The Game Awards 2015: pochi annunci, The Witcher 3 gioco dell’anno

The Game Awards 2015: pochi annunci, The Witcher 3 gioco dell’anno

Anche l’edizione 2015 degli Oscar dedicati ai videogiochi è andata in archivio. Il format di quest’anno si è posto in linea di continuità con l’edizione 2014. Poche le world premiere di un certo peso, Bethesda e From Software sono rimaste a bocca asciutta, mentre un po’ a sorpresa abbiamo assistito all’exploit del titolo indipendente Her Story.

di Davide Spotti pubblicato il nel canale Videogames
 

Prosegue il format inaugurato nel 2014

Siamo al secondo anno di The Game Awards, nuovo format proposto dal giornalista e produttore Gheoff Keighley in sostituzione di quelli che furono gli Spike Videogame Awards. Al fine di evitare sovrapposizioni con l’imminente PlayStation Experience la manifestazione ha avuto luogo la scorsa notte, nella cornice del Microsoft Theatre di Los Angeles. La diretta è stata trasmessa come di consueto su YouTube, Steam, PlayStation Network e Xbox Live. Tra i principali sponsor era presente go90, la piattaforma di video streaming lanciata nei mesi scorsi da Verizon e per ora confinata al territorio americano.

Alla vigilia Keighley dichiarava che il 2015 è stato un anno di grande successo per il gaming e con il supporto di go90 i The Game Awards hanno potuto raggiungere un nuovo livello. I principali sforzi sono stati indirizzati a migliorare il coinvolgimento del pubblico e a garantire una copertura mediatica ancora più completa, sebbene la struttura della trasmissione si sia rivelata in linea con i correttivi avvenuti nel 2014. Una novità significativa ha riguardato la campagna di sconti e offerte avviata nella notte su Steam, PlayStation Store e Xbox Games Store, proprio in concomitanza con la diretta. L’elenco dei titoli in promozione ha compreso Rocket League, Tales From the Borderlands, Her Story, Cibele, Axiom Verge, Mortal Kombat X, NBA 2K16 e le riduzioni di prezzo hanno oscillato tra il 20 e il 50%.

Le nomination di questi The Game Awards 2015 sono state selezionate da una giuria internazionale composta da oltre trenta testate giornalistiche, tra le quali Wired, Game Informer e Famitsu, ma anche Polygon, IGN e GameSpot. Sono mancati all’appello i giornalisti di Kotaku, ufficialmente per ragioni di tempo, ma è possibile sia cambiato qualcosa nel rapporto di collaborazione che lega Keighley a questa realtà. Pochi giorni fa Kotaku aveva infatti pubblicato un articolo dai contorni abbastanza polemici, nel quale veniva criticata l’assenza di donne all’interno delle giurie selezionate per l’evento.

Come di consueto non sono mancati gli insider della game industry, tra i quali Cliff Bleszinski, Tim Schafer e Reggie Fils Aime. Assente invece Hideo Kojima, a quanto pare per motivi strettamente legali. Keighley ha spiegato che il papà di Metal Gear avrebbe presenziato volentieri alla serata, ma gli avvocati di Konami si sono messi di traverso. Sembra insomma che la telenovela alla quale stiamo assistendo da quasi un anno continui a riservare nuovi capitoli e sia destinata a protrarsi anche nel 2016. Di conseguenza il premio per il miglior titolo action-adventure è stato ritirato da Kief Sutherland, l’attore che ha interpretato Big Boss in Metal Gear Solid V: The Phantom Pain.

Tra gli ospiti di maggior calibro segnaliamo anche Shaquille O’Neal, salito sul palco per annunciare l’improbabile remake di Shaq Fu e premiare la categoria eSports, ma anche Ben Harper, che si è esibito in memoria di Satoru Iwata. Keighley ha voluto ricordare il defunto presidente di Nintendo attraverso una breve video dedica, per poi lasciare spazio alle accalorate parole di stima del presidente di Nintendo of America Reggie Fils-Aime.

 
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