, come state vedendo, finalmente offre una serie di titoli non appartenenti a lunghe e logore serie.

 
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