Overwatch: Blizzard vira verso il genere sparatutto

Overwatch: Blizzard vira verso il genere sparatutto

Dopo aver provato tutti i personaggi di Overwatch, vi proponiamo le nostre impressioni sul nuovo progetto Blizzard. Segna un'importante inversione di tendenza per la software house californiana, da sempre impegnata nei generi RTS e RPG. Overwatch, invece, è uno sparatutto a squadre in cui gli eroi si sfidano in un mondo sconvolto dal conflitto, con preponderanti elementi da MOBA.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
Blizzard
 

Grafica

Come detto, con Overwatch Blizzard cambia il suo approccio storico alla grafica. Bada meno alle prestazioni, per andare a offrire una grafica piacevole e dettagliata. Inoltre, gli scenari di gioco sono decisamente variegati, visto che alternano con disinvoltura spazi aperti a densissimi scenari chiusi. Non solo lo stile artistico è a dir poco azzeccato, anche perché corroborato da ottime animazioni, ma proprio la densità poligonale è piacevole alla vista.

Si ha l'impressione, quindi, che se fino a ora Blizzard ha evoluto una tecnologia che risale ai tempi di Warcraft III, con Overwatch abbia rifatto tutto da zero, ovviamente per venire incontro alle esigenze di gaming del genere sparatutto. È per questo che i requisiti hardware salgono anche se, come risulta evidente dopo qualche test fatto nel nostro laboratorio, il gioco è ampiamente scalabile e quindi godibile anche con macchine non di ultimissima generazione.


Bassa


Media


Alta


Ultra


Epica

Abbiamo proceduto innanzitutto a un confronto sui preset grafici contemplati in questa versione beta, notando come ci siano differenze importanti in termini di riflessioni luminose, dettaglio poligonale e aliasing. Il menù delle opzioni grafiche consente di regolare i dettagli sulla nebbia, i modelli poligonali e le ombre, così come la qualità della rifrazione e i riflessi locali. Si può abilitare o meno l'occlusione ambientale, l'anti-aliasing e modificare la qualità delle texture e del relativo filtro. I giocatori possono anche andare a impostare una luce ambientale semplice o complessa.

Come vedete dai rapidi benchmark che abbiamo eseguito sulla nostra postazione di test, Overwatch scala molto bene il dettaglio grafico. Bisogna considerare che il frame rate è limitato a 60fps, per cui non si riesce ad andare sopra questo limite. Le uniche impostazioni che con questa configurazione non tengono il limite sono i preset Epica e Ultra, come vedete. La configurazione della postazione di test è la seguente: Intel Core i7-3280, 16 GB di RAM e GeForce GTX Titan.

Benchmark Overwatch

Una menzione a parte merita il comparto audio. Overwatch vanta un ottimo audio direzionale, che può essere sfruttato per prevedere i movimenti del nemico o, per esempio, per verificare la presenza di un avversario dietro una parete. L'audio è talmente importante in questo senso che è consigliato l'uso di una buona cuffia direzionale per conseguire le migliori prestazioni di gioco in Overwatch. Inoltre si tratta di effetti sonori che ben si sposano con lo scenario fantasy made in Blizzard.

Ma non si può scrivere un articolo su Overwatch senza descrivere nel dettaglio tutti i personaggi presenti e le loro caratteristiche, ed è proprio quello che ci accingiamo a fare a partire dalla prossima pagina.

 
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