Recensione Halo 5: il Capo di nuovo pronto a salvare l'umanità e Xbox One

Recensione Halo 5: il Capo di nuovo pronto a salvare l'umanità e Xbox One

Ecco a voi la nostra recensione e le nostre impressioni su Halo 5 Guardians, il nuovo sparatutto della famosissima serie prima Bungie e ora 343 Industries che porta Master Chief nella nuova generazione.

di Stefano Carnevali pubblicato il nel canale Videogames
MicrosoftXbox
 

Multiplayer

Halo 5 Guardians offre diverse modalità di gioco multiplayer. Innanzitutto, la campagna è affrontabile in co-op insieme ad altri tre giocatori. I livelli di gioco della campagna sono più ampi e sono strutturati in modo da essere giocabili proprio con l'aiuto degli amici. Anche quando non saremo connessi tale struttura rimarrà attiva, con gli altri tre personaggi momentaneamente affidati all'intelligenza artificiale.

Halo 5 supporta il "drop in drop out" che consente di entrare a far parte di una sessione di gioco in corso d'opera, e di lasciarla quando si vuole, per essere rimpiazzati dall'IA. Il giocatore, infatti, è in grado di inviare ai compagni ordini in qualsiasi momento: può chiedere loro di recarsi in una posizione specifica, di attaccare un certo bersaglio o di usare qualsiasi oggetto sia presente sulla mappa. Se i nostri scudi scenderanno a zero, e lo stesso succederà con le risorse vitali, uno dei membri gestiti dall'IA (e lo stesso potrà fare ovviamente uno degli altri giocatori) verrà in soccorso e ci rimetterà in piedi in modo da poter proseguire la battaglia.

Oltre al co-op, c'è ovviamente il multiplayer competitivo. Halo è ancora oggi un punto di riferimento nel multiplayer competitivo per tutti i giocatori Xbox, e proprio per questo Microsoft e 343 Industries cercano di alterare il meno possibile gli equilibri di gioco da shooter old-school tipici della serie. Il multiplayer competitivo di Halo 5 Guardians si divide a sua volta in due parti, ovvero nelle modalità Arena e Warzone. La prima modalità è più simile all'impostazione classica della serie, con ritmi frenetici per i giocatori che amano gli sparatutto in prima persona di una volta, più tendente alle meccaniche dei MOBA più moderni la seconda.

Arena è una modalità velocissima che contempla al suo interno le tipologie di gioco classiche degli sparatutto in prima persona come i Deathmatch e Capture the Flag. In questa modalità i giocatori vengono suddivisi in sette categorie (Bronzo, Argento, Oro, Platino, Diamante Onice, Campione), con matchmaking che verrà effettuato tra esponenti della stessa categoria. Il livello di bravura di ogni giocatore viene determinato dal cosiddetto Competitive Skill Rating (CSR), con il ranking iniziale che viene determinato sulla base dell'andamento dei primi 10 match. All'inizio del mese, inoltre, ripartirà la stagione dell'Arena, con classifiche e ranking azzerati. Per ogni stagione ci saranno bonus estetici per i giocatori migliori.

343 Industries ha rivisto alcuni equilibri di gioco, come la gestione dell'Ironsight. Quest'ultimo è infatti adesso disponibile per tutte le armi, Assault Rifle incluso. I giocatori potranno così prendere la mira anche per le raffiche dalla distanza, ma non potranno abusare della funzionalità. Per mantenere comunque gli equilibri classici di Halo, infatti, si esce automaticamente dalla modalità Ironsight non appena si viene colpiti. L'Ironsight, comunque, non rallenta i movimenti del soldato, permettendo al giocatore di rimanere focalizzato sul ritmo del match.

Quando parlavamo di maggiore velocità ci riferivamo, invece, al fatto che la corsa adesso risulta ulteriormente accelerata dopo qualche secondo, rendendo imprendibile chi riesce a non farsi colpire. Lo scatto permette, inoltre, di muoversi istantaneamente e di eseguire repentine schivate. Rimane invece classica la gestione delle risorse vitale, con i giocatori che sono chiamati innanzitutto a ridurre gli scudi dei soldati avversari, prima di poter iniziare a sottrarre loro le risorse vitali.

In Zone di Guerra, invece, i 12 giocatori impegnati nel conflitto vengono suddivisi in 2 team. Innanzitutto, ciascuna delle squadre deve ripulire la propria base dai Covenant gestiti dall'intelligenza artificiale che l'hanno invasa e dare così il via alle operazioni. Una volta espletata questa operazione ci si può lanciare nel vivo del conflitto e cercare di prendere il controllo e presidiare le tre stazioni che incidono sugli equilibri della battaglia.

Questa modalità è possibile ancora una volta grazie alle rinnovate dimensioni delle mappe di gioco, le quali in questo caso si estendono veramente a perdita d'occhio. Nel momento in cui una squadra controlla i tre punti nevralgici avrà modo di attaccare il nucleo energetico del team nemico, il che ricorda l'intramontabile modalità Onslaught di Unreal Tournament 2004. Controllare per più tempo le stazioni, così come uccidere i soldati gestiti dall'IA e quelli impersonati dagli altri giocatori, consente di accumulare punti, che potranno essere determinanti in cui entrambi i due nuclei energetici sopravvivano alla fine del tempo a disposizione.

Sulla base di queste operazioni, come per esempio uccidere i soldati elite gestiti dall'IA, si acquisisce esperienza come accade in un normale MOBA, e questo consente di accedere a pezzi di equipaggiamento avanzati che possono cambiare gli equilibri sul campo di battaglia. Ci sono anche i veicoli tipici di Halo come Ghost, Mantis e Warthog e si possono acquisire REQ Point, che consentono di aprire dei pacchetti di carte che conferiscono equipaggiamento speciale, oltre che bonus estetici.

In definitiva, Halo 5 Guardians offre un assortimento pressoché completo di modalità multiplayer. Il co-op per affrontare la storia con gli amici, Arena per i giocatori che amano essere premiati per la loro precisione e per la velocità, e Zone di Guerra per chi invece propende per la strategia e soffre i ritmi di gioco troppo elevati. L'ottima infrastruttura di rete a disposizione di Microsoft consente di avere un'esperienza fluida e gradevole, così come gli appassionati di Halo la conoscono dai precedenti episodi.

 
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